Takahashi ci racconta Nintendo Switch

Il nuovo responsabile di EPD (nome unitario sotto cui convivono tutti i team di sviluppo interni a Nintendo) racconta alcuni interessanti retroscena della nuova console

In una lunga e interessante intervista rilasciata a Perfectly Nintendo, Takahashi ci racconta molti elementi legati allo sviluppo per Switch, concentrandosi sulla mancanza di scorte attualmente incapaci di star dietro alla domanda, alle nuove dinamiche di sviluppo software interne e a tanti altri elementi. Riportiamo qui alcuni estratti, mentre potrete trovare una traduzione inglese dell’intervista all’indirizzo indicato come fonte della nostra notizia.

Siamo coscienti dell’attuale incapacità di soddisfare la domanda del mercato con le quantità finora distribuite di Nintendo Switch. Negli scorsi giorni siamo riusciti a trovare le soluzioni migliori per aumentare la produzione, così da riuscire a breve ad aumentare le nostre spedizioni.

Per evitare di avere buchi di lineup, ci siamo mossi in due direzioni. Da un lato abbiamo reso l’ambiente di programmazione davvero semplice e moderno, così da attirare molti publisher esterni. Dall’altro abbiamo cambiato dastricamente l’organizzazione interna, riunendo tutti i team di sviluppo per portatile e home sotto un’unico ambiente per ottimizzare la condivisione delle risorse di sviluppo. Non posso entrare troppo nel dettaglio, ma in EPD abbiamo 11 unità di sviluppo e ciascuna di esse è al lavoro su più di un progetto per Switch.

Non abbiamo alcuna preclusione verso IP “realistiche”, nel senso grafico del termine. Vero è che anche produzioni come Zelda si sono distaccate da questo approccio visivo, ma non abbiamo niente in contrario a priori verso approcci alla Wave Race o alla 1080°, per cui un giorno potrebbero tornare.

Sì, è vero che ora in un certo senso “gerarchico” sono supervisore delle attività di sviluppo di Miyamoto, ma per carità non oserei mai vedermi come il suo “Sensei”, visto che è lui ad essere il mio e sarà così per sempre, vista la sue enorme esperienza nell’ambito di sviluppo.

Ricordiamo che Takahashi ha ormai preso il posto di Miyamoto come responsabile dello sviluppo software per Nintendo, a partire dalla libreria di Switch. Non vediamo l’ora di vedere i risultati di questa nuova organizzazione che, sulla carta, dovrebbe fornire alla casa di Kyoto gli strumenti per aumentare il numero delle produzioni interne.