Pokémon: trapela online una versione preliminare di Oro/Argento con nuovi Pokémon e nuove città

La demo fu mostrata nel 1997 allo Space World e contiene moltissimo materiale mai inserito nella versione finale.

Il sito The Cutting Room Floor, specializzato in catalogare ed esplorare materiale preliminare dei giochi in sviluppo, è riuscito ad ottenere la versione demo di Pokémon Oro/Argento che fu presentata da Nintendo nell’evento Space World 1997 in Giappone; ai tempi, il gioco si chiamava ancora Pokémon 2 e sarebbe dovuto uscire di lì a breve (alla fine, in patria, la seconda generazione fu rilasciata solamente nel 1999).

La scoperta è sensazionale per diversi motivi. In primis, non esistevano fino ad ora molte testimonianze circa questa versione preliminare del gioco, se non qualche foto e video sfuocati e qualche illustrazione di chi ebbe modo di provarla all’epoca. Game Freak ai tempi stava lavorando a questo seguito, ma anche a Pokémon Blu (che in Giappone uscì qualche mese dopo Rosso/Verde) e a Pokémon Giallo, e la demo mostrata rappresentava un prodotto ancora in fase di lavorazione.

Inoltre, questo prototipo è molto diverso dal gioco definitivo, al punto da contenere un Pokédex quasi totalmente diverso rispetto quello finale. Se nella demo alla fiera si incontravano solamente i Pokémon starter (di cui si avevano fino ad oggi solamente dei disegni), nella ROM era già contenuta tutta lista delle creature, con annesse illustrazioni e descrizioni. Anche la mappa di gioco era molto diversa rispetto alla Johto che tutti conosciamo: una mini-rappresentazione del Giappone dove Kanto non era una regione a se stante ma ridotta ad una città (per problemi di spazio).  Persino la trama non coincide: i pochi elementi scoperti fanno pensare a più legami con la precedente generazione (per esempio, Rosso e Blu avrebbero avuto dei ruoli sin dall’inizio del gioco); d’altronde, il gioco sarebbe stato un seguito diretto mentre nella versione finale i legami con Kanto emergono dopo i Superquattro di Johto.

Non è raro che le demo presenti durante le fiere finiscano nelle mani del pubblico. All’epoca, infatti, questo materiale non veniva tracciato dalle compagnie o restituito e spesso veniva buttato via oppure venduto ai negozi specializzati. Pare che questa demo fu ottenuta da un collezionista giapponese e custodita gelosamente fino ad oggi. Dopo essere morto, la sua collezione è finita in un negozio di videogiochi e la demo recuperata da qualche anima pia che ha deciso di condividerla online. Nonostante le voci che girano in alcuni forum, la demo è da considerarsi autentica perché i suoi contenuti coincidono esattamente con quanto già si sapeva a riguardo e con del materiale sullo sviluppo di Pokémon emerso solo pochi giorni fa.

La versione demo trapelata è ovviamente incompleta ma ha già le parvenze di un gioco ad un avanzato stadio di sviluppo. Ovviamente, la trama è ferma ai primi minuti di gioco (la demo finisce dopo aver combattuto con il rivale) e alcune ambientazioni sono inaccessibili ma grazie agli utenti di The Cutting Room Floor si è riusciti ad ottenere quasi tutte le informazioni contenute nella cartuccia. Sul sito è presente una versione giocabile, seppur con molti glitch e senza storia.

Ovviamente, la parte più interessante riguarda il Pokédex, molto diverso da quello finale. I tre Pokémon iniziali, infatti, sono stati completamente stravolti. Se Chikorita mantenne sia la forma iniziale che quella finale, non vi è praticamente traccia di Cyndaquil (al suo posto, un leone di fuoco) né di Totodile (sostituito da una sorta di foca).

Oltre a Pikachu, Jigglypuff, Clefairy, Magmar, Jynx ed Electabuzz, Game Freak aveva disegnato anche le pre-evoluzioni di moltissimi altri Pokémon: Tangela, Goldeen, Paras, Doduo, Meowth, Growlithe, Vulpix, Ponyta, Grimer e Mr. Mime (quest’ultimo comparso solamente nella quarta generazione). Altri Pokémon della prima generazione avrebbero visto delle evoluzioni, come Tangela, Lickitung (anch’esse rimandate alla quarta generazione), Ditto, Weepinbell, Pinsir (la cui evoluzione sembra poi essere diventata Heracross) e Farfetch’d. Era già stato persino inserito Leafon, l’evoluzione di tipo erba di Eevee.

Molti, inoltre, i Pokémon nuovi che non sono mai apparsi nella versione finale, come lo squalo, un altro topo di tipo elettro, la bambola voodoo, la foca di fuoco e persino la conchiglia di Slowbro. Altri Pokémon poi effettivamente apparsi erano molto diversi, come i tre cani, Girafarig e Noctowl. Remoraid e Octillery rappresentavano, rispettivamente, una pistola e un carro armato, dando così senso a tale linea evolutiva.

Un celebre assente è Lugia: il Pokémon sarebbe stato aggiunto solamente in una fase successiva, in occasione del secondo film. Originariamente, infatti, Ho-oh sarebbe dovuto essere l’unico Pokémon leggendario e protagonista di entrambe le versioni.

Dal punto di vista della trama, ci sono diverse novità rispetto la versione uscita nei negozi. Per esempio, il professore del gioco è sempre Oak, assistito però da suo nipote, Blu (l’antagonista del primo gioco), il quale ferma il protagonista una volta avvicinatosi all’erba alta. Inoltre, pare che Rosso (protagonista del primo gioco) avrebbe avuto un ruolo differente, forse in una palestra, mentre nei Superquattro potrebbe esserci stata Misty.

Molto diversa sarebbe stata la mappa di gioco, come si vede dall’immagine estratta dalla ROM. Le città sarebbero state più varie e non soltanto ispirate alla tradizione giapponese. Al contempo, però, Kanto sarebbe stata condensata in una città unica (in basso a destra): questo fu forse uno degli elementi per cui Game Freak decise di riprogettare il gioco. Pare, infatti, che Satoru Iwata non fosse contento di ciò e aiutò il team a riprogrammare la mappa di gioco; nella versione finale, Kanto è pressoché una replica 1:1 dell’originale (tranne che per qualche area secondaria e Azzurropoli).

Altre novità rispetto la versione finale riguardano la possibilità di usare uno skateboard e delle scarpe per correre; una versione di Pokémon Picross nel gioco stesso e persino un gioco di carte a parte. Curiosamente, i Pokémon di tipo veleno potevano essere a loro volta avvelenati.

La versione prototipo è ancora in fase di esplorazione dal parte del team di The Cutting Room Floor (in questo file è possibile leggere tutti i contenuti estratti); in futuro, potrebbe persino essere rilasciata una versione giocabile senza glitch di sorta e in inglese. Nel frattempo, contempliamo tale scoperta, forse una delle più importanti per quanto riguarda la storia del mondo dei videogiochi.