Chi di noi non vorrebbe viaggiare nello spazio e arrivare a esplorare il pianeta rosso? Da sempre Marte è stato al centro dei sogni degli esploratori spaziali e proprio quando l’atterraggio sulla sua superficie inizia a farsi quasi realtà anche nel mondo reale, ecco arrivare sull’eShop di Nintendo Switch un’avventura ambientata proprio lassù: JBC Pioneer Mars, infatti, vi permetterà di vestire i panni di un astronauta, alle prese con la difficile sopravvivenza tra le stelle.

Il gioco comincia nel bel mezzo di un incidente, che ci lascerà atterrare sul suolo marziano soltanto di fortuna. L’aria si fa subito tesa e l’approccio è chiaramente quello di un survival, non horror però, ma anzi molto realistico. Per prima cosa, aiutati dall’AI che ci comunicherà obiettivi e “tutorial” tramite l’altoparlante del nostro casco, dovremo recuperare il mezzo di trasporto, tra intemperie climatiche di varia natura come pioggia di meteoriti o piccoli insidiosi tornadi. Con esso, inizia la vera e proprio avventura a bordo, appunto, del veicolo JCB, con quale dovremo recarci al più presto al campo base. Da lì, una prima rapida ricognizione ci farà capire come lo stato generale sia d’emergenza, a causa dell’incidente e delle difficili condizioni di vita sul Pianeta Rosso, per cui dovremo rimboccarci le maniche e darci da fare.

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La struttura di gioco è prevalentemente ambientata a bordo del veicolo, col quale spostarci da una zona di interesse all’altra, per poi far ritorno alla base, da dove gestire le diverse risorse a nostra disposizione. Le aree minerarie in particolare si riveleranno molto importanti per recuperare materiali preziosi per poter essere convertiti in energia, necessaria per far funzionar un po’ tutti gli apparati del centro vitale in cui potremo muoverci. Ecco quindi che le nostre giornate saranno scandite da “gite” sul rover alla ricerca di questa o quell’altra zona da cui estrarre risorse da ricondurre al campo base, per poter alimentare i diversi macchinari (di filtraggio dell’aria, di gestione dell’acqua, di accumulo dell’energia e via dicendo), sempre gestendo i diversi eventi avversi legati alle condizioni climatiche particolari del pianeta. Diciamo che la varietà non è propriamente il forte di questa produzione.