NIS continua il suo sempiterno supporto a Switch, ma questa volta cambiando tono e registro. Niente classici, che siano inediti o riproposti in HD, né RPG in salsa 2D: questa volta si tratta di una nuova IP, che prova a lanciarsi in un mondo completamente tridimensionale, dal respiro più ampio e dalla struttura più moderna. Basteranno questi elementi per conquistare i cuori degli appassionati? Destiny Connect: Tick Tock Travelers ci prova, ad ammaliarci, con un mondo curioso e protagonisti interessanti. Scopriamo le loro avventure insieme…

Iniziamo col chiarire subito una cosa importante: questo prodotto è chiaramente indirizzato verso un target di età piuttosto giovane, forse addirittura alle prime armi con il genere; partendo da questo presupposto, si possono capire diverse delle scelte fatte dagli sviluppatori, sia in termini di design che di estetica, passando ovviamente per la giocabilità. Sì perché, va detto, difficilmente i giocatori più smaliziati troveranno pane per i loro denti, nella città di Clocknee e nei suoi dintorni, anche nelle fasi più avanzate di gioco. Se questo non rappresenta per voi un ostacolo insormontabile o se avete un fruitore più piccolo o meno esperto da iniziare ai JRPG, allora Destiny Connect potrà anche riuscire a intrattenervi fino in fondo. Anche perché la longevità va di pari passo con il livello di difficoltà, permettendovi di completare l’avventura in una ventina di ore scarse.

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Nel titolo impersoneremo una giovane e curiosa fanciulla alle prese con un misterioso viaggio nel tempo, tra le mura del suo villaggio natio (e nel diretto circondario); la sua innata voglia di scoprire la porterà infatti a non accontentarsi delle accondiscendenti risposte che gli adulti cercheranno di propinarle sugli eventi accaduti in paese e questo le consentirà, ovviamente, di cacciarsi nei guai. Lungo il cammino incontrerà diversi amici e oggetti piuttosto ordinari, pronti però a trasformarsi in eroi o equipaggiamento (mitico il “phon”-pistola, sotto questo punto di vista!), pur di spalleggiarla nel corso delle sue avventure. Il tutto secondo la classica alternanza tra fasi di esplorazione ambientale e turni di combattimento, inframmezzati dalla gestione del party e dell’armamentario. Tutto piuttosto classico, come vi accennavamo, e privo di spunti rivoluzionari, per un insieme forse anche ben calibrato, ma senza dubbio privo di particolare mordente.