Frozenbyte torna dopo la serie Trine a graziarci con il loro universo fantasy, questa volta con una produzione promossa dalla branca publishing di GameStop, chiamata GameTrust (motivo per il quale la distribuzione della copia fisica del gioco sarà esclusiva nella catena sopra citata). Presente anche in tutti gli eventi di presentazione di Switch pre-lancio sul mercato, Has Been Heroes arriverà a breve sulla nuova console di casa Nintendo con qualche giorno di ritardo rispetto al previsto, diventando disponibile a partire dal 4 di aprile prossimo. Contrariamente al passato, pur condividendo un background estetico di stampo immaginifico basato in qualche modo sui più diffusi cliché del caso di stampo nordico, Frozenbyte si allontana dall’avventuroso mondo di Trine per approcciarsi a quello più duro e spartano di un rogue-like a scorrimento orizzontale con grafica 2D: scopriamo insieme se l’esperimento è riuscito!

Il titolo in oggetto ci catapulta all’interno di un mondo fantasy fatto di draghi, troll e mostri di varia fattura, da affrontare tra spade e incantesimi impersonando diversi eroi; o meglio, ex eroi (per lo più), famosi per un glorioso passato ormai…passato, e alle prese con l’attuale arduo compito di scortare le figlie gemelle del re verso le loro lezioni. Ovviamente attraversando scenari infestati di nemici, tornati a solcare il mondo terreno mettendo a repentaglio ogni giovin donzella. Il presupposto narrativo è semplice e sbrigativo, anche se narrato con un pizzico di ironia, capace di strappare lievi sorrisi a patto di apprezzare le…freddure finlandesi (terra d’origine del team di sviluppo). Dopodiché il titolo ci lancia nel bel mezzo dell’azione, con un tutorial (purtroppo) altrettanto striminzito. Sì, perché se c’è un gioco a memoria d’uomo che avrebbe necessitato di spiegazioni ben più corpose, quello è Has Been Heroes: altro che Dark Souls. Sarà la natura rogue-like, che di per sé ovviamente è improntata al trial&error e alla reiterazione per tentativi successivi più o meno delle stesse avventure, o per la generazione casuale di labirinti/dungeon, nemici e bonus disseminati sul percorso, ma sappiatelo sin dal principio: riuscire a superare anche solo il primo boss richiederà tutto il vostro impegno e numerosi tentativi.

Per meglio capire il livello di difficoltà e quanto questo possa o meno rappresentare un ostacolo per il giocatore, occorre analizzare attentamente la giocabilità studiata da Frozenbyte: un aspetto intrigante, ricco di sfaccettature e possibilità, originale e stratificato, ma anche complesso e soverchiante, nonché privo di soddisfazioni se non a patto di continuare imperterriti nella sua scoperta. Se non siete disposti a sviscerare tutte le diverse e per lo più nascoste funzioni di attacco e difesa, infatti, sappiate che Has Been Heroes non fa per voi. In caso contrario, se le sfide vi intrigano e la ripetizione delle stesse dinamiche con picchi di astio improvvisi anziché scoraggiarvi tendono a incaponirvi, il titolo avrà molto da offrire. Tra i diversi eroi sbloccabili, dovrete sceglierne 3, che si sposteranno in orizzontale lungo tre linee di direttiva, corrispondenti ai tre tasti frontali X, Y e B: con la pressione di uno dei tasti corrispondenti l’eroe relativo verrà selezionato, mettendo in pausa l’azione. A quel punto potremo optare per un attacco fisico, sempre attivabile con A, che farà avanzare il personaggio verso destra, cioè verso le orde di nemici, che continueranno ad avanzare verso le nostre fila un po’ come in Piante VS Zombi. Mentre il nostro personaggio sarà quindi fuori formazione, la sua posizione iniziale sarà libera e, selezionando con uno dei tasti frontali sopra citati un altro guerriero, potremo anche decidere di posizionarlo a inizio fila della riga relativa al primo soldato, impegnato nell’attacco. Questo sarà il fondamento delle combo di attacco poiché premendo A in corrispondenza del secondo combattente posizionato nell’area da cui era partito il colpo del primo eroe, lo faremo scattare in avanti per sferrare appunto il secondo attacco della combinazione di lotta, con il primo guerriero che andrà invece a prendere il posto del secondo nella riga corrispondente. Di base questo intrigante ma intricato sistema è il pilastro cardine attorno a cui ruota tutto il sistema di combattimento che permea la nuova fatica di Frozenbyte.

10 Commenti

    • Non è brutto, anzi ha davvero uno studio notevole alle spalle e, quando si riesce a concatenare con successo una serie di attacchi, offre grande soddisfazione. Purtroppo accade davvero raramente!

    • Onestamente non ho percepito nulla…se mi date il tempo di verificare stasera, vi aggiorno. Grazie per la nota richiesta, provo a rendervene conto al più presto.

  1. Che dire, avrei preferito un gioco come Trine.
    Inizialmente ti fa sentire totalmente spaesato, con un gameplay macchinoso e per niente divertente.

    Dopo un po, quando riesci a capire le meccaniche riesce ad essere un po più interessante.
    Ma non lo consiglierei mai attualmente, non è un gioco brutto, ma neanche così interessante.
    Inoltre, le scritte sono veramente minuscole sia in dock che modalità tablet, su pc un gioco del genere l’avrebbero proposto come free to play.
    Peccato, veramente.
    Se avete 20 euro, puntateli su altro 😉