Lunghissime code in Giappone per accaparrarsi Switch

Le poche quantità disponibili e l'arrivo di Splatoon 2 stanno creando situazioni paradossali nel Sol Levante

La situazione in Giappone per quanto riguarda la disponibilità di Switch sta diventando problematica. Dopo aver persino chiesto scusa ai suoi clienti per l’incapacità di soddisfare la domanda, Nintendo non è ancora riuscita a risolvere la situazione e oggi, in Giappone, in vista dell’ormai imminente uscita di Splatoon 2 (che si preannuncia un grandissimo successo commerciale quantomeno in terra natia) le code di clienti in fila per avere la possibilità di accaparrarsi una console stanno diventando chilometriche.

Come riportato da diversi profili Twitter e raccontato dall’articolo di Kotaku in calce alla nostra news, in alcuni negozi (come lo Yodobashi Camera del quartiere Akihabara riportato qui sotto) si sono formate code di oltre 3.000 persone in fila per partecipare alla lotteria di estrazione che consentirà a soltanto 250 persone di procedere con l’acquisto dell’hardware made in Kyoto. Una situazione definita “infernale”, anche per le alte temperature che stanno tartassando il Giappone in questo periodo.

Per il bene di tutti, consumatori, azienda ma anche prodotto, ci auguriamo che Nintendo riesca a risolvere i problemi di distribuzione prima dell’esaurirsi della pazienza e dell’interesse del pubblico nei suoi riguardi.

5 Commenti

  1. A quanto ne so il problema é che un componente che usano (mi sembra lo schermo, ma potrei sbagliare) é fornito dalla stessa ditta che li produce per Apple. Nintendo ha una prioritá piú bassa e ne aveva ordinati meno di quanto gliene servirebbero adesso, quindi glieli fanno arrivare col contagocce e non riescono a soddisfare la domanda.
    Probabilmente cambieranno fornitore, ma ci vuole tempo.

    • Nintendo aveva già aumentato le unità distribuite al lancio passando da 2 milioni a circa 3 milioni. La domanda è stata molto al di sopra delle aspettative e già in generale aumentare la produzione in breve tempo è difficile (rivedere i contratti con le fabbriche, rinegoziare i contratti per le componenti, etc.), se poi si considera che una componente è introvabile sul mercato, si arriva a questa situazione folle.