Detective Gallo: intervista agli sviluppatori del comedy-noir italiano

Conosciamo da vicino il cinico, pennuto detective e il team italiano che l'ha creato.

Giusto qualche giorno fa vi parlavamo di Detective Gallo, una nuova avventura in arrivo su Switch il 17 agosto e creato da un team di sviluppo completamente italiano. Vista la sua matrice nazionale, non potevamo non approfondire la conoscenza di questo gioco, ed ecco perché oggi vi proponiamo un’intervista agli sviluppatori della compagnia (italiana) Footprints. Nei prossimi giorni continueranno le notizie legate a questo gioco e vi consigliamo di non perderle, perché ci potrebbero essere succose opportunità per voi lettori…

[SwitchItalia]: Innanzitutto, iniziamo con una breve presentazione di chi siete.

Ciao a tutti! Siamo Francesco De Angelis e Maurizio De Angelis, appassionati da sempre di videogiochi, autori e game designer di Detective Gallo e… sì, siamo anche fratelli!

Già solo dai trailer si può notare una evidente contaminazione di generi. Se doveste raccontare Detective Gallo in poche parole, come lo definireste?

MAURIZIO: Detective Gallo è un’avventura punta&clicca interamente illustrata e animata a mano, di genere noir umoristico, in cui il protagonista è un pennuto e scontroso investigatore privato alle prese con un caso scottante, personaggi bizzarri ed enigmi che metteranno a dura prova il pensiero laterale del giocatore.

Anche la trama principale tradisce la compresenza di queste più anime: si tratta di un caso di “omicidio plurimo vegetale” nel quale le vittime sono alcune piante che fanno una brutta fine. Come nasce questa idea singolare?

FRANCESCO: Volevamo realizzare un gioco in cui noi stessi ci potessimo divertire. E così, abbiamo pensato ad un mix di generi (comedy e noir) che potessero creare un contrasto comico basato sul rovesciamento dei classici elementi del genere noir!

Non si può certo dire che il protagonista non abbia una sua spiccata personalità. Un pregio e un difetto di questo pennuto detective?

MAURIZIO: Gallo è un investigatore burbero e cinico, concentrato solamente ad alimentare il suo smisurato ego. Un eroe per caso che si sente eroe sul serio, gioca a fare il duro ma è lui il primo a sapere di non esserlo (ma non lo ammette). E si nasconde, dandosi un contegno, dietro sentenze sparate a zero su tutti, le sue famose “regole”. Un “vero e proprio gallo”, sotto tutti gli aspetti… di difetti ne ha fin troppi! 😊

 

Si tratta di un gioco disegnato e animato completamente a mano. Spesso capita che titoli simili abbiano una genesi particolare. Detective Gallo nasce già come videogioco oppure è frutto di una sua evoluzione? Si sono presentate delle difficoltà durante lo sviluppo?

FRANCESCO: Siamo partiti da un’idea ben definita di storia, interfaccia e look grafico: volevamo realizzare un’avventura grafica di stampo classico riaggiornando lo stile e la risoluzione agli standard odierni, mantenendo l’animazione tradizionale frame-by-frame tipica di un cartone animato. Man mano, ci siamo resi conto che, volendo allargare il target dagli appassionati di avventure a tutti i videogiocatori, dovevamo rendere più immediata e user-friendly l’interfaccia, inserire una parte di tutorial, tarare il livello di difficoltà con una curva graduale e arricchire il gioco con varie features (animazioni in-game, cutscenes…) che lo rendessero ancora più ricco e ritmato.

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