Dal punto di vista prettamente ludico, una volta entrati nelle fasi di battaglia, il titolo comincia però a dare davvero il meglio di sé: puro strategico a turni, mano a mano che saremo in grado di progredire con l’avventura sbloccando le diverse possibilità pensate dagli sviluppatori, il gioco offrirà la possibilità di approcciarsi al campo di guerra con un discreto grado di varietà strategica. Ci verrà infatti consentito di osservare la mappa prima di cominciare, di variare la formazione del party, di controllare l’equipaggiamento; e ancora: di muoverci sul campo, anche assestando danni in scivolata incontrando un nemico sul nostro percorso, di sfruttare le coperture, di agire in combinazione con un alleato per ampliare il raggio d’azione, di selezionare diversi tipi di attacco, da quelli base a quelli speciali specifici di ogni membro del party. Gruppo che di per sé necessita sempre di Mario e di almeno un Rabbid nella sua composizione, ma che offre un discreto ventaglio di personalizzazione una volta reclutati altri membri aggiuntivi a quelli iniziali, che siano personaggi originali del Regno dei Funghi piuttosto che loro interpretazioni conigliesche. Ciascun personaggio, infatti, pur avendo spesso statistiche di combattimento simili, possiede però diverse azioni peculiari e armamentari personalizzati. Soprattutto perché sia l’albero di crescita delle abilità che le nuove armi acquistabili richiedono la spesa di elementi collezionabili, da pianificare e ponderare in maniera oculata, selezionando traiettorie e percorsi specifici per ciascun membro del party. Il tutto sempre tenendo presente come il titolo, pur non raggiungendo i livelli di sfida di un X com (tanto per citare un esempio lampante di ispirazione del gioco in questione), presenta un grado di difficoltà da non sottovalutare assolutamente.

Il pacchetto confezionato da Ubisoft Milano è nel suo insieme davvero solido e convincente. I mondi da esplorare sono quattro, ciascuno con 9 quadri di scontro, un livello segreto e alcune missioni esclusive per la modalità multi giocatore cooperativa (affrontabile anche a JoyCon singolo), con la possibilità di ripetere liberamente qualsiasi livello per ottenere punteggi più alti. Il tutto senza dimenticare la varietà offerta anche dalle sfide di metà e soprattutto fine Mondo contro i bellissimi (e particolarmente ostici) Boss. Se la longevità soddisfa, pur non essendo il titolo più corposo che abbia mai visto la luce su console Nintendo, l’aspetto tecnico va anche oltre. Al di là della direzione artistica bizzarra (ma se a dubbio curata) che caratterizza Kingdom Battle, emerge con chiarezza l’ottima implementazione dello Snowdrop Engine, principale motore proprietario Ubisoft, in grado di dare vita a un vero e proprio cartone animato interattivo: ottimo modelli, ottime animazioni, ottimo lavoro di texture e superfici. Il Regno dei Funghi non è mai stato così vibrante di vita e colori. Il frame rate si mantiene stabile suo 30fps sia alla risoluzione di 900p su schermo TV che ai 720p nativi gestiti in versione portatile, con qualche sporadico micro blocco riscontrato purtroppo durante le mie sessioni di gioco. L’aspetto sonoro, poi, impreziosisce il tutto con qualità, cura e richiami nostalgici gestiti con maestria da quel Kirkhop resosi famoso proprio grazie a Nintendo in epoca Rare: la colonna sonora entra di diritto tra le migliori presenti su Switch.

Mario + Rabbids Kingdom Battle era inaspettato: quando trapelò il concetto, molti lo attaccarono senza ritegno, adducendo alcune tra le scuse e le critiche aprioristiche più trite dell’ambito videoludico. Ebbene, gioco alla mano saranno molti quelli che dovranno ricredersi, magari ammettendo solo a sé stessi l’errore commesso. Il gioco ha infatti una impostazione di gioco molto valida, un discreto livello di sfida, un umorismo fuori dagli schemi, un’ottima grafica è un comparto sonoro d’eccellenza. Nintendo Switch si arricchisce di un’altra esclusiva di qualità, questa volta (al contrario di Mario Kart 8 Deluxe, ARMS o Splatoon 2) particolarmente incentrata sulla fruizione single player. Non fatevelo sfuggire.

8 Commenti

  1. Non avendo esperienza con i giochi strategici a turni, mi sono buttato su questo titolo con un po’ di perplessità. Mamma mia! Mi ha subito inchiodato allo schermo fino a tarda ora! Il sistema di gioco è fruibilissimo e parecchio divertente, ma soprattutto ci si mette davvero poco tempo ad entrare nella dinamica degli scontri. Magari mi è sfuggita, ma non ho visto una mappa dei mondi e secondo me sarebbe utile.

    • Non proprio una mappa, ma a un certo punto, a metà del primo mondo, avrete accesso all’HUB di gioco, da cui verificare la disposizione dei diversi “Quadri” e tante altre diverse aree interessanti (legate al party, all’equipaggiamento, all’osservazione dei collezionabili, alle missioni cooperative eccetera)

  2. “Mario + Rabbids Kingdom Battle era inaspettato: quando trapelò il concetto, molti lo attaccarono senza ritegno, adducendo alcune tra le scuse e le critiche aprioristiche più trite dell’ambito videoludico”.
    Alla facciaccia di chi non è mai disposto a sperimentare qualcosa di nuovo! #tié #ciapalì