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Il periodo "buio" dei videogiochi

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  • #77128
    Foto del profilo di Serpex
    Serpex
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    Ciao a tutti.
    Provo ad aprire una discussione, frutto di diversi ragionamenti che mi sono fatto:
    Sia leggendo su internet, sia giocando, mi sono fatto l’idea che, durante la settima generazione di console (quella della wii e della ps3, per intenderci), i videogiochi abbiano attraversato un periodo decadente. Da un lato le vendite di videogiochi sono aumentate tantissimo, tanto da diventare un prodotto di largo consumo (anche per famiglie), dall’altro ho notato come i giochi fossero diventati sempre migliori dal punto di vista tecnico ma sempre più semplici, il che è logico, perchè più un gioco è facile, prima lo si finisce e prima se ne compra un altro. Questa cosa l’ho notata, ad esempio, con giochi come Batman AA o Tomb Raider, giochi bellissimi soto tutti i piunti di vista ma piuttosto semplici. Poi leggo di gente che considera Dark Souls come un gioco tremendo (alcuni lo definisco il gioco più difficile mai fatto), ma giocandolo mi sono reso conto che ha una difficoltà in linea con vari giochi del passato, e che una volta che capisci la sua filosofia diventa molto fattibile (almeno, io ho avuto seri problemi solo all’inizio). A questo, si aggiunge la produzione in massa di capitoli, più o meno tutti uguali, di serie famose (come Assassin’s Creed) o giochi che si copiano a vicenda (il recente Nioh che tutti dicono essere una sorta di Dark Souls). In somma, la mia idea è che i videogiochi abbiano attraversato un periodo un po’ buio a causa dell’improvvisa esplosione commerciale che hanno avuto, ma purtroppo devo confessare che negli ultimi anni ho giocato davvero poco, molti titoli non li ho mai provati e certe cose che penso derivano dal sentito dire. Pertanto, vorrei il vostro parere: secondo voi dico scemenze, oppure qualcosa di vero c’è? E se tutto ciòè vero, secondo voi il periodo buio è finito, oppureè destinato a continuare?

    #77132
    Foto del profilo di PornoPuffo
    PornoPuffo
    Partecipante
    • SW 2623 - 8899 - 4582

    Fondamentalmente sono d’accordo su tutto e mi allargo a questa generazione che, rispetto alla precedente ha visto non solo continuare l’involuzione dei giochi in se, con poche eccezioni, con una continua ricerca della prestazione, a discapito del gameplay: chissenefrega di com’è il gioco, basta ci sia il graficone, ma pure del lato tecnico.
    Se andiamo a vedere il passaggio da ps1 a ps2 e da ps2 a ps3, il miglioramento tecnico c’è sempre stato e anche marcato.
    Da Ps3 a Ps4, si, c’è stato ma niente di che, tanto che si è ricorsi a una mid-gen per propinare agli allocchi un 4K farlocco e 60 fps neppure su tutti i giochi.
    Tralasciando il lato grafico e tornando ai giochi, è una lunga decadenza fra giochi che si copiano l’un l’altro, mancanza di coraggio delle sh, investimenti di cui più della metà vanno in marketing, dlc aggressivi al limite della circonvenzione d’incapace e ci metto dentro pure il mobile gaming.
    Il periodo buio è destinato a finire? Non credo, una delle speranze era la scena indie.
    Si pensava che potesse portare una ventata di freschezza ma spesso si è visto tutto l’opposto, con studi indie che si sono comportati ne più ne meno dei grandi studi fino al caso fuori scala di No man’s sky..
    Il videogioco medio è calato moltissimo perchè è calato ancor di più il videogiocatore medio, arrotolato su giochi serializzati sempre uguali (fifa, cod sono due esempi), giochi che sembrano più film interattivi, buoni solo per sbattere in faccia agli altri le prestazioni grafiche (che vengono ridicolizzate da un qualsiasi PC) e multiplayer invasivo anche dove non servirebbe.
    Chi ha scelto di continuare a perseguire il concetto di videogioco tout-court, come Nintendo, viene da molti ridicolizzata per le sue scelte in fatto di hardware o per i suoi cosidetti “giochi da bambini” (perchè è risaputo che se un gioco non è PEGI 18 è per bambini, specialmente se chi dice stupidaggini simili è un ragazzino egli stesso), che molto spesso sono però più impegnativi di molti altri giochi “per adulti”.
    Il periodo buio continua e, per me, è destinato ad aggravarsi e mi chiedo, dopo la crisi del 1983, arrivarono Sega e Nintendo a risollevare un settore distrutto dalle scelte folli di Atari.
    Stavolta, Nintendo non ha la stessa forza di quei tempi e Sega non esiste più.
    Quando questo mercato gonfiato col nulla esploderà, e non è questione di “se”, ma di “quando”, stavolta chi la ricostruirà la baracca? Sony o Microsoft che hanno contribuito ad abbatterla?
    La vedo grigia…

    #77134
    Foto del profilo di Serphentelm
    Serphentelm
    Partecipante

    condivido in parte alcuni punti mentre su altri non sono d’accordo;
    andiamo appunto per punti:

    1 – La difficoltà: è obiettivamente vero che i giochi sono diventati più semplici, ma è anche vero che non siamo più bambini alle prime esperienze con il mondo dei videogiochi; situazioni che prima erano completamente nuovo, ora hanno gia una base; spesso ci si rende conto di cosa ci si possa aspettare da una determinata situazione e ovviamente il livello di abilità è cresciuto con l’esperienza; ma non è vero che tutti i giochi sono facili. Faccio un esempio atipico: sto giocando in questo periodo a pokemon luna e, senza l’ausilio del condividi esperienza, lo sto trovando impegnativo; mai frustrante ma con un bel grado di sfida, nonostante “siano i pokemon”.

    2 – difficoltà => longevità . Non sono per nulla d’accordo. Un conto è l’utenza sia diventata un’utenza consumista, che si stanca alla svelta di un gioco e vuole usufruire alla svelta di un nuovo titolo (realtà dei fatti); un altro conto è dire che la difficoltà infici sulla longevità di un gioco. Un gioco si finisce alla svelta perchè offre pochi contenuti, non perchè sia facile finirlo.

    3 – questione dark souls. Per quanto mi piaccia la saga, il tutto è nato dalla leggenda dell’internet degli youtubers.
    Bastano poche parole di un “famoso dell’internet” per influenzare la mentalità di migliaia di persone; e dark souls è stato trasportato dall’onda di quel fenomeno. Da gioco semi sconosciuto a “gioco impossibile”. E qua la gente si sente messa alla prova. Il resto è storia

    4 – produzione in massa: il plagio è la miglior forma di adulazione. Ma fino ad un certo punto. E’ banale che capitoli annuali non potranno apportare grosse modifiche (chissà perchè è giusto un anno ora che non esce un assassin’s creed), ma dire che annotare in modo negativo che nioh prenda spunti da dark souls mi sembra eccessivo; è vero, ne prende spunto, ma migliora tanti aspetti e ne cambia parecchi, considerando inoltre l’ambientazione completamente differente; insomma sarebbe come dire che horizon e zelda si sono copiati a vicenda: sembra giusto?

    Dopo un breve riepilogo sui punti da te accenati, dico cosa ne penso io: il periodo buio purtroppo continuerà, ma la ragione di questo proseguimento va ricercata nell’utenza: quanti giocano a clash of clans piuttosto che a batman o zelda? Troppi, decisamente una proporzione in favore del f2p. Questo influenza parecchio il mercato, insieme ad internet ed ai fautori dello stesso (gli streamer). Quanti giocano a LoL, anzichè preferire una trama ed una narrazione? Stesso discorso.

    La golden age dei videogiochi è stata il periodo dello snes, quando internet era per pochi. Ora i f2p portano ad un rialzo ovvio dei prezzi dei giochi, per permettere alla SW di sopravvivere. Il periodo buio continuerà, ma per fortuna non tutti sono sprovvisti di torcia (e chi vuol intendere la metafora, intenda)

    #77140
    Foto del profilo di Dazel
    Dazel
    Partecipante

    Io il periodo brutto nella settimana generazione l ho visto solo per il genere jrpg. Ce ne erano pochi e quelli di qualità erano ancora di meno.
    Non sono pessimista come voi. So per certo che i giochi scadenti ci saranno sempre ma per dire che il periodo buio dei videogiochi continuerà ce ne vuole. Soprattutto in questo mese che esce il mondo non capisco come si possa pensare che il periodo buio continui.
    Per la questione facilità è vero che i giochi siano diventati più semplici e questo mi dispiace. Non capisco però come solo alcuni giochi vengano criticati per la difficoltà e altri no. Ad esempio mario galaxy è di una facilità imbarazzante ( tranne gli ultimissimi livelli). Rimane sempre un gioco di qualità e molto divertente ma come vengono criticati alcuni giochi per il fattore difficoltà lo dovrebbe essere anche questo. Anche il discorso dei giochi tutti uguali per alcune persone vale solo per alcune saghe. Ormai fare qualcosa di originale è quasi impossibile. Uscirà sempre qualche persona che dirà eh ma questa cosa l hanno copiata da quel gioco ecc…
    Ah poi non ho ancora capito sta cosa della difficoltà dei dark soul. Io ho giocato e finito solo bloodborne però dalla mia esperienza con questo gioco e vedendo il 98% di gente impedita nei giochi mi è venuto un dubbio. Non è che quelli che dicono che questi giochi abbiano una difficoltà normale l hanno giocato iper livellati? Ovvio che c è gente che vuole fare il figo e dice “ma no…bloodborne è facilissimo l ho finito giocandolo con una mano”. Non dico che sia un gioco difficilissimo basta solo capire i movimenti del nemico, capire quanti colpi si possono dare prima di schivare….insomma è una questione di tempismo…però ripeto ho visto tanta gente impedita e secondo me la maggior parte delle persone che dicono i dark soul non sono difficili mentono spudoratamente xd

    #77145
    Foto del profilo di Cattivone
    Cattivone
    Partecipante
    • SW-8562-3940-3028

    Non saprei dire se stiamo attraversando una fase di decadenza dei videogiochi, quello che so per certo é che il mercato “di massa” del gaming moderno non mi appartiene. C’é una ricerca sempre piú estrema della grafica fotorealistica e di una trama avvincente, spesso a scapito della giocabilitá, quasi a voler rendere dei videogiochi piú simili a dei film interattivi. Questo a me non piace.
    Nella scorsa generazione con WiiU ho avuto modo di provare alcuni dei titoli tripla a piú chiacchierati (nei primi mesi di vita della console alcuni giochi erano stati convertiti anche su quella sfortunata macchina). E… boh? L’esempio per me piú emblematico resta quello di Batman Arkham Knight. Da vecchietto ho preso in mano il paddone scrutando il gioco come guarderei dei lavori stradali e dopo un po’ ho ripensato ad un titolo che mi fece innamorare dei videogiochi ormai quasi 30 anni fa: Golden Axe. In Golden Axe andavi in giro per un percorso predefinito e ti si paravano davanti dei nemici che dovevi picchiare. In Batman potevi andare in giro dove ti pareva e quando incontravi dei nemici il gioco li picchiava da solo. Se guardavi qualcuno giocarci ti veniva la bava alla bocca perché vedevi questi combattimenti complessi, scenografici, schivate, acrobazie, eccetera eccetera, se avevi in mano tu il pad bastava spammare il buttone del pugno e se qualcuno ti arrivava vicino ti compariva a schermo il bottone da premere, partiva l’animazione del contrattacco e ripartivi a spammare il pugno. Non credo fosse un brutto gioco, ma decisamente non era un bel gioco PER ME. Se un recensore mi dice che é un bel gioco nel suo genere io gli credo, ma di certo se mi parla bene del sistema di combattimento eviteró poi come la peste qualunque altro gioco in cui mi parla bene del sistema di combattimento. Sugli altri tripla a non esclusivi che ho provato (Assassin’s Creed 3, un CoD non mi ricordo quale, Ninja Gaiden 3) potrei fare discorsi simili.
    Peró non vedo solo buio. L’esplosione degli indie in particolare mi fa ben sperare, da un lato ci sono giochi davvero “nuovi” sul mercato, ricchi di idee che portano davvero una buona ventata. Altri (come Shovel Knight) ripartono da quello che davvero funzionava nei giochi “dei miei tempi”: immediati, semplici ma profondi e con un buon livello di sfida, ma molto migliorati svecchiando alcune meccaniche frustranti, perché NON É ASSOLUTAMENTE VERO che i giochi vecchi fossero MIGLIORI di quelli di oggi.
    Dei giochi mobile non voglio neanche parlarne: li metto allo stesso livello delle macchinette mangia soldi del tabaccaio.
    Quindi… boh, non saprei pronunciarmi in merito. Diciamo che se sono rimasto fedele a nintendo anche per questa generazione videoludica un motivo c’é.

    #77148
    Foto del profilo di Sheykan
    Sheykan
    Partecipante

    Non saprei dire se stiamo attraversando una fase di decadenza dei videogiochi, quello che so per certo é che il mercato “di massa” del gaming moderno non mi appartiene. C’é una ricerca sempre piú estrema della grafica fotorealistica e di una trama avvincente, spesso a scapito della giocabilitá, quasi a voler rendere dei videogiochi piú simili a dei film interattivi. Questo a me non piace.
    Nella scorsa generazione con WiiU ho avuto modo di provare alcuni dei titoli tripla a piú chiacchierati (nei primi mesi di vita della console alcuni giochi erano stati convertiti anche su quella sfortunata macchina). E… boh? L’esempio per me piú emblematico resta quello di Batman Arkham Knight. Da vecchietto ho preso in mano il paddone scrutando il gioco come guarderei dei lavori stradali e dopo un po’ ho ripensato ad un titolo che mi fece innamorare dei videogiochi ormai quasi 30 anni fa: Golden Axe. In Golden Axe andavi in giro per un percorso predefinito e ti si paravano davanti dei nemici che dovevi picchiare. In Batman potevi andare in giro dove ti pareva e quando incontravi dei nemici il gioco li picchiava da solo. Se guardavi qualcuno giocarci ti veniva la bava alla bocca perché vedevi questi combattimenti complessi, scenografici, schivate, acrobazie, eccetera eccetera, se avevi in mano tu il pad bastava spammare il buttone del pugno e se qualcuno ti arrivava vicino ti compariva a schermo il bottone da premere, partiva l’animazione del contrattacco e ripartivi a spammare il pugno. Non credo fosse un brutto gioco, ma decisamente non era un bel gioco PER ME. Se un recensore mi dice che é un bel gioco nel suo genere io gli credo, ma di certo se mi parla bene del sistema di combattimento eviteró poi come la peste qualunque altro gioco in cui mi parla bene del sistema di combattimento. Sugli altri tripla a non esclusivi che ho provato (Assassin’s Creed 3, un CoD non mi ricordo quale, Ninja Gaiden 3) potrei fare discorsi simili.
    Peró non vedo solo buio. L’esplosione degli indie in particolare mi fa ben sperare, da un lato ci sono giochi davvero “nuovi” sul mercato, ricchi di idee che portano davvero una buona ventata. Altri (come Shovel Knight) ripartono da quello che davvero funzionava nei giochi “dei miei tempi”: immediati, semplici ma profondi e con un buon livello di sfida, ma molto migliorati svecchiando alcune meccaniche frustranti, perché NON É ASSOLUTAMENTE VERO che i giochi vecchi fossero MIGLIORI di quelli di oggi.
    Dei giochi mobile non voglio neanche parlarne: li metto allo stesso livello delle macchinette mangia soldi del tabaccaio.
    Quindi… boh, non saprei pronunciarmi in merito. Diciamo che se sono rimasto fedele a nintendo anche per questa generazione videoludica un motivo c’é.

    Come non quotarti…forse perché pure io di anni sulle spalle ne ho e non riesco a vedere divertimento in molti giochi che paventano oggi la tripla A. Però io son arrivato alla conclusione che è la generazione ad esser diversa. I ns babbi (e in parte pure io ci ho giocato) si divertivano con Pac Man e con il topino mangia formaggio su Commodore 64 (ed eran già “vecchietti” per i videogiochi), noi non apprezzavamo quei giochetti ma volevamo l’omino baffuto che saltava, e volevamo giocare e basta senza menate sulla storia che alla fine ci importava poco. Salva la principessa (che mai hai visto e non conosci), punto. Arriva vivo alla fine del livello. Oggi molti giochi non hanno un porprio e vero livello, anzi, se qualcuno lo fa vinee criticato perché “il gioco prosegue su un binario prestabilito senza margine di manovra”. Oggi un gioco è gioco se ti da libertà, è un giochetto se non te la da. Poi c’è Nintendo che cerca di porta avanti la sua idea…

    Codice Amico FEH: 6401823291

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Questo argomento contiene 5 risposte, ha 6 partecipanti, ed è stato aggiornato da Foto del profilo di Sheykan Sheykan 3 mesi, 1 settimana fa.