Bandai-Namco continua con il suo supporto a Switch, ancora una volta con un po’ di ritardo, ma pur sempre con impegno in termini di contenuti e cura; questa volta, in un quadrimestre davvero ricco di uscite per la console ibrida di Nintendo da parte della casa giapponese, è il turno di Naruto Shippuden Ultimante Ninja Storm 4: Road to Boruto. Picchiaduro sviluppato da CyberConnect2 secondo quelli che ormai possiamo definire come i canoni degli “arena fighter” tridimensionali creati proprio da questo particolare team di sviluppo, basato sulla licenza del famosissimo manga/anime dei ninja del Villaggio della Foglia. Quarta incarnazione, dopo la trilogia già rilasciata su Switch (con i titoli acquistabili anche singolarmente sull’eShop), capace di coprire l’intero arco narrativo anche di Boruto appunto, andando a comprendere sia tutti i DLC finora rilasciati su altre piattaforme, sia contenuti del tutto inediti (due lottatori come Momoshiki e Kinshiki Ohtsutsuki oltre a una dozzina di costumi alternativi). Insomma, tantissimo materiale per gli appassionati di Naruto, da godersi in modalità tv ma anche portatile.

Innanzitutto, chiariamo la dinamica di gioco: il titolo è un picchiaduro fatto e finito, ma ricavato da quel modello di produzione ormai piuttosto tipico e conosciuto come arena fighter a licenza; eccoci allora capaci di controllare un personaggio, all’interno di un “party” in cui è possibile richiamare altri lottatori a “darci il cambio”, in un ambiente tridimensionale, dove le pure sezioni di lotta vengono inframmezzate da numerosi “effetti speciali”, fatti tanto di luci e animazioni quanto di movimenti di camera dinamici e frenetici. Il tutto mutuato dal cartone animato di riferimento, non solo per quel che concerne i lottatori e gli ambienti, ma soprattutto proprio per le mosse e il loro effetto scenico, andando a riproporre tramite elementi a schermo e movimento dell’inquadratura un qualche cosa che sembri direttamente mutuato dall’opera-musa alla base del prodotto stesso. Sì perché è questo uno degli aspetti su cui gli sviluppatori hanno insistito di più, nel corso degli anni, arrivando a perfezionare questo approccio misto, fatto tanto di giocabilità quanto di cura scenica, quasi cinematografica, per riuscire a restituire la sensazione di dinamismo e coinvolgimento di una puntata dell’anime, riuscendo a non spezzare il ritmo di gioco pur inserendoci scene animate facenti parte dell’esecuzione delle principali mosse di combattimento, grazie a un sapiente utilizzo della regia.

Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto arriva su ...

Un effetto che senza ombra di dubbio è fortemente spalleggiato dalle scelte tecnico-stilistiche alla base del versante grafico. Forse tra i precursori di questo approccio, proprio i CyberConnect2 hanno saputo con gli anni affinare il cell-shading in maniera davvero spinta, con outline neri calcati affiancati da effetti cromatici piatti ma fortemente contrastanti, andando davvero a ricreare a schermo un “fumetto in movimento”, o in ogni caso un effetto-anime davvero notevole. Risultato finale senza dubbio riuscito, anche grazie ad animazioni molto curate, facilitate nella loro resta anche proprio da quei movimenti di camera e regia di cui abbiamo parlato poco fa. Lo studio degli effetti di luce e superfici riesce poi a fornire quell’aspetto di viva modernità tipico della pellicola di riferimento, andando a insufflare vitalità ai “disegni”, rendendoli davvero appetibili allo sguardo. Su Switch, rispetto ai capitoli della trilogia già disponibili, l’insieme è nettamente più bello, vuoi per una risoluzione più nitida (soprattutto in modalità TV, laddove in versione portatile il sospetto è che non si raggiunga quella nativa dello schermo di 720p), vuoi per una maggiore fluidità del tutto. Insomma, senza dubbio il versante ottico-retinico e, in senso più ampio, quello tecnico del quarto episodio vincono la battaglia coi precedenti titoli della saga.