Monster Hunter: il team di Generations al lavoro su un capitolo per Switch?

Si rincorrono le voci di corridoio dopo l'annuncio di Monster Hunter World per PS4 e Xbox One

Tra gli annunci più inattesi di questo E3 vi è sicuramente Monster Hunter: World per PS4, Xbox One e PC, previsto per i primi mesi del 2018. Il gioco salterà quindi sia 3DS (per ovvie ragioni tecniche) che Switch, nonostante la serie abbia ottenuto un grande successo, in Occidente grazie al supporto di Nintendo, ed in patria grazie all’enorme base installata della console portatile. Alcune voci di corridoio, sia prima dell’annuncio (e quindi ora più attendibili) che dopo, hanno delineato la situazione interna a Capcom, divisa tra la volontà di aumentare il successo della serie in Nord America ed Europa, e di non perdere gli oltre 3 milioni di appassionati giapponesi che puntualmente acquistavano i giochi per 3DS.

Monster Hunter: World è sviluppato dal team principale della serie, capitanato da Kaname Fujioka, e dietro a tutti gli episodi numerati: Monster Hunter e Monster Hunter Dos per PS2; Monster Hunter Tri per Wii; e Monster Hunter 4 per 3DS. L’intento di Capcom sarebbe quello di creare un gioco della serie più in linea coi gusti occidentali: azione più dinamica e veloce, più QTE, open world, e così via. Nonostante il team e l’investimento, il gioco non è stato chiamato Monster Hunter 5, probabilmente per cercare di raggiungere un pubblico differente dal solito ed aumentare l’appeal. Tutto ciò nonostante la serie sia cresciuta in Occidente grazie agli sforzi di distribuzione e promozione di Nintendo, che ha portato Monster Hunter 4 Ultimate a vendere oltre 1 milione di copie al di fuori del Giappone (insieme, il quarto capitolo e la sua espansione hanno totalizzato ben 8,2 milioni di copie e sono tra i giochi Capcom più venduti di sempre).

Capcom ha però un altro team al lavoro sulla serie, guidato da Yasunori Ichinose, il quale originariamente si occupava della serie Portable (Freedom in Occidente) su PSP e che poi ha lavorato a Monster Hunter Generations per 3DS, una sorta di gioco celebrativo del franchise. Secondo le voci, pare che questo secondo team stia lavorando ad un episodio per Switch, più tradizionale e simile ai precedenti, in maniera tale da non scontentare gli appassionati della serie abituati al sistema di combattimento ormai rodato di questo hunting action. Si tornerebbe quindi alla situazione di qualche anno fa, con la serie numerata su console casalinga (PS2 e Wii, in quel caso) e la serie “secondaria” su console portatile, cioè PSP; in realtà, il confine tra serie principale e serie secondaria è sempre stato molto labile, perché Monster Hunter ha sempre dimostrato di vendere molto di più sulle console portatili. Il motivo è semplice: il multi-giocatore locale, punto di forza di molti giochi in Giappone (si pensi a Pokémon), che fece esplodere la popolarità della serie facendola diventare una delle più vendute.

Cosa è successo, quindi, all’interno di Capcom? Un insider di NeoGAF ha affermato che era venuto a conoscenza del gioco già tra il 2013 ed il 2014, quindi lo sviluppo procede probabilmente da almeno tre anni. A quei tempi, il 3DS era l’unica console di Nintendo con un futuro, e Switch probabilmente non era ancora finalizzata. Capcom ha probabilmente visto in PS4 e Xbox One due console fattibili per la prosecuzione del franchise, nonostante non avessero grandi prospettive in Giappone (tuttora PS4 è dietro a PS3 in termini di vendite ed il software arranca; Final Fantasy XV, per esempio, ha venduto appena un milione di copie, contro i due milioni del tredicesimo capitolo ed i 2,5 milioni del decimo e dodicesimo).

Le rivelazioni di un utente di 4chan potrebbero aiutare a capire come è andata la situazione. Tale utente, infatti, condivise alcune informazioni che inizialmente sembravano assurde ma che si sono via via rivelate vere; per esempio, anticipò sia il nome di Monster Hunter XX (l’espansione di Generations uscita in Giappone lo scorso marzo) che il suo arrivo su Switch (effettivamente previsto per agosto, sempre in Giappone). Inoltre, anticipò lo sviluppo, da parte del team principale, di un gioco per PS4 ammiccante all’Occidente, con open world, sistema di combattimento più fluido e semplificato… che si sarebbe chiamato proprio Monster Hunter 5. Pare che Capcom avesse deciso di sviluppare il gioco in accordo con Sony, in un contratto che escludesse Nintendo, in maniera tale da aiutare PS4 in Giappone; l’accordo, però, trapelò a Nintendo, e mandò un po’ in panico i manager di Capcom. Inoltre, in quel periodo, in Giappone fu rilasciato Monster Hunter Generations per 3DS, che si rivelò un successo di vendite strepitoso, ben oltre le aspettative di Capcom, che non riusciva ad inviare ai negozi abbastanza copie (il gioco finì per vendere oltre 3 milioni di copie solo in patria, e 4,2 in tutto il mondo). Secondo l’utente di 4chan, a quel punto Capcom decise di ridimensionare il gioco per PS4 (il che coinciderebbe con il fatto che non si chiamerebbe più Monster Hunter 5 ma Monster Hunter: World), e di spostare il team di Ichinose su Switch per sviluppare un nuovo gioco della serie à la Monster Hunter Freedom, più tradizionale e che continuasse le meccaniche di gameplay di Generations.

Questa evenienza è stata confermata da un paio di insider su NeoGAF in seguito all’annuncio del gioco, e quindi appare lo scenario ad ora più probabile. Ovviamente, per conoscere la verità, non resta che aspettare… Se non l’E3, probabilmente l’evento autunnale di Nintendo o addirittura il lancio di Monster Hunter: World.