The Banner Saga arriva su Switch con la trilogia completa: in occasione del rilascio del terzo, inedito capitolo, infatti, gli sviluppatori decidono di graziare gli appassionati di Nintendo con l’intera saga, disponibile anche in formato pacchettizzato in quantità limitate. Ed ecco così sbarcare non solo su eShop l’intera epopea nordica che Switchitalia prenderà in esame durante il mese di novembre, accompagnandovi passo passo alla scoperta di questa serie tutta sostanza, ma non per questo senza fronzoli. Siete pronti al “Fire Emblem” in salsa vichinga? Allora preparatevi, l’avventura vi aspetta!

Il gioco in questione appare ben delineato soprattutto su due versanti: da un lato, lo stile artistico adottato; dall’altro, l’impostazione ludica fondata sulla strategia a turni. Questi i due capisaldi su cui ruota tutta la cornice del prodotto, con ottimi risultati complessivi e la capacità di tenervi impegnati molto a lungo. Il titolo ci lancia nella mischia, a metà di eventi “storici” già in essere, cercando di dispiegare man mano il velo di mistero e la complessità dell’intreccio di uno scenario nordico antico, a un passo dalla guerra. Numerose sono le fazioni e le razze coinvolte (non soltanto umane, vista la presenza dei giganti Varl anche tra le nostre fila), ciascuna con i propri fini e le proprie esigenze, per un canovaccio degno di Game of Thrones, dato il numero di pedine sullo scacchiere della narrazione. Le vicende non sono soltanto un pretesto per mettere in scena le fasi di battaglia e combattimento, per altro, ma un degno sostegno al senso di progressione nel mondo di gioco, soprattutto considerando la veridicità del concetto causa-effetto mantenuto sempre vivo dagli sviluppatori: numerosissimi saranno infatti gli snodi decisionali da prendere all’interno del primo capitolo che andranno a modellare l’esperienza di gioco sia all’interno dello stesso titolo, che poi nel proseguo della saga. I salvataggi, infatti, potrete trasportarli anche da un gioco all’altro.

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Una volta però arrivati al momento dello scontro, ecco che il titolo passa a una visuale isometrica a volo d’uccello, con inclinazione di tre/quarti con tanto di griglia sul terreno a segnalare movimento e aree di attacco dei vari soldati presenti sul campo di battaglia. Le “arene” sono visivamente molto dettagliate, ma allo stesso tempo piuttosto chiare nella lettura di quanto stia avvenendo a schermo; andando avanti nel gioco, possono diventare anche abbastanza ampie e molto popolate, con veri e propri eserciti a scontrasi, faccia a faccia; l’interfaccia utente, per quanto articolata, viene illustrata a ogni nuova introduzione, per arrivare al termine della crescita dei personaggi e al completamento dei tutorial, ad essere davvero ricca di elementi. Un po’ come tutta l’infrastruttura di questa produzione, ricchezza e profondità non mancano, richiedendo però un minimo di sforzo e di attenzione da parte del fruitore per essere pienamente comprese e sfruttate fino in fondo. E questo aspetto vale soprattutto proprio per il sistema di combattimento.

2 Commenti

  1. E’ una serie che mi ha sempre incuriosito, anche se mi pare che ci avessi visto giusto quando mi sembrava fosse un gioco piuttosto impegnativo. L’aspetto che mi stuzzica di più è la possibilità di passare i dati di salvataggio da un episodio all’altro, quindi aspetto le prossime recensioni per saperne di più!

    • Ciao! Si, leggero non è. Ha molto testo, ogni azione o decisione ha conseguenze, ci sono morti e passaggi di “bandiera”. Insomma, non ha molte “semplificazioni” in termini di struttura rispetto a una situazione realmente intricata come potrebbe essere quella di una guerra tra nazioni e razze, diciamo. Stilisticamente molto curato, per altro.