Navigando per siti di videogiochi, magari per quelli incentrati sul mondo Nintendo, non è raro imbattersi in articoli e conversazioni su quali serie si vorrebbe che fossero riesumate dai meandri dell’immenso catalogo di oltre 30 anni di storia. Il più delle volte vengono citate IP dalle potenzialità interessanti e ingiustamente bistrattate dai vertici, anche se spesso si rischia di parlare guidati dalla nostalgia, più che da ragionamenti ponderati sull’effettivo senso di riportare certi generi ai giorni nostri. Fra le serie più gettonate, soprattutto fra i giocatori più vec… Ehm, “con più esperienza”, non può mancare Wave Race, storico brand di corse nautiche esploso su Nintendo 64 e tornato su GameCube nei primi anni 2000. Per molti è ingiustificabile la scelta di Nintendo di far sparire dalla circolazione una serie molto apprezzata da pubblico e critica, quindi non è poi così sorprendente che ci siano altri sviluppatori che cerchino di colmare questo vuoto. Zordix ci prova con Aqua Moto Racing Utopia, con risultati decisamente poco brillanti.

Partiamo subito con l’aspetto più immediato, ovvero una presentazione grafica davvero basica. I modelli poligonali utilizzati rasentano il minimo indispensabile per farlo sembrare un gioco uscito nel 2017, con una cura nei dettagli decisamente grossolana. In teoria il gioco offre una decina di ambientazioni differenti, come spiagge tropicali, foreste equatoriali, città futuristiche e piccole Venezie orientaleggianti, il che almeno dimostra l’intento iniziale degli sviluppatori di rendere variegata la selezione degli scenari. Sulla carta sarebbero anche scelte piacevoli e interessanti da ampliare, ma una volta che ci troviamo davanti ad aree quasi completamente vuote, costruzioni che sembrano fatte coi Lego e ponti decorati con mega-pixel visibili ad occhio nudo, non si può non rimanere insoddisfatti sul versante artistico. Anche la user interface ricalca le stesse sensazioni: ad una prima impressione sembra elegante nella sua semplicità, ma pian piano ci si rende conto che, più che lineare, è proprio insipida, grezza.

Decisamente più riuscito il versante della personalizzazione. Una volta avviato il gioco, ci viene chiesto di creare il nostro avatar con la possibilità di modificare i connotati, la corporatura e la tenuta di gara. La varietà è soddisfacente e anche se non ha alcuna ripercussione dal punto di vista del gameplay, è comunque un pregio da apprezzare. Anche i veicoli disponibili sono in abbondanza, con oltre 40 moto d’acqua da sbloccare ed acquistare con la valuta in-game ottenibile vincendo le gare. A seconda della categoria selezionata, si guidano Jet Ski o altri mezzi differenziati sulla base di criteri come velocità, accelerazione e manovrabilità, ed effettivamente le sensazioni una volta sull’acqua sono percepibili a seconda della scelta presa. Inoltre, le serigrafie laterali dei veicoli possono essere personalizzate con una vasta palette cromatica.

 

Ahinoi, ben diversa è la questione dei comandi, che definire legnosi è riduttivo. Lo schema dei pulsanti è semplice e comodo, con i tasti dorsali dei Joy-con adibiti all’accelerazione e all’esecuzione di curve strette, mentre lo stick analogico sinistro si muove per direzionare il mezzo. Eppure la sensazione finale è quella di non avere mai il pieno controllo della moto, che spesso sembra andare un po’ dove pare a lei. Rimanere quindi sul percorso segnato e passare le boe colorate a sinistra o destra a seconda del colore non è impresa da poco, soprattutto se le condizioni climatiche non sono clementi. Bastano solamente 3 errori durante una gara per venire squalificati e dover decidere se lasciar perdere o ritentare nuovamente. Quando la difficoltà inizia a crescere, l’unica maniera per rimanere sul tracciato è cercare di memorizzare la posizione delle boe correndo più volte lo stesso livello. A volte gli spiazzi sono talmente ampi che capita persino di essere assaliti da un senso di spaesamento fastidioso, senza un’idea precisa di dove dover andare se non guidati da una frecciolina nella parte superiore dello schermo di interpretazione non sempre immediata.

7 Commenti

  1. Snow Moto mi sembra messo anche peggio. Sembra un gioco per Wii…Ma anche nelle altre versioni eh!
    E dire che da Unieuro quando avevano messo la Switch a 290€ con custodia + gioco, il gioco in questione era proprio Snow Moto… Manco L’erede spirituale di Wave Race!