Space War Arena arriva sull’eShop di Switch con un carico di nostalgia e strategia, in salsa spaziale. Ennesimo prodotto “indie” a invadere lo store digitale della console ammiraglia di Nintendo, uscendo senza fanfare rischia di perdersi nel mare magnum dell’offerta indipendente dell’hardware ibrido di Kyoto. Motivo in più, quindi, per leggere la nostra recensione!

Il genere di appartenenza di questa produzione è quello degli strategici in tempo reale. In sostanza, il nostro compito sarà quello di difendere la nostra base spaziale, cercando nel contempo di eliminare quella nemica: il tutto tramite lo schieramento di navi da combattimento, sia nostre che avversarie. Semplicisticamente, immaginate di avere sulla sinistra dello schermo la vostra area, mentre sulla destra ci sarà il campo nemico. A ogni intervallo di tempo dato dalla rigenerazione delle navi già impiegate in battaglia, potremo selezionare diversi tipi di velivoli spaziali da mandare incontro allo schieramento nemico, selezionandone anche la direttiva primaria o la traiettoria di movimento, per meglio fronteggiare l’armata avversaria. Dopodiché non resta che impartire l’ordine di invio e la flotta inizierà il combattimento, mentre dovremo aspettare qualche istante prima di poter continuare ad avere parte attiva nello scontro.

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Il ritmo è piuttosto incalzante e la difficoltà non tarda ad aumentare in maniera anche repentina, da un lato per la forza del nemico, dall’altro per la complessità delle situazioni di gioco ma non da ultimo anche per l’aumento delle soluzioni a nostra disposizione in termini di armamentario e possibilità di scelta. O almeno all’apparenza: prima degli scontri più importanti, infatti, ci troveremo a dover comunque pre-selezionare un numero limitato di tipologia di velivoli spaziali con cui affrontare il quadro, andando in qualche modo sia a semplificare che però al contempo a limitare la stratificazione strategica di ogni singolo livello. Inoltre, va anche detto che la diversificazione delle astronavi, pur presente, non risulta altrettanto variegata e, soprattutto, l’IA dei nostri combattenti lascia spesso un po’ a desiderare, spingendoci a volte a selezionare in maniera rapida (o frettolosa), piuttosto che ponderata.