Metroid: Samus Returns

Samus Aran torna a caccia di Metroid

L’E3 appena trascorso è stato semplicemente esaltante per i fan della cacciatrice di taglie Samus Aran: accanto alla tanto agognata conferma dello sviluppo in essere di Metroid Prime 4 per Nintendo Switch, infatti, Nintendo ha indorato la pillola della (lunga?) attesa che ci separa dal prossimo capitolo ufficiale della saga fantascientifica annunciando anche l’ormai prossimo arrivo sui nostri 3DS di Samus Returns. Interpretazione moderna del classico Metroid 2 di ormai lontana memoria, il gioco verrà sviluppato dal team europeo Mercury Steam con la supervisione nientemeno che di Sakamoto, padre della serie. Per nostra fortuna, abbiamo avuto modo di vedere il titolo in azione da vicino, restando semplicemente impressionati.

Il portavoce di Nintendo che ci ha illustrato il gioco debordava amore per il franchise quanto gli astanti e quanto mostrato non poteva che scaldare gli animi e i cuori di tutti i presenti. Contrariamente a quanto avvenuto con l’esperimento Federation Force, infatti, in questo caso ci troviamo davanti a un chiaro esempio di corretta interpretazione dei pilastri di interesse di una saga, portata con rispetto ma decisione su un terreno di modernità. Il gioco è un remake, per cui sul versante canovaccio siamo tutti certi che esplorazione, avventura, toni e atmosfere solitarie verranno riproposti. Ma non solo: sin dai primi passi della dimostrazione appare chiaro come si sia persino cercato di migliorare il comparto narrativo, andando a rafforzare quelle ingenuità tipiche delle produzioni di una volta; vedremo infatti alcuni piccoli elementi sparsi per la storia che in qualche modo saranno capaci di legare meglio tra loro determinati snodi del racconto, per un effetto finale più convincente. Il tutto arricchito da movimenti dinamici di camera capaci di restituire un senso di cinematograficità degno di nota, come già visto in una operazione simile sviluppata dallo stesso team: Mirror of fate, sempre per 3ds. Il comparto grafico che accompagna l’operazione poi è senza dubbio interessante, con un approccio 2.5D fatto di buoni modelli e ottime animazioni, dove i limiti tecnici della console rispetto al panorama odierno vengono in ogni caso affiancati anche dai contrapposti punti di forza. Come letto in molte prove dirette, infatti, l’effetto 3D stereoscopico è tra i migliori visti negli ultimi tempi e si rivela capace di offrire un senso tutto nuovo al concetto di parallasse. Va detto poi che l’aspetto sonoro, giustamente sottolineato durante l’evento, offre un ulteriore elemento di grande soddisfazione, sia per quanto riguarda gli effetti sonori che per quel che concerne la musica di accompagnamento, semplicemente da brividi.

Il gioco vero e proprio, poi, non è da meno. Titolo a scorrimento laterale, presenta sin dall’inizio una struttura chiaramente basata sulla solitaria esplorazione di ambienti ostili, fondata sull’ampliamento progressivo dell’equipaggiamento della nostra amata cacciatrice di taglie. Combattimento e scoperta degli anfratti della mappa si basano entrambi principalmente sul corretto utilizzo delle armi a nostra disposizione, non solo contro i boss di livello ma anche con i nemici apparentemente meno insidiosi. La cosa migliore del gioco, però, sembra quella di non volersi adagiare pedissequamente su quanto mutuato dal titolo originario da cui nasce: se non fosse già esistito, infatti, il sottotitolo perfetto per questa operazione sarebbe stato Fusion. Da un lato il gioco introduce una meccanica di scontro corpo a corpo con i nemici, per cui agendo al momento giusto Samus potrà sferrare un colpo d’incontro capace di stordire l’avversario, per poi puntare automaticamente il braccio cannone verso il nemico per sferrare un colpo di grazia: meccanica action molto vicina al dinamismo di Other M; dall’altro la mira della nostra arma da fuoco può ruotare liberamente a 360 gradi lungo il baricentro di rotazione di Samus semplicemente usando l’analogico mentre si preme il dorsale: mira libera alla Prime; è inoltre possibile effettuare salti di rimbalzo sui muri, con un’agilità che ancora una volta rimanda all’ultimo episodio per Wii sviluppato dal Team Ninja, il tutto mentre vengono sfruttati particolari abilità di scandaglio tramite i visori della tuta resi celebri dal filone in prima persona. Una amalgama tra le diverse ere di Metroid, evidenziata ancora di più dalla coerenza postuma che il gioco cerca di offrire al mondo finzionale  di riferimento, con una estetica, una oggettistica e, crediamo, un canovaccio Chozo che ogni fan della saga non potrà che adorare.

Metroid sta per tornare. In grande forma. Quello che abbiamo visto e provato ci ha confermato la bontà del progetto, senza contare come il supporto che Nintendo ha dimostrato al brand scalda gli animi, dopo il periodo di incertezza seguito alle deludenti vendite di Other M e al passo falso di Federation Force. Due nuovi splendidi amiibo dedicati; un profondo studio delle funzionalità extra degli stessi in gioco, senza dimenticare le due statuette di Samus già distribuite; una versione da collezione del titolo a dir poco sublime. E per chi lamentasse la natura “vecchia generazione” di questa operazione, la conferma dello sviluppo del quarto episodio di Prime in esclusiva per Switch. Quasi non ci si crede

5 Commenti

  1. Finalmente Samus sta per tornare, e per davvero stavolta! Questo e il remake di Mario & Luigi sono i titoli che più attendo su 3DS, potrei pure decidere di prendermeli per Natale al posto di Switch (senza contare che arriverà pure il Mini SNES).