Avete mai provato a immaginare un Ghosts & Goblins ambientato nella preistoria, con paradossi temporali degni di Cadillac & Dinosaurs? O di fronteggiare un He-Man nazista a suon di asce d’osso e clave di legno? No? E allora non vi siete mai trovati davanti al carico d’ironia e assurdità di Caveman Warriors nemmeno nei vostri sogni. Basteranno questi presupposti strampalati per proporre un titolo degno di interesse? Scopriamo assieme!

Caveman Warriors è un adventure a scorrimento orizzontale, con fasi platform alternate a elementi di combattimento. L’analogia riportata nell’introduzione è forse impropria, ma non troppo. Diciamo che, per far capire la tipologia di prodotto, l’accostamento ludicamente più adatto resta il classico titolo Capcom, con sprazzi di “Metal Slug” per via della presenza di mezzi e armi da fuoco, che andranno ad arricchire le fasi più avanzate del titolo. L’accostamento con Cadillac & Dinosaurs invece è più che altro legato all’ironia e all’assurdità di certi accostamenti, legati alla “narrazione”, più che altro contestuale, che permea il titolo in questione. Nel gioco infatti si potranno impersonare fino a 4 personaggi diversi (affrontando l’avventura sia da soli che in compagnia), piuttosto differenziati in termini di caratteristiche: c’è chi ha maggior capacità di salto, sfruttando piattaforme temporanee create dal lancio della propria lancia, piuttosto che chi possiede maggior agilità o ancora maggior potenza di attacco e così via. Il gioco per altro spinge a cambiare personaggio in determinati momenti per poter proseguire nell’avventura, affrontando alcuni ostacoli ambientali legati all’utilizzo delle particolari tecniche di ciascuno dei guerrieri a nostra disposizione. In questo modo, anche giocando in single player, ci sarà la possibilità di provare i diversi stili, anche se in maniera forzata, e sperimentare quello più adatto a noi, senza contare come questo piccolo escamotage ci consenta anche di variare un po’ il ritmo di gioco, introducendo piccole varianti alla dinamica di base.

Inutile dire che il meglio di sé il gioco lo offre se affrontato in compagnia di qualche amico, ma resta piuttosto divertente anche se affrontato in solitaria: più che nel gameplay, dove un ulteriore strato di diversificazione subentra nel momento in cui, avanzando di livello, otterremo anche la possibilità di governare diversi mezzi di locomozione (da veivoli a…dinosauri di varia foggia e natura), troviamo grande soddisfazione nelle pazzie contestuali che la fantasia degli sviluppatori ci pone davanti. Inconfondibili ad esempio certe ispirazioni, da un Dhalsim troppo cresciuto e testosteronico, a un He-Man in salsa nazista, che strappano ben più di un sorriso la prima volta che ci troveremo ad affrontarli. Così come i contrasti temporali generati da uomini preistorici alla guida di cacciabombardieri alle prese con eserciti di nazional socialisti affiancati da cavernicoli, ciascuno dotato dei propri peculiari equipaggiamenti, senza ovviamente dimenticare boss di fine livello di diversa dimensione e caratterizzazione (capaci per altro di offrire un pizzico di ulteriore varietà al gameplay di base). Un gioco sopra le righe, quindi, senza dubbio sfrontato e originale.

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