Cos’hanno in comune Beverly Hills Cop, Arma Letale, Die Hard…ma anche Chips, Miami Vice e Magnum P.I.? Beh, innanzitutto la lotta tra la malavita e l’ordine costituito, difeso strenuamente da eroi sgangherati, non privi di macchie e ombre. Eroi anti-eroi carichi di ironia e umorismo, capaci però anche di affrontare disgrazie e difficoltà piuttosto serie, a tratti disperate e capaci di commuovere. Un rollercoaster di emozioni, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, capace di appassionare intere generazioni. Comprese quelle di coloro che oggi sono videogiocatori esperti, magari interessati a gettarsi a capofitto in una di quelle avventure, ma stavolta in maniera interattiva. Ecco, Beat Cop farà probabilmente al caso vostro!

Il titolo in questione, come avrete capito, è un’avventura che si rifà pesantemente alle serie televisive (si chiamavano “telefilm”, all’epoca) o alle produzioni cinematografiche di fine anni ’80, sullo sfondo delle metropoli americane infestate dalla criminalità organizzata. I nostri panni saranno quelli di un detective “decaduto”, demansionato a semplice agente di strada a causa di alcuni loschi affari non meglio specificati, di cui siamo rimasti ignare vittime. Ripartendo quindi dalle basi, dovremo farci largo tra i compiti più spicci agli angoli dei quartieri più poveri della città per iniziare però la nostra grande avventura. Tra multe per divieto di sosta, ronde diurne tra i negozianti del circondario e piccoli furtarelli, ecco che presto la storia decollerà in un intrigante groviglio di reati, menzogne e misteri piuttosto accattivanti. 

Il gioco non è assolutamente un action, bensì un adventure dove le nostre azioni verranno governate da un sistema di icone tramite le quali potremo portare a compimento diverse attività: verificare eventuali chiamate di emergenza, stilare multe, ammanettare i prigionieri, mostrare il distintivo…il tutto tramite navigazione di menu testuali capaci, anche loro, di proiettarci indietro nel tempo, in quello che in tutto e per tutto vorrebbe essere un tuffo nostalgico nel passato dell’intrattenimento. La conseguenza principale è che ci sarà quindi molto testo da leggere, diversi dialoghi da seguire per un ritmo di gioco piuttosto lento, anche se capace comunque di tenerci incollati allo schermo grazie soprattutto a due elementi. La curiosità di vedere dipanarsi l’intreccio narrativo e l’ironia di cui sono intrisi gli scambi tra i personaggi. Proprio come nei film da cui questo gioco prende ispirazione!