Square-Enix è senza se e senza ma una delle software house più attive su Switch, sin da prima della sua uscita (Dragon Quest XI è stato il primo gioco ufficialmente annunciato per la console di Nintendo). Dai vari titoli della saga Dragon Quest alle esclusive come Octopath Travelers e Bravely Default II, non si è mai risparmiata e, solo pochi mesi fa, ha annunciato proprio in un Nintendo Direct l’arrivo di un ennesimo, nuovo, interessante progetto: Trials of Mana. La cosa più bella? Che il gioco arriverà già alla fine del mese di aprile, ma che nell’attesa possiamo già metterci sopra le mani, grazie alla demo pubblicata su eShop! Ecco le nostre impressioni, gioco alla mano.

La serie Mana è un classico nel mondo dei giochi di ruolo giapponesi, nonostante abbia visto un numero di episodi esiguo rispetto ad altre saghe, per di più faticando a volte nel trovare spazio sugli scaffali occidentali, per cui accogliamo con grande piacere l’idea della casa nipponica di riproporre il terzo capitolo, inedito fuori dal Giappone, su Switch. E non (solo) con il portino onestamente ormai datato dell’originale, ma con un vero e proprio remake. Completamente in 3D e al passo coi valori di produzione che possiamo aspettarci da un gioco per la console ibrida della casa di Kyoto. Almeno a giudicare da questa demo. L’impatto iniziale infatti denota senza dubbio un budget inferiore a Dragon Quest XI per ampiezza, respiro, mole poligonale o qualità dell’immagine, ma sia il colpo d’occhio che la fruibilità lasciano una sensazione più che piacevole al giocatore.

TRIALS of MANA | Nintendo Switch | Giochi | Nintendo

Il titolo è un action rpg, in qualche modo simile a certi capitoli di Tales of in termini di battle system, ma in realtà anche fedele ai tempi che furono, con aree di attacco variabili a seconda della tipologia di lottatore scelto, in particolare con distinzioni tra guerrieri e maghi, interpretato però con un’anima più frenetica e libera, alcuni direbbero più moderna. La fluidità aiuta a godere di questo approccio, anche se i 60fps avrebbero giovato, senza dimenticare di sottolineare come la natura risulti un po’ ibrida tra la dinamicità di un puro action e la strategia dei combattimenti a turni. Bisogna passare un po’ di tempo col gioco, quindi, per riuscire ad apprezzarne la natura particolare, cosa ancora più vera per il ritmo narrativo di una produzione che parte un po’ lenta, prima di ingranare.

Gli spunti di interesse offerti dalla demo di Trials of Mana sono diversi, soprattutto perché sia la giocabilità che le vicende dei protagonisti sembrano aumentare di intensità progredendo già all’interno di questa prova limitata, per cui immaginiamo che il gioco saprà esprimersi al meglio nella versione finale. Siamo curiosi, in particolare, di scoprire e approfondire soprattutto l’intreccio tra i vari personaggi selezionabili (in un party di tre, a partire da ben 6 potenziali protagonisti), senza dimenticare le nuove possibilità di combattimento offerte dalla progressiva crescita dei personaggi. Un comparto tecnico discreto sorregge un’ottima direzione artistica che, almeno all’apparenza, sorregge un’avventura al contempo classica e moderna. Insomma, speriamo che il 24 aprile arrivi presto!

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