Super Mario Odyssey è uscito nei negozi di tutto il mondo oggi, venerdì 27 ottobre. Eppure, contrariamente a quanto succede di solito, Switchitalia non ha ancora pubblicato una recensione. Come mai, vi chiederete? Eppure Odyssey è probabilmente l’appuntamento più importante di tutto il primo anno di vita della nuova console di Nintendo, punta di diamante di critica e mercato dell’intera lineup. Possibile che un sito interamente dedicato ai prodotti della casa di Kyoto non offra il suo punto di vista sull’ultima avventura dell’idraulico baffuto? No, non è possibile, infatti la nostra recensione è proprio ora in fase di stesura. Ma quindi, come mai non è uscita PRIMA del lancio, come avviene di solito? Ebbene la risposta è semplice: Mario non è l’unico ad affrontare “odissee” nel corso della sua vita.

Il vostro recensore preferito (???) è infatti stato impegnato in uno dei suoi soliti viaggi di lavoro all’estero: questa volta si è trattato di Hong Kong, in terra di neo-annessione cinese, con un bel volo di 12 ore e un fuso orario di 6. Impegni lavorativi, sfasamenti di orario, stanchezze di multipla e variegata natura hanno messo a dura prova la penna di Switchitalia che si era presa l’incarico di giudicare (con piacere) l’ultimo operato del team di sviluppo principale di Super Mario, non consentendole la corretta stesura dell’articolo. O meglio, di questo specifico e particolare articolo. Sì, perchè Super Mario merita non solo la solita cura ed attenzione, ma forse anche qualcosa di più: non è un videogioco normale, come tutti o come tanti, ma forse il simbolo più fulgido dell’elaborata metodologia di sviluppo della casa di Kyoto, il franchise dove confluiscono tutte le esperienze, le idee e i talenti maggiori di casa Nintendo. E allora, occorreva giocarlo di più, giocarlo più a fondo, sviscerarlo con lo stesso rispetto per la programmazione avuto da parte degli sviluppatori: niente misteri, il voto sarà molto alto, perchè giocandoci appariva chiara ad ogni singolo e più piccolo passo avanti fatto dal sottoscritto la cura rivolta dal team verso questo prodotto. Loro hanno rispettato al massimo noi appassionati, voi acquirenti, chiunque abbia anche solo immaginato di mettere le mani su questo titolo. Io ho sentito la necessità di ricambiare tale rispetto, dedicandomi anima e corpo alla valutazione e alla successiva stesura dell’articolo di recensione.

Sì perchè non bastava provare qualche quadro, affrontare un po’ di livelli, scoprire alcuni segreti, imparare alcune mosse e affrontare un po’ di boss. Occorreva andare più a fondo, capire ogni più piccolo snodo nel tessuto dell’elaborato intreccio di freschezza, qualità, tradizionale amore per il gaming che permea questa produzione, prima di darle un voto. Anche se ovviamente Odyssey mi ha fatto tanta, ma non abbastanza, compagnia anche durante la trasferta. Non solo Switch era ovviamente con me, infatti. Ma addirittura ogni piccolo (scarso purtroppo) momento di tempo libero l’ho speso dedicandomi alla mia passione di videogiocatore nerd, affidandomi al destino che, beffardo, mi ha riportato sulla “retta via” anche girovagando per i tanti negozi di elettronica sparsi per la megalopoli cinese. Chi ti vado ad incontrare, infatti, in una demo station sperduta tra i meandri di Hong Kong? Ma Super Mario Odyssey, ovviamente! Come testimoniato dalla fotografia fatta personalmente, il destino marchiato Nintendo mi stava ricordando: “Memento, Mario!”.

Ancora qualche giorno di pazienza, quindi, lettori di Switchitalia.it: a breve saprete anche il nostro giudizio sulle avventurose disavventure di Super Mario Odyssey!

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