Super Mario Odyssey

L'E3 è arrivato a Milano: ecco la prima di ben 9 anteprime tutte per voi!

Nintendo Italia ci ha invitati a provare l’ebrezza dell’E3 a Milano. Il risultato per i nostri lettori saranno ben 9 anteprime, alcune con tanto di prova diretta tramite le nostre avide manacce, delle prossime produzioni di rilievo in arrivo per Nintendo Switch (tranne in uno caso dove a risucchiarci in un vortice di emozioni è stato il caro vecchio 3DS). Per cui mettetevi comodi:l’avventura ha inizio!

Ma sarebbe meglio dire l’odissea, visto il protagonista principe e principale della presentazione. Descritto nelle sue dinamiche fondanti da un ottimo approfondimento da parte di Nintendo stessa e riccamente allestito con svariate postazioni di gioco, il nuovo capitolo dell’idraulico baffuto sa rapire, ammaliare e persino stupire. Anche i più scettici come il sottoscritto, che ha sempre preferito le avventure mariesche più “stringate”, secondo quello schema di suddivisione offerto dalla stessa grande N che vede due filoni principali dei capitoli 3D di Super Mario. Come possiamo vedere dall’infographic qui riportata, infatti, i diversi titoli del “Re” possono essere catalogati da un lato come avventure platform tridimensionali dedite all’esplorazione libera di grandi aree di gioco, contrapposti invece al filone più puramente incentrato sul level design duro e puro fatto di giocabilità concentrata e grande enfasi all’azione puramente interattiva tra Mario e le diverse forme di “piattaforma” pensate in quel di Kyoto. Sin da principio, Odissey si pone come conseguenza di quel filone tracciato dal mitico Super Mario 64 e seguito a ruota anche da Sunshine, allontanandosi dalla linearità nata con Galaxy e culminata in 3D World: niente di male, in media ogni produzioni tra quelle qui citate male che vada si è avvicinata al grado di capolavoro solo sfiorandolo nel peggiore dei casi, per cui…

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Giusto però sottolineare la diversa impostazione rispetto alle ultime uscite dell’idraulico italiano, quantomeno per inquadrare a grandi linee ritmo e struttura di gioco. Ma al di là del fatto che in molti evocavano il ritorno a una struttura più ampia ed aperta, resta che quanto visto e per nostra fortuna provato con mano convince, senza patemi di sorta, e addirittura ammalia in alcuni casi. Al di là di un comparto tecnico valido, arricchito da una direzione artistica sublime, e impreziosito da un sistema di controllo forse mai così preciso, le novità introdotte per l’ennesima avventura di Mario lasciano stampato un sorriso ebete sul viso di chi lo prova per la prima volta, segno indelebile e indimenticabile dei prodotti videoludici più riusciti. Grande protagonista è ovviamente Cappy, il cappello animato che accompagna il nostro paffuto personaggio in giro per i diversi mondi di gioco in questa avventura di ampio respiro: grazie a lui potremo arricchire ulteriormente il parco mosse di Super Mario, con una giravolta di protezione dagli attacchi nemici, con attacchi da lontano, e con la già approfondita sul web dinamica di “possesso” dei nemici sparsi per il livello. Il tutto risulta assai dinamico e, come detto, assolutamente valido in termini di precisione d’esecuzione e cura del sistema di controllo.

Se la giocabilità di interazione tra Mario e il mondo circostante quindi offre garanzie impreziosite da piccole ma significative aggiunte specifiche di questo titolo, l’altro grande elemento è proprio quello della struttura dei mondi di gioco. Abbiamo avuto modo di assaporare sia New Donk City che il mondo desertico ispirato in parte dal Messico e in parte dalle antiche civiltà dell’America centrale; in quest’ultimo caso soprattutto siamo rimasti colpiti dalla varietà di ambientazioni, palesi o segrete, sparse nella macro mappa. Sì, perchè i diversi mondi avranno una sorta di grande e vasta area di gioco completamente esplorabile dove, però, ogni piccolo “riquadro” di gioco è chiaramente stato pensato per offrire interazione e divertimento. Difficile ritrovarsi a vagarsi un po’ sperduti per ambienti poco interessanti, mentre è assai più facile ritrovarsi quasi inaspettatamente alle prese con un’improvviso percorso di ostacoli e piattaforme per il raggiungimento di una delle “Lune” collezionabili sparse sapientemente all’interno dei più disparati anfratti delle aree a nostra disposizione.

Il tutto senza contare i diversi strati di “collezionabili” a nostra disposizione, come le classiche Monete d’oro ma anche le differenti “valute locali” relative ai singoli ambienti di gioco, spendibili per altro per sbloccare determinati costumi (o cappelli) in grado di farci accedere in maniera esclusiva a specifici sottolivelli di quegli stessi mondi di riferimento. Sì, perchè in ciascuna area, al di là delle ottime interazioni ambientali dell’overworld, troveremo ad attendere i più pazienti, bravi o furbi amanti del platform dei livelli particolarmente “concentrati” in termini di pura abilità interattiva. Da soli con il nostro amato cappello, o a “bordo” di particolari…mezzi di trasporto. Insomma, sembra proprio che il nostro amato Mario sia pronto non tanto ad affrontare una grande avventura, quanto a prenderci per mano e farci vivere un’emozionante…odissea.

2 Commenti

    • Personalmente non ho avuto problemi. Certo Va mossa e spostata tutto intorno a noi, croce e delizia dei Mario con questa impostazione libera. Ma funziona molto bene. Come 0 il resto dei controlli