Per nostra grande gioia, abbiamo avuto modo di provare approfonditamente la versione finale e completa di Zelda Breath of the Wild, in versione Nintendo Switch. Il gioco come detto era il medesimo che ciascuno di noi potrà acquistare a partire dal prossimo 3 marzo e, pur senza entrare troppo nel dettaglio di elementi narrativi o ludici ancora strettamente legati al concetto di spoiler, possiamo condividere con voi impressioni davvero vicine a quelle che, scommettiamo, troveranno conferma in sede di recensione. Per la prima volta, infatti, siamo potuti uscire dall’area iniziale, quell’altopiano che ogni appassionato della saga ormai conosce a memoria, e scoprire molte meccaniche di gioco e scoprirne sia il livello di dettaglio, che la fitta trama di game design che le intreccia tra loro. Al di là dell’elemento spoiler, molti particolari sono giustamente ancora coperti per altro da accordo di riservatezza, per evitare di rovinare piacevoli sorprese durante il gioco vero e proprio, non solo per quanto concerne soluzioni di enigmi ambientali, ma anche e soprattutto nemici, villaggi e personaggi ricorrenti o nuovi che avranno ovviamente una grande importanza all’interno del comparto narrativo del prodotto.

Detto questo, il gioco offre diversi sistemi di controllo (Pro controller, Grip..), tra i quali notiamo anche il “Free hand”, impugnando i due JoyCon in ciascuna mano, liberamente. Configurazione che ricorda da vicino quella del Wii, ma con periferiche più comode e senza filo di collegamento in mezzo. Notiamo però anche subito come, contrariamente a Twilight Princess per Wii, in questo caso non ci siano controlli legati ai sensori di movimento, per cui in sostanza ogni metodo scelto risulterà in una interfaccia di controllo piuttosto comune, così che ciascuno possa scegliere quella a lui più consona in termini di ergonomia e comodità.

Uno degli aspetti che abbiamo potuto ammirare son i Santuari: sparsi lungo l’enorme mondo di gioco, presentano puzzle ambientali legati a diversi oggetti di equipaggiamento, con una progressione di utilizzo però non lineare; la durata di queste fasi di gioco è variabile, mentre al loro interno potremo sempre trovare sia uno Spirit Orb legato alla progressione della nostra barra di energia o alla nostra stamina, ma anche un elemento correlato secondario, solitamente posizionato in uno scrigno più defilato e maggiormente difficile da raggiungere. Pur condividendo tutti la medesima ispirazione estetica, i Santuari (che dovrebbero essere 100) confermano un livello di originalità nella risoluzione delle difficoltà di progressione ambientale molto stimolante e capace di uscire dalle dinamiche classiche del franchise.

Da notare come queste aree del mondo risultino separate dall’overworld, presentando gli unici tempi di caricamento presenti nel gioco, a parte quello dell’avvio e quelli legati al trasporto rapido: trasporto rapido a sua volta legato ai Santuari, strategicamente posizionati sempre anche accanto ai villaggi di NPC sparsi per il “globo”, così da consentirci il ritorno rapido in una delle aree abitative scoperte esplorando Hyrule. Questo aspetto è piuttosto importante, poiché alcuni oggetti (di vestiario, di alimentazione, di combattimento) si trovano solo in determinati punti geografici e potrà capitare di dover tornare a visitare un determinato venditore per accaparrarsi uno specifico elemento di gioco per far fronte alla progressione dell’avventura. A meno di imbattersi in un certo specifico abitante, con il suo negozio itinerante, ovviamente!

Attenzione però al nostro portafoglio: contrariamente a quanto avveniva in molti capitoli precedenti, le rupie saranno molto più rare e tendenzialmente non presenti nel mondo di gioco (inutile agitare la spada come un tagliaerba!): uno dei modi forse più efficienti invece per ingrossare il nostro gruzzoletto è quello di raccogliere elementi del mondo di gioco e rivenderli, soprattutto se si tratta di pietre preziose. Per questo, però, portatevi sempre appresso un bel martello o una picozza da minatore, mi raccomando; ma fate attenzione: tutti gli oggetti di gioco sono soggetti a usura, per cui non abusate dei vostri strumenti e anzi prendetevene cura.  Persino la Master Sword parrebbe legata a un qualche tipo di regola di consumo/crescita che per ora però non possiamo commentare in dettaglio.

52 Commenti

    • sono andato a spulciare un po’ l’archivio recensioni e devo dire che non me ne ricordavo un sacco: galaxy2, DK country returns, pokemon bianco -nero 2, etryan odyssey 10, super mario 3d world, zelda ALBTW (oltre ai gia citati galaxy 1 e xenoblade, di cui mi ricordavo il 10)

    • Mario 3D World, A Link Between Worlds, Etrian Odyssey IV, Virtue’s Last Reward, Pokémon Bianco/Nero 2, Xenoblade Chronicles, Donkey Kong Country Returns, Mario Galaxy 2 e Mario Galaxy. Direi che Breath of the Wild può meritarselo!
      P.s. In caso ve lo stiate chiedendo, si, ho controllato su Wiitalia perchè avevo tempo da perdere :asd:

    • Febo e Serph che tempismo che avete avuto a controllare la.stessa cosa contemporaneamente!! Comunque hype anche per me e non solo per il gioco nelle mie mani ma anche per la recensione con voto. Dai che me lo sento anche io il votone!!!

  1. HylianFebo: nella demo degli eventi preview si notavano abbastanza, soprattutto in modalità docked/home. Onestamente, erano fastidiosi e se presenti in quel modo, inficerebbero non di poco il voto finale. Ieri nella versione finale ho giocato e visto giocare per un totale di 3 ore circa. Nessuno di noi ha notato rallentamenti fastidiosi. Dirti a occhio nudo che stesse a 30fps costante sarebbe una bugia e ho letto pareri internazionali più tecnici che confermano come il gioco non regga i 30fps stabili. Tendo a crederlo senza problemi, considerando la mole del gioco. Però in 3 ore di gioco costanti nessuno dei presenti, tantomeno io personalmente, ho mai notato con fastidio la cosa.

    • Grazie per la delucidazione, normalmente non mi danno molto fastidio questo genere di cose, però ero preoccupato dall’intensità del problema, speriamo bene!

    • Per certi aspetti, mi ha ricordato MH: il menu di oggetti ha una interfaccia simile, anche in termini di direzione artistica. E complessità. E ricchezza. Però ovviamente con una libertà di interazione ben diversa poi NEL gioco. Cacciare, piantare, raccogliere, accendere il fuoco, cucinare, vestirsi…davvero tanti aspetti realistici

  2. I rallentamenti non mi spaventano, soprattutto perchè me lo giocherò su WiiU e me li aspetto un po’.
    Sul discorso dei cavalli da “addestrare” trovo la cosa carina, anche se non nuova (per la serie si): ricordo il sistema dei chocobo in ff7 dove era pure possibile addestrarne varie specie e farli accoppiare per arrivare al mitico chocobo dorato. Sarebbe carina una subquest incentrata su una cosa simile

  3. Mi permetto solo di smentire ciò che viene detto sul mancato utilizzo di sensori di movimento o altre particolarità dei joy-con. Nel video-anteprima di Switch di Pokemon Millennium si vede chiaramente come questi (impugnati separatamente con ciascuna mano) vengano utilizzati inclinandoli per mirare con l’arco o per spostare gli oggetti tramite il potere magnetico.

    • È vero, in combo con gli analogici. Il fatto è che succede anche col padre Pro che ha i giroscopio. Intendevo che non ci sono specifiche ad hoc rispetto ad altri sistemi di controllo. Fai bene a correggere la cosa, grazie

  4. Ciao Melancholy, posso chiederti se le dinamiche del gioco ricordano un po’ The Witcher o Gothic? Dai video mi sembra di vedere un sacco di oggetti collezionabili / utilizzabili e un bel Open World mai spoglio.

    Altra cosa: è possibile imbattersi in NPG che ti assegnano missioni? C’è un Quest Log (alla Majora per intenderci).

    Grazie e complimenti per l’articolo!

    • Qualche aspetto in comune c’è ma diciamo che è evidente l’approccio giapponese. Anche nella gestione delle missioni, primarie o meno. Quest log? Forse si…ma come dico nel pezzo: occhio ai dialoghi apparentemente sparsi in momenti secondari.

    • Bentornato / benvenuto!
      La recensione come questo articolo saranno per Switch, giusto per confermare a chi potrebbe essere interessato alla versione Wiiu
      Il lato tecnico potrebbe cambiare e nel giudizio della versione Switch entrerà anche il lato caricamenti e portabilità, ben diversi qui.

    • Questo dipende se hai necessità di giocarlo in giro perchè per lavoro o studio si deve viaggiare. Io gioco solo a casa, anche con le console portatili che possiedo quindi…..

    • Infatti ho detto che la discriminante è se si vuol giocare anche portatile. Non che DEVI giocarlo portatile. Posto che il portatile ha molti usi domestici, soprattutto per chi ha figli e poco tempo o spazio in casa, legati ai trasporti quotidiani lavorativi, ma anche per ferie nel weekend o periodi più lunghi.i sembra ovvio dalle vendite nel mondo e in Italia del 3ds che l’interesse ci sia, e sarà importante per noi giudicare come si comporta anche lontano dalla TV.

    • Invece pare proprio che sia più difficile. Ho letto alcune anteprime di vari siti e pare che alcuni dei motivi siano l’assenza di cuori e rupie nell’erba affettabile o i nemici che infliggono danni abbastanza elevati e ne ricevono pochi senza l’opportuno equipaggiamento.

    • Parlano di enigmi dei sacrari e enigmi ambientali molto stimolanti e ben articolati, anche differenti dagli enigmi abituali degli altri Zelda. Non ho letto nulla però sulla presenza o meno di dungeon principali, non ne parla ancora nessuno!

    • Diciamo che è parecchio diversificata anche rispetto ai precedenti zelda. Ogni sacrario è composto da 2 obiettivi, di cui il secondario più difficile da ottenere

    • Sungeon ce ne sono, ma dicono che così a primo impatto sembrano più piccoli di quelli dei capitoli precedenti (per fare un paragone, han detto che il primo dungeon è grande quanto la piana di Hyrule di oot)

    • È molto più difficile.
      Difficile sopravvivere ai temporali, al freddo, agli attacchi nemici , alla fisica realistica..difficile procurarsi cibo, vestiti, cavalli…E via dicendo. Ogni cosa sarà meritata

    • Grazie per le risposte!
      Cmq la piana di hyrule di oot è abbastanza grande. Se ci dovrebbero essere due o tre piani come grandezza dovrebbe essere soddisfacente.