Eccoci qui, a molti mesi di distanza dall’ultimo articolo firmato “in prima persona” dalla mia penna; ma d’altronde, se non si ha niente di interessante da dire, meglio starsene zitti secondo me. Quindi, vi chiederete voi, perché tornare a parlare proprio ora? Beh, perchè la rassegna americana dall’E3 è passata e al sottoscritto ha lasciato più dubbi che risposte. Su Switch, ovviamente, e per certi aspetti su Nintendo e sul mercato in generale. Ma andiamo con ordine.

Da un lato, l’annosa questione terze parti. Intendiamoci: chi si affaccia a una console Nintendo, tanto più ibrida tra portatile e home e in uscita a metà ciclo vitale delle concorrenti, NON può aspettarsi un trattamento di favore equiparabile a quello delle altre console. A meno di entrare in un ambito di disonestà intellettuale. E’ un dato che forse ad alcuni ancora fa male, ma sin dai tempi di DS e Wii i problemi puramente commerciali già pre-esistenti hanno visto sommarsi anche questioni legate a un gap tecnologico e a una differenziazione di target di riferimento troppo marcata per pensare, in tutta sincerità, di vedere riuniti sotto l’egida di un’unica console targata Nintendo sia i capolavori first-party che i principali titoli delle case di sviluppo esterne. Ma, pur partendo da questo presupposto, possiamo in ogni caso trovare ancora notevoli margini di miglioramento.

Intendiamoci: rispetto allo scorso anno le cose stanno iniziando a migliorare. Partendo da zero o quasi, non è necessariamente un grande traguardo, ma allo stesso tempo sappiamo che ormai oggi gli sviluppi necessitano di tempo, spesso svariati mesi, per cui evidenziamo anche gli aspetti positivi. L’arrivo di Vesperia o Dragon Ball Fighter Z conferma l’interesse di Bandai verso la piattaforma; Koei è rimasta assente dalla kermesse ma ha confermato poco prima lo sviluppo di Warriors Orochi 4; SEGA all’E3 ha confermato Team Sonic Racing, che ricordiamo verrà accompagnato anche da Shining Resonance Refrain o da Valkirya Chronicle 4 nel corso dell’anno; Marvelous ha attirato l’attenzione con Daemon x Machina, così come pur non durante la convention, NIS è pronta a portare il remake del primo Disgaea su Switch. Eppure…eppure Ubisoft dopo l’esclusivo Mario x Rabbids si è spesa soltanto per contenuti esclusivi in Starlink: Battle for Atlas; EA conferma ancora soltanto un titolo per stagione in sviluppo, con FIFA 19; Activision non è ancora pronta a confermare nemmeno la Trilogia di Spyro, così come non è previsto in arrivo nulla da Rockstar. Parentesi diversa forse per Bethesda, che dopo gli spinoff di Fallout e The Elder Scroll, non ha ancora confermato (e quindi negato) alcuna piattaforma per i seguiti di DOOM e di Wolfenstein, highlights del supporto terze parti occidentali nel corso del primo anno di vita di Switch. Ma anche dal Giappone, vediamo un’assenza quasi assordante ancora di Capcom, di cui nessuno dei titoli principali sembra destinato a bagnare i lidi dell’ammiraglia della casa di Kyoto.

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Switch è una console piccolissima, rispetto alla “grandi sorelle”, e nel suo form factor risiedono sia il suo punto di forza (la sua Unique Selling Proposition) che il suo punto debole (impensabile con la tecnologia di oggi poter avere hardware più performante, capace di accogliere di tutto), ma se quindi è anche normale immaginare le difficoltà per l’arrivo di Red Dead Redemption 2 o Assassin’s Creed Odyssey, evidenziando come grandi ma eccezionali risultati le conversioni operate da Panic Button, allo stesso tempo è lecito restare perplessi da altri tipi di assenza. In particolare, ci si pone il dubbio se l’evidente intenzione di Nintendo di porre Switch, almeno inizialmente, come successore del Wii U (o in senso lato dell’intrattenimento casalingo che si fa anche trasportabile) e poco del 3DS (o in senso lato dell’intrattenimento portatile che si fa anche fruibile a schermo TV) non stia generando alcune incongruenze. Sì, perchè il posizionamento pensato dalla casa madre (sia in termini di software che di punto prezzo) al momento ha sortito anche l’effetto di allontanare, almeno temporaneamente, quelle produzioni più tipiche del versante giapponese che da anni graziano la ludoteca di Nintendo.

Per diversi motivi (introduzione sul mercato con prodotti pensati per gli opinion leader, questioni di barriere all’ingresso dovute al prezzo d’acquisto iniziale, rilevanza ancora in auge del 3DS e della sua famiglia di software e hardware), l’intenzione di Nintendo è palesemente quella di abbassare progressivamente il target (per costo e giochi presentati), adeguandosi nel tempo al modello più prettamente portatile, e le case giapponesi sembrano aver compreso questo piano calendarizzato: sono infatti in arrivo non a caso a partire dal secondo anno prodotti tipici di Level5 come Inazuma Eleven, Professor Layton o Yo-Kai Watch, con Snack World appena rilasciato; piuttosto che produzioni Square-Enix tipiche come l’11° capitolo di Dragon Quest, o Capcom con Ace Attorney. Senza dimenticare anche produzioni a metà del guado, come Shin Megami Tensei V, in arrivo esclusivo su Switch dopo gli inediti episodi visti su 3DS. Per cui, dovremmo poter iniziare a fruire quantomeno di questo tipico flusso di output orientale, a partire presumibilmente dal prossimo anno, da noi in occidente.

8 Commenti

  1. Ottimo articolo che condivido.
    Io sono estremamente deluso….come te speravo che con unica console nintendo poteva finalmente supportate adeguatamente la console, invece ci troviamo con un anno povero…. io ho la mia ipotesi che consiste che, i team interni impegnati unicamente a sviluppare per 3DS sono in difficolta per portare il tutto in HD, che le costanti vendite del 3DS hanno portato solo ad un piccolo numero di team a iniziare a sviluppare per switch, e che come sappiamo minimo ci vogliono 3 anni per sviluppare un gioco, quindi credo che per vedere qualcosa di concreto parlado sempre di team interni nintendo se ne parla nel 2019 in avanti.
    Questione terze parti anche li non tutti si aspettavano il successo della console… ora arriva solo quello che può arrivare, anche perche le terze parti hanno sempre mangiato nel piatto di Sony e Ms, quindi per loro non fa ne freddo e nel caldo sviluppare per nintendo, che poi quest ultima sviluppa l hardware per fatti suoi con i limiti tecnici per loro convenienze senza un tornaconto per agli altri.
    Io dalla prossima gen prendero PS5 come console di riferimento mentre il successore di switch lo prendo a fine ciclo, purtroppo per me Nintendo è tirchia fino al midollo, non sono stato capaci nell era Wii e Ds con tutti quella barcata di soldi che si sono fatti, ad acquisire nuovi studi in modo cosi da non avere bisogno di nessuno dato che loro creano la console per vendere il loro software senza cosi dare delle percentuali di guadagno agli altri.
    Chiudo dicendo che sono dei buffoni….l anno scorso gli faceva comodo mostrare il logo di Metroid Prime 4 per vedere e dare fiducia del progetto ai fan quei 18 milioni, ora se ne escono con presentiamo solo quando il gioco è quasi pronto.
    Perchè Playstation vende? perchè da quello che vogliono i videogiocatori e da certezze.
    Perchè con Nintendo siamo qui a discutere di questa delusione post E3? perchè con loro si vive di speranza.

    • Vedremo in futuro…. ma come dicevo non ho voglia più di saltare titoli come TES VI e altri perchè sicuramente nella prossima console Nintendo non arriverà.
      PS5 e Switch e addio delusioni.

    • In realtà io ho sempre associato la console Nintendo del momento con la PS del momento. Se vuoi giocare a certi titoli di terze parti non puoi rinunciare alla PS (e anche per il livello delle esclusive) ma personalmente da appassionato non rinuncerei ai first party Nintendo (per quanto pochi) o alle esclusive : mi accontenterò di poco ma io solo per BoTW, Xeno e il futuro Octopath ho già avuto motivi sufficienti per prendere una Switch.

  2. Poco da aggiungere.
    So che le tue sono considerazioni personali, ma le condivido.
    Diciamo che il primo anno di Switch aveva fatto sperare forse anche troppo.
    Mi è dispiaciuto moltissimo non vedere i personaggi di Arms in Smash bros (li hanno presentati tutti uno per uno spoiler inclusi, direi che è ufficiale). Quel gioco l’ho adorato ma a quanto pare siamo in pochissimi ad averlo fatto.

  3. Quello che non mi piace dell’ attuale console Nintendo è l’ eccessiva presenza di rifacimenti di giochi già esistenti, anche l’ annunciato smash bros è una versione ultimata di altre, poi c’è Pokken, Hyrule warriors, e non se ne può più davvero.
    Il gioco padrone dell’ E3 è per me il nuovo Fire emblem, anche se oltre a questo potevano far vedere qualcosa di quel Pikmin 4 e Metroid prime 4, non se ne è saputo niente purtroppo.
    Oggi è uscito Mario Tennis, un ottimo gioco, il prossimo sarà Octopath traveler, certo bei titoli, comunque pochi.
    Ah un’ altra cosa: chi di voi prenderà Xenoblade?