Yo-kai Watch 2: Spiritossi e Polpanime

Tornano gli spiritelli di Level-5... In grande stile!

Level-5 è sempre stata maestra nel confezionare videogiochi curati e coinvolgenti, ricchi di cose da fare e collezionare. Senza inventare niente di nuovo, ma applicando concetti già rodati a stili accattivanti e funzionali, la compagnia giapponese è riuscita ad infornare una hit dopo l’altra, a partire dal famosissimo Professor Layton, che univa i quiz mentali con una struttura da avventura punta-e-clicca d’annata. Non è un caso, infatti, che dopo anni ed anni di cloni e prodotti simili da parte di qualsiasi software house, sia stata proprio Level-5 a creare la vera e propria alternativa di massa a Pokémon, nell’incarnazione di Yo-kai Watch.

Yo-kai Watch è di fatto un gioco di ruolo con mostri collezionabili – ma le similitudini con Pokémon potrebbero anche finire qui. L’enfasi della serie, riconfermata nel secondo episodio, uscito in due versioni (Polpanime, provata in sede di recensione, e Spiritossi) il 7 aprile, è sulle avventure in un mondo affine a quello reale, sulle interazioni tra i personaggi nella vita di tutti i giorni, e su un sistema di combattimento decisamente più dinamico, seppur rigorosamente a turni.

Yo-kai Watch 2 non stravolge la formula del predecessore: aggiunge e migliora ogni suo aspetto, per cui gli amanti del primo troveranno sin da subito un’atmosfera familiare. Non mancano ovviamente decine di yo-kai inediti, che solluchereranno la fantasia dei più piccoli (il design è sempre strampalato e difficile da giudicare, essendo soggettivo, ma la varietà non manca). Ritorna Valdoro, il luogo dove si svolgono le vicende, ritornano i personaggi principali (si può sempre scegliere tra un ragazzo ed una ragazza come protagonista), e ritornano praticamente tutti gli Yo-kai già visti. L’inizio del gioco è una sorta di ripasso delle meccaniche di gioco e delle vicende del primo episodio, utile anche per chi entra nel mondo degli yo-kai solamente ora: attraverso un magico orologio, la protagonista è in grado di vedere gli spiritelli nel mondo circostante, spesso causa di problemi nella vita di tutti i giorni; l’orologio permette anche di entrare in battaglia con questi ectoplasmi, schierando fino a sei yo-kai amici, tre dei quali combattono in prima fila mentre gli altri tre rimangono in pausa; la particolarità del sistema di combattimento riguarda la possibilità di rendere attivi gli yo-kai in seconda fila in qualsiasi momento, girando la ruota presente sul touch screen.

L’azione del giocatore, infatti, si limita a gestire le attività “secondarie”: curare gli yo-kai, purificarli quando sono stati colpiti da una maledizione, dare indicazioni di attacco e scegliere gli yo-kai da schierare. Per il resto, i membri del party compiono azioni autonomamente, sulla base delle loro statistiche e della loro natura. In questo senso, il sistema di combattimento richiede da un lato molta strategia in termini di scelta della squadra, affinché ci sia uno yo-kai pronto per ogni esigenza, e dall’altro riflessi pronti durante le battaglie. In particolare, due sono le novità principali in questo ambito: la possibilità di sfruttare l’energia di yo-kai vicini per sferrare attacchi ancora più potenti; e di punzecchiare con il pennino le creature per infastidirle o incoraggiarle. Certamente è divertente bilanciare tutte queste azioni durante le battaglie, anche se ciò diventa una sfida solamente nelle parti più concitate del gioco, verso la fine.

Ci sono alcuni aspetti del sistema di gioco di Yo-kai Watch 2 che non sono molto immediati; per esempio, non è ben chiara la frequenza con cui gli yo-kai accettano l’amicizia dopo aver loro dato il cibo preferito; inoltre, le spiegazioni di alcune dinamiche sono seppellite nei menu, ed è quindi necessario spendere tempo per conoscere, per esempio, la caratteristica di ogni tribù di yo-kai (cioè la natura che ne determina il comportamento in battaglia), o per trovare il nome esatto di una creatura una volta rinominata. Il gioco è infatti cucito su misura su un pubblico di giovanissimi, che certamente hanno molto tempo per imparare a memoria tutto ciò che c’è da sapere sugli yo-kai; fortunatamente, per godersi tale prodotto non è necessario affinare le proprie abilità a tal punto da raggiungere un livello competitivo, perché la difficoltà è tarata verso il basso e sono poche le sfide (perlopiù opzionali) che richiedono più del dovuto in termini di impegno. In ogni caso, Level-5 dovrebbe trovare il giusto bilanciamento tra la quantità di informazioni da fornire all’inizio del gioco, ed il ritmo del gioco (che non deve essere rovinato da tutorial troppo lunghi). In questo episodio, l’ago pende decisamente verso il secondo aspetto, visto che sin dalle prime ora, tutte le meccaniche sono state eviscerate.

Nonostante questo, Yo-kai Watch 2 rappresenta un salto in avanti rispetto al precedente capitolo in diversi ambiti. Oltre a più contenuti, cosa che un seguito cerca sempre di proporre, il gioco offre una sceneggiatura sviluppata e coerente, una trama che si può definire veramente tale, e non un insieme di episodi che culminano, quasi all’improvviso, in un finale scollegato dal resto del vicende (come avveniva in Yo-kai Watch). In questo episodio, si assiste alla lotta tra due fazioni di yo-kai, e si arriva addirittura a viaggiare nel tempo per cercare di risolvere la questione che sta portando problemi nel mondo reale. Se nel predecessore, l’impressione era che il videogioco cercasse di seguire la struttura dell’anime, con piccole puntate quasi a se stanti, in questo seguito la sensazione è che Level-5 abbia lavorato per creare la trama di un gioco di ruolo vero e proprio, con grande beneficio del ritmo di gioco. Inoltre, per la prima volta nella serie si è data la possibilità di uscire da Valdoro, la città natale della protagonista. Gli scenari di gioco si sono moltiplicati ed è possibile visitare un vicino villaggio (dove abita la nonna) e persino la Valdoro del passato, in un tuffo nostalgico verso quel periodo della storia del Giappone dove la tecnologia era ancora agli albori, e le città vivevano di agricoltura e tradizione.

Le ambientazioni stesse sono diventate ancora più ricche di eventi e segreti. Per esempio, oltre agli yo-kai camuffati da oggetti quotidiani, vi è ora la possibilità di scoprire dei portali sparsi per il mondo nei quali sono presenti sfide di vario tipo. Oppure dei cartelli contenenti enigmi da risolvere (in pratica, indovinare lo yo-kai descritto) per ottenere nuove situazioni ed oggetti. Tra le novità più consistenti di Yo-kai Watch 2 è l’introduzione di una modalità multi-giocatore fino a 4 persone, la Blaster Mode, che permette di impersonare gli yo-kai stessi per combattere, in tempo reale, dei mega-boss, dopo aver sconfitto una serie di nemici partendo da punti diversi della mappa, tratta da scenari familiari per la serie. Un’aggiunta del genere è ovviamente gradita e sarà apprezzata soprattutto da chi ha amici con cui condividere l’esperienza. In Giappone, questa modalità è stata scorporata, espansa e venduta come gioco a parte, di enorme successo: Yo-kai Watch Busters.

In generale, Yo-kai Watch 2 può essere un gioco tanto rilassante quanto concitato, ed è il videogiocatore a scegliere come affrontare l’avventura; per esempio, personalmente ho cercato di svolgere tutte le missioni secondarie che man mano si palesavano, conoscendo così a fondo i villaggi e i suoi abitanti, senza correre nel seguire la trama (tra le novità, ora vi sono le missioni chiave, sotto-missioni della trama principali da svolgere per continuare nella trama). Come nel precedente episodio, è anche possibile catturare insetti, anfibi e pesci, e trovare oggetti nascosti un po’ ovunque. Level-5 è maestra nel creare ambientazioni con forti personalità tant’è che la protagonista ed i suoi yo-kai diventano quasi comprimari dinnanzi alla bellezza malinconica di Valdoro e dei suoi quartieri, strabordanti di dettagli e persone da incontrare. Immergersi nel mondo di Yo-kai Watch è un piacere che difficilmente annoia. A questo proposito, è necessario dare i meriti a Level-5 per aver proposto una grafica sopraffina, pulita e all’altezza di una grande produzione, e questo senza cali di framerate e con un 3D sempre attivo.

In sostanza, Yo-kai Watch 2 è un acquisto obbligatorio per chi ha amato il predecessore; per chi pensa di entrare nella serie ora, può partire direttamente da questo episodio senza passare per il primo, che a questo punto risulta quasi incompleto rispetto a questo seguito.

5 Commenti

    • Quando hai finito il primo?

      Questo è molto simile, soprattutto nelle prime ore di gioco. Come già si evince dalla recensione, YW2 è YW ma molto meglio sotto ogni aspetto. Ti chiedevo quando hai finito il primo perché magari sei ancora in sbornia Yo-kai e ti conviene aspettare un po’.