Negli ultimi anni sembrano essere ritornati in auge (sempre nelle dovute misure) i giochi full motion video, abbreviato anche come FMV. Questo particolare genere è caratterizzato dalla presenza di filmati con attori in carne ed ossa integrati in maniera variabile a componenti più proprie del media videoludico. Basti pensare al vero e proprio fenomeno indie Her Story nel quale possiamo accedere alle riprese di un interrogatorio o, per restare su Switch, al coinvolgente Late Shift, che invece si erge a vero e proprio film interattivo (come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione). Come quest’ultimo, anche The Shapeshifting Detective è pubblicato da Wales Interactive, molto prolifico in questa tipologia di produzioni su Switch. Ad averlo sviluppato sono invece i ragazzi di D’Avekki Studios, specializzati in FMV come The Infectious Madness of Doctor Dekker, altro titolo disponibile su eShop con cui il gioco oggi in esame condivide diverse caratteristiche.

In primis, il fatto che al centro della vicenda ci sia un delitto. Il nostro compito è investigare sulla morte di Dorota Shaw, una giovane violoncellista dai capelli rossi trovata senza vita nel suo appartamento nella cittadina di August. Per scoprire il colpevole possiamo ovviamente sfruttare le nostre abilità da detective, ma le cartucce a nostra disposizione sono ben di più, e ancor più sottilmente diaboliche. Come avveniva in Doctor Dekker, la trama è infatti impregnata di elementi soprannaturali. Ad esempio, i tre principali sospettati sono cartomanti arrivati in città dopo aver predetto la morte di Dorota attraverso la lettura dei tarocchi denominati Mercury, che sembrano essere dotati quasi di volontà propria. Sono proprio loro tre a pensare che il colpevole sia un traveller, un “viaggiatore”, ovvero una creatura capace di compiere viaggi interdimensionali e controllare gli individui in cui si insediano.

 

Ovviamente, non manca una certa dose di scetticismo, pensando sia solo un espediente per coprire l’assassinio, ma le vostre considerazioni potrebbero vacillare quando scoprirete che in realtà noi siamo un mutaforma, ovvero un essere capace di cambiare il proprio aspetto a proprio piacimento. Questo dettaglio sembra essere noto al capo della polizia locale, anche se non genera particolare stupore. Tutti gli altri indagati sono invece all’oscuro di questa nostra abilità, tanto da permetterci di investigare e ottenere informazioni importanti spacciandoci per qualcun altro, scoprendo mano a mano le diverse relazioni che intercorrono tra i personaggi. Bisogna però stare attenti a quello che si dice: se si tira troppo la corda, c’è il concreto rischio che qualcuno possa capire che la persona davanti a lui non sia quello che sembra, costringendoci a correre in ritirata; oppure potremmo semplicemente dire cose che non fa piacere sentirsi dire, spingendo l’interlocutore a chiedere di allontanarci.

Risultati immagini per the shapeshifting detectiveL’interazione con gli altri personaggi, diversamente dalla digitazione libera di domande in Doctor Dekker, avviene ora attraverso la selezione di domande e risposte già enunciate. L’aspetto più interessante in questa formula altrimenti piuttosto tradizionale è la possibilità in determinati casi di scartare un’opzione, corrispondente al nostro rimanere in silenzio. Quando pensiamo che una frase possa innervosire la persona davanti a noi oppure essere controproducente, possiamo decidere semplicemente di lasciare correre, magari spingendo l’interlocutore ad aprirsi senza eccessive pressioni. Ovviamente c’è anche il rischio di perdere la possibilità di approfondire un determinato argomento, quindi bisogna usare questa opzione con oculatezza.

Le indagini si svolgono interamente nell’arco di una notte dopo essere giunti alla pensione in cui alloggiano i cartomanti forestieri. La proprietaria Violet ci assegna una camera, luogo fondamentale nella nostra avventura, dato che è l’unico posto dove possiamo trasformarci. In effetti, ha anche senso come scelta, ma il risultato è una meccanica terribilmente scomoda, visto che ci obbliga a fare avanti e indietro fra i menu, con tanto di frase di presentazione del personaggio che impersoniamo – elemento utile le prime volte per memorizzare l’associazione voce-volto-nome dei personaggi, ma che alla lunga dilata i cambi di identità. Anche perché gli sviluppatori hanno invece pensato correttamente di aggiungere una finestrella sempre presente in un angolo della schermataRisultati immagini per the shapeshifting detective grazie alla quale sapere in ogni momento le fattezze di chi abbiamo assunto. Proseguendo nel gioco, infatti, siamo in grado di trasformarci in una decina di personaggi differenti, compresi anche alcune figure al di fuori dell’albergo, come ad esempio il fidanzato della vittima, un fotografo e persino lo stesso capo della polizia.