Salvataggi cloud, nuovi titoli per 3DS e altre anticipazioni da Reggie

Le vendite di Zelda continuano a dar soddisfazioni, mentre forse un Animal Crossing si prepara a debuttare su Switch

Sulla sua pagina di Facebook, la simpatica Katie Linendoll ci offre una nuova interessante intervista a Reggie Fils-Aime, di Nintendo of America. Nel video, che potete trovare come fonte in calce alla news, il famoso personaggio della casa di Kyoto si lascia andare a qualche piccola anticipazione per il futuro, commentando ancora positivamente le vendite sia di Zelda Breath of the Wild che di Switch. Ecco riassunti i punti principali in questo estratto:

  • I dati dei primi cinque giorni di Switch sul mercato americano confermano la console ancora in cima alle vendite in termini comparativi con precedenti lanci Nintendo.
  • Alcuni titoli terze parti (RiME) hanno un prezzo maggiorato solo per la specifica decisione dello specifico publisher, Nintendo non ha ruolo in merito a questi approcci commerciali.
  • Zelda è solitamente un titolo di maggior appeal in occidente, ma si sta comportando alla grande anche in Giappone.
  • I salvataggi cloud sarebbero meravigliosi: restate sintonizzati per ulteriori informazioni.
  • A proposito di Animal Crossing, Smash Bros e altri famosi franchise di Nintendo, Reggie conferma che la filosofia della casa madre è di riuscire a offrire un episodio su ciascuna console, pertanto possiamo aspettarci che i brand più importanti vedranno la luce su Switch.
  • Ci sono ulteriori sorprese in sviluppo in arrivo per Nintendo 3DS.

8 Commenti

  1. Quindi, gli sviluppatori, anzi il publisher di Rime, da’ velatamente la colpa dei 10 in più a Nintendo.
    Nintendo dice che non ha ruolo in merito a simili decisioni.
    Il mistero si infittisce: io, per non saper ne leggere ne scrivere, lo evito dato che, nella mia beata ignoranza, mi puzza di manovra per spremere gli acquirenti di Switch che, al momento, non ha ancora molti giochi.

    • Penso di si: in qualche modo dovranno giustificare la richiesta economica per accedere all’online.
      Nessuno dice chiaramente che paghi per giocare online: ti fanno credere che paghi per giochi, cloud etc.
      Fra l’altro, l’offerta di giochi per il servizio online è, per usare un eufemismo, alquanto discutibile, quindi…

    • Caro @pornopuffo (bel nick), il publisher ha risposto così:
      “Gematsu ha chiesto spiegazioni al publisher, il quale ha risposto con queste parole: “Decidiamo i prezzi dei nostri prodotti basandoci sui costi di sviluppo, pubblicazione e distribuzione richiesti per ogni singola piattaforma.””

      E’ logico pensare che se sei l’unica console con un hardware diverso (nvidia invece di AMD), i giochi multipiatta o le conversioni, avranno bisogno di più tempo e risorse, ergo, una spesa maggiore.
      Quindi, alcuni publisher, magari quelli più piccoli o Indie potranno decidere di aumentare il prezzo per rientrare della spesa fatta, altri faranno altre considerazioni e altri prezzi.
      Sui salvatti ad oggi si sa solo che se salvi su SD, quella scheda non può caricare i salvataggi su un’altra console, quindi rendendo inutile fare un backup di sicurezza, che sia un modo per farti pagare i servizi online (chiedo, è una domanda, non un’insinuazione)?

    • Caro Seth Gecko, nel frattempo Reggie Fils-Aime ha dichiarato che Nintendo non mette bocca in queste questioni, quindi a chi vogliamo credere?
      Se, come dici tu, ci sono spese e costi, li hanno anche altri publisher che hanno messo in vendita i loro giochi a prezzi corretti.
      O TequilaWorks paga di più per qualche motivo a noi sconosciuto?
      Io rimango dell’idea che sia un tentativo di mungere gli early adopter affammati di giochi e non me la tolgo dalla testa quest’idea, ragion per cui, boicotto questo gioco non acquistandolo neppure a prezzo normale su PS4.
      Poi, ognuno fa’ quel che vuole: in fondo c’è pieno di gente a cui piace essere messa di mezzo.

    • Ma Reggie non smentisce quello detto dal publisher di Rime.
      Noi abbiamo una risposta ufficiale, in cui si dice che loro valutano i prezzi in base alle spese di sviluppo, pubblicazione e distribuzione.
      Capisci che un conto è THQ e un conto Tequila Works, che evidentemente non riescono ad assorbire le spese extra come può fare un gruppo più grande e danaroso.
      Altri Indie magari facendo uscire gli stessi giochi anche su android (che usano chip ARM come switch), probabilmente recuperano lì, o sono giochi meno complessi, Rime non sembra un giochino, ci vuole del tempo per convertirlo a modo.
      Quello che dici tu, può anche essere vero, e io posso anche essere d’accordo, però è una supposizione basata su una sensazione, che il gioco sia in ritardo e che switch monti un hardware diverso, mi pare sia palese.

    • Se il problema fosse legato all’hardware della console, dovremmo assistere a prezzi diversi, rispetto le altre piattaforme, anche sui canali digitali. Invece, ad esempio, Snake Pass costa 19,99 euro su tutte le piattaforme, Switch incluso (si consideri poi che anche nel caso di Switch si può parlare di un porting in ritardo). Non abbiamo molti elementi per capire veramente come mai Rime costi di più rispetto le altre versioni, ma escluderei un costo maggiore del supporto.

  2. Mi hanno detto che Reggie, col suo body ready, ha tacchinato da giovane l’odierna moglie del capostoli dei Tequila Works che, per ripicca, ha deciso di alzare il prezzo di Rime. Anche in versione digitale, anche se ai vicini di casa raccontava che era per i costi della scheda SD.