All’interno del vasto mondo dei puzzle game, una sezione con numerosi appassionati è quella dei giochi basati sulla fisica e sulle costruzioni. Che siano ponti, rampe o edifici, esiste tutta una categoria di titoli per architetti o aspiranti tali. La nuova produzione di Hugecalf Studios si va quindi ad inserire in un filone già ricco di nomi: giusto per citare qualche esempio, sull’eShop di Switch possiamo già trovare Poly Bridge e Bridge Constructor Portal (spin-off architettonico del celebre gioco di Valve). Saranno riusciti gli sviluppatori a creare qualcosa di diverso con When the Ski Lifts Go Wrong?

Partiamo dall’ambientazione: come indica il titolo stesso, siamo in alta montagna, tanto che quelli che di solito sono strade e auto diventano in questo caso versanti montani e sci. Il nostro obiettivo è riuscire a sistemare la pista innevata per permettere ai turisti di prendere in tutta sicurezza lo skilift ed essere trasportati a destinazione. Come già detto in precedenza, il successo di una missione è dato dalla costruzione di strutture abbastanza solide da non provocare disastri. La fisica è realistica, ponendo già delle basi solide per un titolo appartenente al genere. Anzi, a schermo compare anche uno “stress indicator” che ci ragguaglia in diretta sull’integrità del nostro lavoro: quando l’indicatore arriva al 100% significa che da qualche parte qualcosa è andato storto provocando la rottura di una o più parti. E’ anche possibile inserire una visuale che consente di osservare il grado di stress sopportato da ogni singolo pezzo: se diventa rosso, si prospettano tempi difficili per il povero sciatore ignaro.

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Ma come si fa a costruire uno skilift come si deve? Il meccanismo è facile da comprendere: bisogna agganciare fra di loro diversi materiali per formare piattaforme robuste. I vari pezzi possono essere collegati tra loro tramite alcuni perni/nodi creati automaticamente alle estremità della nuova sezione aggiunta. Inizialmente avremo a disposizione esclusivamente delle travi di legno da fissare ad alcuni blocchi di cemento e le pulegge attorno alle quali far ruotare il cavo dello skilift. Ben presto però il nostro inventario si arricchisce di nuovi strumenti, come ad esempio i più robusti tronchi, preferibilmente da mettere in sicurezza attraverso corde perfette per reggere la tensione di oggetti pesanti. Ma poi potremo persino fissare noi le basi da cui far partire i nostri cantieri, come anche introdurre pedane e sostegni non di legno.

Da questo punto di vista, non mancano le trovate: ad esempio, possiamo posizionare piattaforme a scorrimento che proiettano gli sciatori a tutta velocità nella direzione scelta; oppure decidere noi stessi dove posizionare le stazioni di partenza e arrivo dello skilift. Divertentissima la macchina spara neve, che con le sue folate può fungere da propulsore per il movimento degli sciatori oppure causare il tracollo di una struttura per le turbolenze provocate. L’elemento che però rende davvero unico il gioco è il fatto che a decidere il percorso siamo noi posizionando fisicamente il cavo lungo il quale verranno trasportati i poveri malcapitati: vogliamo farli passare di qua? Giriamo il cavo attorno a questa ruota. Vogliamo farli passare da quest’altra parte? Riposizioniamo il tutto e facciamo ruotare la puleggia nell’altro senso.