Uno dei JRPG più sottovalutai su 3DS fa il suo ritorno, in vestigia da alta definizione, su Switch. L’opera nasce dalla collaborazione di diversi studi, da Cattle Call a Grezzo, e publisher, da Furyu ad Atlus, per un collage di contributi ed emozioni capaci di riproporre classicità videoludica di stampo orientale unita a piccoli tocchi di classe ancora attuali, con il risultato di riuscire ad amalgamare tradizione e freschezza in un prodotto da non sottovalutare. Accogliamo così con benevolenza l’idea di liberarlo dall’appartenenza esclusiva a 3DS, soprattutto considerando come il gioco sia uscito sul viale del tramonto del portatile a due schermi di Nintendo, per aprire la possibilità di fruizione ad un pubblico più ampio, su Switch.

L’incipit della trama è derivativo, ma comunque capace di attrarre la nostra attenzione. Il mondo è infatti ammantato dall’oscurità, per colpa della Dark Current, un cataclisma legato all’invasione della terra da parte di demoni e mostri, capaci con la loro crudele potenza di decimare la popolazione mondiale. I sopravvissuti sono rimasti divisi in regioni desolate, slegate tra loro, incapaci di organizzare qualsivoglia tipo di resistenza, lasciando il destino dell’umanità nelle mani dei signori del male. In tutto questo, alcuni piccoli e apparentemente semplici personaggi iniziano a muovere i loro timidi e insignificanti passi, verso quella che potrebbe invece rivelarsi l’ultimo baluardo della resistenza umana: un’alleanza tra character diversi, che soltanto le avversità possono tramutare in eroi, accomunati dall’incapacità di arrendersi all’idea di non poter più vedere l’azzurro del cielo. E’ in questo scenario che la nostra storia ha inizio…

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Uno dei maggiori punti di forza di questa produzione, infatti, risiede nell’estrema maestria con cui viene portato avanti l’arco narrativo: come accennato, niente di rivoluzionario, ma allo stesso tempo vi troverete ad indossare i panni (e padroneggiare armi ed incantesimi) di un party assolutamente non banale. Pur nel rispetto dei canonici ruoli di “classe”, infatti, la personalità di diversi (se non tutti) principali attori sulla scena saprà da un lato strapparvi più di un sorriso e dall’altro affezionarvi al loro destino. Una trama forse non così ricca di colpi di scena, ma non per questo meno appassionante e, soprattutto, capace di spingervi a continuare lungo tutta l’avventura, per dipanare il bandolo della matassa e assistere agli eventi. Un’impresa non da poco, al giorno d’oggi.