Voez è un gioco musicale disponibile sin dal della console sul Nintendo Switch eShop e, senza grossi giri di parole, offre un corposo pacchetto di gioco intriso anche di insospettata qualità. Porting da mobile del rhythm game di Rayark Inc., su Switch abbandona la natura “F2P” con microtransazioni, offrendo sin dall’inizio tutti i suoi contenuti, al prezzo di 20,99€: oltre 116 canzoni ci aspettano in quello che fra l’altro è il primo (e finora unico) gioco per la nuova console non fruibile in modalità TV, ma soltanto in versione portatile. E il motivo è semplice: l’unica interazione è quella basata sul touch screen. Ma vediamo nel dettaglio.

Voez come detto offre un elevato numero di canzoni già disponibili dall’inizio del gioco stesso. Le tracce sono organizzate secondo diverse schermate di scorrimento, ciascuna con una icona rappresentativa e il titolo a descriverle: toccandole è possibile sentire un sample della traccia e valutarne la qualità, decidendo se affrontarla o meno. Prima di partire è anche possibile selezionare il livello di difficoltà con cui mettersi in gioco (pur essendo le canzoni già in qualche modo strutturate su un livello di complessità differente). Esiste inoltre la possibilità di selezionare il feedback sonoro per ogni nota eseguita correttamente, oppure lasciare che la melodia non venga intaccata dal nostro intervento. Questo aspetto è piuttosto singolare perchè, almeno a livello personale, contrariamente ad altri rhythm game sperimentati in passato, sembra preferibile lasciare intatto l’impatto musicale delle tracce, senza conferme del nostro operato. Valutazione molto soggettiva, ovviamente, ma comunque da condividere per far capire l’ottimo senso di scorrimento che il gioco riesce a trasmettere anche solo dall’accompagnamento visivo della melodia musicale. Canzoni, quelle proposte, mai sentite prima dal sottoscritto e appartenenti a diversi generi musicali, con forte prevalenza del genere elettronico, senza disdegnare piccole toccate su ballade più melodiche, strumentali al pianoforte o accompagnate da liriche più che orecchiabili. Non il tipico repertorio musicale che il sottoscritto ascolta solitamente, ma la bontà della componente audio è onestamente innegabile, quantomeno quando giudicata in combinazione con il lato ludico.

Sì, perchè è proprio sul versante dell’interfaccia che i ragazzi di Rayark hanno superato sé stessi: il gioco sostanzialmente ci propone diversi tipi di interazione tattile con lo schermo, identificati da diverse icone. Tali icone dovranno essere accompagnate ciascuna da un determinato gesto da parte nostra, da eseguire al momento giusto. L’attimo fuggente è quando tali icone raggiungono la parte inferiore dello schermo di Switch, in corrispondenza di diversi punti di interazione affiancati l’uno all’altro, in basso. Sì, perchè la particolarità di Voez è che le note scorreranno sempre dall’alto verso il basso, ma su diversi binari verticali. Già a livelli di difficoltà intermedi, in sostanza, non potremo giocare con un solo dito, ma dovremo mettere in azione almeno due tocchi contemporanei o quasi, speso utilizzando quindi entrambe le mani. Il consiglio è infatti di appoggiare la console su un piano e far finta di suonare…un piano. Inteso come pianoforte, ovviamente. Sciogliendo le dita dopo poche partite, il ritmo di interazione visivo sull’accompagnamento musicale vi entrerà sotto la pelle e il tutto inizierà a funzionare dannatamente bene. Tocco, trascinamento, movimento laterale…il vortice d’azione e melodia finirà per rapirvi, anche grazie all’ottima variazione cromatica contestuale, sottolineata ancora di più dai movimento in senso orizzontale di alcune delle colonne di scorrimento verticale. Il tutto è più difficile da spiegare che da eseguire: come ogni gioco ben riuscito che si rispetti.

2 Commenti

  1. Per ora provata solo la versione per smartphone: fantastico! Una dinamicità che mai avevo trovato finora in un gioco musicale (escludendo l’irraggiungibile serie Rhythm Paradise).
    Concordo sulla colonna sonora con eccessive influenze elettroniche/j-pop/k-pop, ma alcune tracce già mi sono entrate in testa (tra cui la bellissima opening). E anche la mancanza di feedback sonori è una scelta molto azzeccata: solo ed esclusivamente la canzone.
    Poi, da amante di manga e anime, mi piacciono anche la storia “slice-of-life” a latere e le illustrazioni simil-acquarellate. Da scaricare assolutamente!