Secondo appuntamento con i titoli proposti da ARTE Experience, rete digitale e televisiva europea che produce contenuti di natura differente, ma sempre legati in qualche ad uno scopo culturale. Dopo aver esplorato i meandri del corpo umano visto come una fabbrica degli anni ‘20 in Homo Machina (qui per recuperare la nostra recensione), questa volta ci addentriamo nei vicoli di grandi città europee con Vandals. Bomboletta di vernice spray alla mano, ci divertiamo a “decorare a nostro modo” i muri cittadini senza venire scoperti e, perché no, scopriamo tante curiosità sulla storia della multiforme street art.

I ragazzi di Cosmografik, dopo aver scandagliato l’evoluzione della tipografia in Type:Rider (anch’esso disponibile su Switch), si avventurano nel mondo del graffitismo, mostrato non dal punto di vista del critico d’arte, ma direttamente da quello dell’artista di strada. La scelta di abbandonare questa torre d’avorio ha il pregio di immergere il giocatore in quelle atmosfere fatte di vicoli bui e agenti di polizia pronti a coglierci sul luogo del misfatto. Bisogna infatti considerare che gli sviluppatori hanno deciso di ambientare il gioco in periodi storici ben precisi: ad esempio, i movimenti studenteschi del ‘68 o la Berlino degli anni ‘80 in piena guerra fredda. Senza dubbio decenni di grandi cambiamenti dal punto di vista sociale e humus ideale per il proliferare del graffitismo, ma non di certo per merito dell’opinione pubblica. Da qui la scelta anche del titolo altamente provocatorio: “vandali”, più che artisti di strada.

Da questa visione di protesta contro l’establishment nasce un gameplay basato su rompicapi ed elementi stealth (come è tanto di moda dire adesso fra i giovani). L’obiettivo principale è raggiungere un luogo – che sia un muro, come il vagone di un treno o un’autocisterna abbandonata – particolarmente adatto da tinteggiare con la nostra arte, per poi riuscire a raggiungere la via di fuga senza essere presi. I nostri movimenti, come quelli dei poliziotti, avviene su una sorta di scacchiera composta da nodi a formare i reticolati di più varia forma. Le regole sono semplici, con l’alternarsi dei turni di spostamento fra i due schieramenti (come visto in altre produzioni soprattutto mobile e quindi “on the GO”): un turno d’azione nostro, un turno d’azione della polizia, e così via a ripetere. Dimenticatevi quindi qualsiasi approccio action o parkour estremo fra i tetti, perché l’azione è decisamente più strategica e richiede una dose ben maggiore di ragionamento.

Sebbene le regole di fondo siano molto basiche, nel corso dei 60 livelli vengono proposte molte varianti a rendere la progressione meno monotona. Il paesaggio urbano ci fornisce moltissime possibilità da sfruttare grazie alla nostra agilità: grate cui sgattaiolare attraverso, muri su cui arrampicarsi, cespugli in cui nascondersi, recinzioni da divellere grazie ad opportune tronchesi o tombini comunicanti per muoverci in rapidità da un punto all’altro del tracciato. Inoltre, possiamo ricorrere ad altri ingegnosi trucchetti per depistare i poliziotti: quando siamo in prossimità di un agente possiamo attirarlo con un fischio e magari spingerlo a liberarci il passaggio, oppure possiamo provocare un rumore sospetto lanciando una bottiglia di vetro precedentemente raccolta in strada per distrarli.

 

Ogni mezzo è lecito per raggiungere il nostro obiettivo e la nostra strategia deve adattarsi sensibilmente allo schema della griglia di gioco, ma anche alle forze dell’ordine presenti sul campo. La tipologia base di poliziotto è un piantone che riesce a scorgere chiunque passi davanti al suo sguardo in un raggio d’azione limitato, ma ci sono anche agenti che fanno la ronda e di cui bisogna osservare attentamente i movimenti. Man mano si aggiungono anche altre categorie, come vedette con tanto di binocolo a lungo raggio o persino cani poliziotto particolarmente ricettivi e decisamente tosti da seminare. Anche perché quando si viene scoperti esiste ancora la possibilità di dileguarsi sparendo dalla loro vista, ma ovviamente non aspettatevi che vi lascino andare tanto facilmente.