Granzella arriva su Switch, con il suo carico di…disastri naturali! Per la prima volta, la saga in questione arriva su console Nintendo, con Disaster Report 4. Il gioco si propone come un’offerta piuttosto unica nell’odierno panorama di sviluppo, sia orientale che occidentale, del mondo vidoeludico moderno, con una commistione di gameplay e generi davvero originale, anche se forse anacronistica per certi aspetti. Preparatevi al meglio, quindi, per affrontare questa avventura, sperando che non sia un disastro…

L’opera presa in esame è un titolo a sfondo catastrofico, dove il nostro personaggio si troverà a fronteggiare una situazione disperata di emergenza: arrivando in una nuova città a bordo di un autobus, verrà colpito dalla sfortuna, ritrovandosi al centro di un terribile terremoto. Sia dai nostri primi passi, capiremo due aspetti facenti parte della colonna vertebrale dell’opera: le nostre scelte da un lato e l’esplorazione ambientale dall’altro. La prima scena a pararsi davanti ai nostri occhi sarà quella del luogo dell’incidente del nostro autobus, con vittime sparse nei dintorni di un incrocio stradale, ciascuna intenta a rimettere insieme i cocci del proprio shock. Muovendoci in questo ambiente potremo venire in contatto con diversi e numerosi NPC, dialogando coi quali potremo scegliere diverse opzioni di approccio, più o meno aperte al confronto e al conforto degli stessi. L’area non è assolutamente open, ma si presta più che dignitosamente a una prima indagine dell’ambiente e ai primi incontri con alcuni dei possibili protagonisti dell’avventura.

Disaster Report 4: Summer Memories nel 2020 su PS4, PC e Switch ...

Passati però i primi minuti quasi ammaliati da questo scenario disastrato, apparentemente esplorabile e ricco di elementi interattivi, ci si accorge di molte, troppe limitazioni alla struttura di gioco, che minano le basi stesse dell’interesse offerto da un contesto potenzialmente così intrigante. Innanzitutto, l’esplorazione non è assolutamente libera, né in senso spaziale né in termini di svolgimento dell’azione e degli eventi. Per poter proseguire, infatti, dovremo (muovendoci a volte secondo una dinamica fatta di tentativi) riuscire a trovare l’ordine di interazione con i numerosi NPC sparsi per la zona programmato dagli sviluppatori, togliendo moltissimo respiro al senso di libertà e immersione che inizialmente avevamo sperato di trovare in questo avventuroso contesto. In seconda analisi, anche le scelte di dialogo con i diversi personaggi finiscono per rivelarsi soltanto un elemento testuale, sostanzialmente privo di reali conseguenze di gioco; persino i “punti morale”, assegnati a seconda delle nostre decisioni, non hanno praticamente alcuna rilevanza.

3 Commenti

  1. Mamma mia… io l’altro giorno ho avviato la demo, vedendo che era tutto in inglese stavo già sclerando e premevo tutto a caso per uscire il prima possibile dall’autobus, per potermi muovere e vedere un po i cali di frame rate. Ho chiuso e disinstallato subito la demo.

    Il Disaster Day che c’era su Wii, era bellissimo!