Little Nightmares: Complete Edition

I nostri peggiori incubi dell'infanzia tornano...su Switch

Little Nightmares è una produzione indie di grandissimo valore artistico, che grazie alla pubblicazione di Bandai-Namco arriva finalmente anche su Switch: per farsi perdonare il ritardo, la versione arriva “Completa”, come dice il titolo ufficiale del gioco per ammiraglia Nintendo. Accanto all’avventura principale, infatti, troviamo anche il corso di eventi aggiuntivi (ex DLC) del “Fuggitivo”, che va ad aggiungersi alla già intrigante narrativa offerta dalla storia di base. Il tutto confezionato in Unreal Engine 4, motore compatibile nativamente con la console e che sta aiutando l’arrivo di varie produzioni sull’ibrida di Kyoto.

Il risveglio del protagonista è traumatico: vestito solo di una gialla cerata (che ricorda la giacca da pioggia della prima vittima di IT nel racconto di Stephen King), il nostro avatar si sveglia in un ambiente umido e oscuro, spaventato e solo. Non sapendo cosa fare e senza appiglio alcuno, il bimbo in questione inizia a esplorare l’area circostante. Il senso di spaesamento, l’assenza di qualsivoglia spiegazione diegetica o narrativa, la semi totale mancanza di alcun tutorial lasciano basiti, e presto l’empatia verso la povera creatura imprigionata in questo mondo da incubo prende il sopravvento. Sin dalle prime battute, gli sviluppatori segnano un punto a loro favore, raggiungendo l’obiettivo primario di ogni produzione videoludica: il coinvolgimento.

In seconda battuta, il team svolge un egregio lavoro anche sotto il profilo puramente ludico: il gioco sostanzialmente consta di fasi esplorative e di risoluzione di enigmi ambientali all’interno di una struttura di gioco a scorrimento orizzontale, fatta di piccoli e limitati ambienti da affrontare uno alla volta, per poter passare alla stanza successiva. Il nostro personaggio potrà camminare, acquattarsi, correre, saltare e aggrapparsi e diversi elementi circostanti, interagendo in maniera attiva e dinamica con l’ambiente, grazie a un motore fisico semplice ma efficace nel trasmettere un senso di verosimiglianza alle conseguenze delle nostre azioni. Spostando ad esempio una cassa, su cui sono poggiati elementi in precario equilibrio, li vedremo cascare e rotolare al suolo, mentre il continuo rollio (perché forse siamo all’interno di un’enorme e onirica imbarcazione?) degli ambienti comporterà una concatenazione di movimenti tali da garantirci il superamento (in modalità stealth) di ostacoli di volta in volta sempre diversi.

9 Commenti

    • Premetto che il gioco non ho ancora avuto modo di toccarlo su nessuna piattaforma (lo comprerò su Switch) ma In effetti pure io mi stavo domandando la stessa cosa, perché da che so io i personaggi, quindi le storie dovrebbero essere due. O c’è una storia segreta che si sblocca o semplicemente c’è un errore di battitura.

    • Intendo I tempi di ricarica dopo che il personaggio muore, li trovo veramente troppo lunghi, poi casomai è voluto per creare una certa emozione nel giocatore, che nel mio caso crea esclusivamente il desiderio di rivenderlo al più presto.

    • Lord dovresti provarlo per capire, ci sono passaggi del gioco che ti capita di rifare più volte, ci metti meno a morire che il gioco a ricaricare, mi sembra esasperante, ad ogni modo aspetto un’eventuale aggiornamento, poi ripeto il gioco al di la di questo particolare è fatto molto bene e l’atmosfera che genera è piuttosto accattivante.