Xenoblade Chronicles 2: l’anteprima

Il mondo di Alrest ci aspetta, in esclusiva su Switch

Grazie a Nintendo Italia, abbiamo avuto modo di provare con mano e in maniera approfondita l’inedito e ormai prossimo lavoro di Monolith Software: Xenoblade Chronicles 2, infatti, arriverà a inizio dicembre in esclusiva per Switch ma noi possiamo già raccontarvi le nostre impressioni. E sappiatelo: dovreste prepararvi a un altro duro colpo alla vostra vita sociale, dopo l’epopea di Breath of the Wild. Nel mondo di gioco, il mondo di Alrest, l’umanità è stata scacciata dal paradisiaco Elysium dal creatore, conosciuto come Architetto. I motivi sono sconosciuti, ma spinto da pietà decise di mandare in soccorso dell’umanità esiliata i Titani, mastodontici esseri sui quali crebbe la civiltà. Ora queste bestie stanno morendo, mettendo a repentaglio l’esistenza stessa di tutti gli esseri che li abitano, ma forse una speranza c’è. Il ritorno ad Elysium. In questo quadro, si muovono i protagonisti del racconto, appartenenti a diverse razze umanoidi o zoomorfe, tutti però accomunati da una caratteristica: sono Ductor, esseri capaci di guidare le Gladius, armi-senzienti che accompagnano i diversi combattenti.

La ricchezza del gioco è sbalorditiva sotto molti punti di vista: i personaggi appartengono a molte tipologie di classe diversa, determinata non da loro stessi ma dalle Gladius utilizzate (selezionando tra quelle in nostro possesso), il cui mix può generare di volta in volta risultati di appartenenza di rango differente, attivando specifiche peculiarità ludiche per ogni classe. La cosa risulta ancora più interessante a fronte della possibilità di impersonare liberamente uno dei 3 personaggi attivi del party di volta in volta scegliendo quello che ci aggrada di più. Il concetto di personalizzazione soprattutto della crescita dei personaggi poi è a dir poco enfatizzato da numerosi elementi di gioco: i dialoghi di intesa tra i personaggi , l’albero delle affinità e delle caratteristiche di lotta, la caratterizzazione delle armi. Il tutto per lo più incentrato sulle numerose Gladius presenti nel gioco: l’elemento “gatcha” che guida la totale casualità delle armi collezionabili lungo l’avventura non deve scoraggiare, perché a fronte di 4 nature base diverse per le Gladius normali, esistono molti elementi (fuoco, vento, elettricità…) o ruoli (tank, curatori, guerrieri…) che rendono le varie armi spesso uniche e diversificate. Il tutto senza contare le oltre 30 Gladius rare che si possono incontrare nel corso del gioco. Per altro, anche eventuali (ma poco probabili) doppioni di Gladius comuni (Common Beast, Common Male, Common Female e Common Brute) possono sempre tornare utili, andando ad assegnarli alle Missioni Mercenario: queste missioni hanno luogo in maniera autonoma rispetto alla nostra avventura e possono essere selezionate nel menu di navigazione. A fronte di specifici requisiti, potremo inviare alcuni dei nostri guerrieri a prendersi cura degli obiettivi, tornandone con punti esperienza, skill, abilità o oggetti rari come ricompensa. Il tutto mentre noi, in presa diretta, continueremo ad esplorare le vaste aree alla ricerca sia degli snodi narrativi della Main Quest che delle numerose missioni secondarie, per gestire le quali sia la UI onnipresente a schermo che il Log sono stati completamente ristudiati e nettamente migliorati rispetto al passato.

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Missioni di vario livello e natura che sono sparse in un mondo immenso, degno della saga, per fortuna arricchito da un ottimo sistema di teletrasporto rapido presso i punti cruciali già visitati, accompagnato da una velocità sorprendente dei tempi di caricamento, per altro presenti solo a cavallo delle cut scene e appunto dei fast travel; sarà quindi un piacere spostarsi lungo tutto l’ambiente ricreato dagli sviluppatori, spinti anche dai collezionabili sparsi in strategici punti di belvedere, da cui godere degli spettacolari panorami proposti dal mondo di Alrest. Panorami resi ancor più splendidamente vivi dal ciclo giorno-notte liberamente alterabile, ma anche dai cambiamenti ambientali dovuti alle maree del mare di nuvole: non solo a livello estetico, ma anche ludico, queste varianti che interessano la maggior parte dei Titani rendono ancora più interessante il lavoro di ricerca ed esplorazione, rendendo alcune aree o alcuni nemici accessibili soltanto davanti alla presenza di alcuni requisiti contestuali.

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