In questa cornice nostalgica, dettata dalle ambientazioni, dai protagonisti, dal racconto e dal tono dell’avventura, si inserisce perfettamente anche il comparto tecnico-grafico. Pixel art di pregevole fattura ed elevato dettaglio a mettere in scena situazioni accompagnate anche da un comparto sonoro altrettanto retrò, per un effetto complessivo che ondeggia tra il furbesco (al risparmio sotto molti aspetti) e il riuscito: giudizio quindi sospeso, poiché sostanzialmente davvero soggettivo. Quel che è certo è che la semplicità del tutto rende comunque bene durante le sessioni di fruizione portatile, mentre ovviamente lascia il tempo che trova a schermo TV. Nell’insieme, comunque, è chiaro che la produzione qui presa in esame sia sincera e spontanea nel proporsi per quello che è: non certo una titolo dal grande budget, ma dai richiami appassionati a un mondo (di celluloide) che non c’è più.

Beat Cop è una lettera d’amore ai telefilm polizieschi degli anni ’80/’90: delinquenza, anti-eroismo, ironia e tragedia pronte a prendersi a schiaffi sullo schermo della vostra Switch, senza pietà ma con tanta passione. Non siamo davanti all’avventura testuale capace di rilanciare il genere nell’odierno panorama videoludico mondiale, ma molti di voi potrebbero comunque divertirsi parecchio, giocandolo.