Risultati immagini per DOOM switch

Sul versante della resa specifica sulla console di Nintendo, ammettiamo di essere rimasti piacevolmente sorpresi dal risultato del lavoro di Panic Button sull’hardware di Kyoto: a partire da un motore grafico tra i più performanti ma anche scalabili sul mercato (iD Tech 6, proprietario), quello che si ottiene è il mantenimento totale dell’esperienza di gioco offerta originariamente dal prodotto in questione. Chiariamo subito che esistono versioni a 60fps e con una risoluzione più alta, ma è innegabile che, confrontando il form factor di Switch e il risultato a schermo, c’è quasi da restar meravigliati. I 30fps non del tutto costanti e una risoluzione dinamica che anche a schermo TV arriva massimo a 720p ovviamente sono sacrifici innegabili, che generano un’immagine più sbiadita e meno limpida (soprattutto su schermo grande, mentre in modalità portatile il tutto tende a rendere meglio), accompagnati da un’esperienza di gioco costantemente fluida ma meno rapida che su altre piattaforme, ma credeteci se vi diciamo che l’impatto è ben più che positivo. La ricchezza del colpo d’occhio è a dir poco notevole; l’estetica assolutamente intatta rispetto all’idea originaria; così come la giocabilità. Staccandosi dalla TV, poi, l’effetto di incredulità non può che aumentare: provare un’esperienza di gioco così fedele ovunque si vada (dal posto di lavoro al treno, passando dalle coperte del letto alla tazza del cess…ehm, del water: tutte prove su strada effettuate dal vostro amichevole recensore di quartiere) coinvolgono ad un livello davvero profondo, sia per la qualità del risultato che per l’inconcepibilità dello stesso fino a oggi. DOOM è un gran bello sparatutto su Switch ma soprattutto è una pietra angolare: da oggi sarà davvero difficile non immaginarsi QUALUNQUE cosa sull’ammiraglia ibrida di Nintendo.

Il gioco di per sé ovviamente offre il fianco anche da alcune critiche: da un lato come detto la piattezza (apparente o meno, seminale o meno) del titolo difficilmente può attrarre chi non mastica sparatutto nemmeno a morire, così come il versante tecnico per chi (disgraziatamente per lui!) abbia deciso di fruire di Switch soltanto nel salotto di casa non garantisce quanto di meglio la piazza abbia da offrire. Va detto, però, che il lavoro presentato è molto buono se non ottimo anche al di là della simbologia di un percorso agli antipodi (Bethesda e Nintendo) che si ritrovano dopo tanti anni. Da un lato, la longevità del prodotto è più che discreta: la campagna single player sa dare soddisfazione per alcune ore ed è affiancata da un online piuttosto interessante, dove ad esempio a livello di sistema è già possibile automaticamente invitare tutti gli utenti inseriti nella Lista Amici della console (Fifa, mi hai sentito?!). Il tutto senza dimenticare anche la modalità Arcade, simpatica aggiunta disponibile sin dal primo lancio del software senza patemi di doverla sbloccare progredendo nella storia principale. Ricordiamo soltanto che la modalità online presenta un download a parte rispetto alla campagna single player, contenuta invece nella sua interezza sulla cartuccia di gioco (e giocabile quindi in toto senza scaricamenti aggiuntivi). Sul sistema di controllo, invece, sottolineiamo come anche l’accoppiata dei due JoyCon si comporti egregiamente anche a fronte del ritmo forsennato di gioco, constatando per altro come, data l’importanza delle finisher corpo a corpo, sia molto gradita l’aggiunta dei sensori di movimento proprio per effettuare tali colpi. Avremmo preferito l’implementazione del giroscopio anche per la mira assistita delle armi da sparo, ma è una piccola macchia che non inficia affatto l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori.

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DOOM su Switch è una realtà, e già questo sarebbe importante di per sé. Ma cosa ancora più importante, DOOM su Switch è una splendida realtà. Il gioco conferma come sviluppatori abili e motori scalabili possano offrire grandi esperienze di gioco sull’ibrida di Nintendo anche a partire da prodotti originariamente pensati per console dall’architettura e dalle metodologie di fruizione diverse. A fronte di ovvi sacrifici tecnici, il risultato è ben più che soddisfacente dal punto di vista meramente tecnico e di esperienza riproducibile. Questo anche al di là della qualità ludica del prodotto che, però, come detto è in questo caso presente: l’immediatezza e l’ironia derivabili dall’approccio tanto ignorante quanto divertente del gioco al genere spiazza per quanto da vicino ricordi la semplice universalità dei prodotti di Nintendo, andando ad arricchire la lineup della console con qualcosa che va al di là del singolo e semplice prodotto (comunque valido di per sé). Si perchè Bethesda con DOOM inaugura una strada, che lo stesso gruppo percorrerà a breve con Skyrim e a inizio 2018 con Wolfenstein 2: la strada di un intrattenimento a 360° su console Nintendo, senza limiti né pregiudizi. 

13 Commenti

    • Giusto per essere oggettivi, le altre versioni i giocate sulla tv sono tecnicamente superiori. Però ve lo giuro, l’esperienza di gioco è più che intatta. Senza contare che: c’è chi no ha altre console, e qui si gode un gioco inaspettato, ma anche chi ha altre console può esperire lo stesso titolo in situazioni d’uso uniche garantite da Switch. Spero che venda abbastanza. Su eshop Italia é già quarto

  1. Con un gioco del genere bisogna fare astrazione da ogni dato tecnico e giudicare: è giocabile, si, no? l’esperienza di doom è mantenuta? Questo porting rappresenta il Doom standard del 2016, e su questo aspetto siamo tutti d’accordo.

    È perfettamente giocabile, l’esperienza complessiva è la stessa. Sicuramente, visto che probabilmente non ci hanno investito parecchio tempo visto le tempistiche di rilascio (se ho letto bene l’hanno convertito in meno di un anno), verranno rilasciate patch correttive per limare il framerate (frame pacing e tutto il resto). Per il resto possono lasciare così, inutile cercare di forzare alcuni effetti o altre impostazioni visto i limiti. Hanno fatto un buon lavoro, francamente andrebbero anche premiati, con il pieno supporto del prodotto.

    P.S.: finito anche su PC a 120 fps con settaggi high/ultra.

    • Ecco, diciamo che per chi sostiene come la versione sia poco interessante perché tecnicamente inferiore a direbbe ricordata l’esistenza della versione pc ultra setting. Concordo che abbiano fatto un ottimo lavoro. Ora vedremo Skyrim e soprattutto Wolfenstein