Con 21 milioni di console nell’ultimo anno, Switch supera i 55 milioni di unità vendute

Ottimi risultati, ma con timori per il futuro a causa del COVID-19.

Sono stati pubblicati oggi i risultati finanziari dell’ultimo anno fiscale di Nintendo, ovvero il periodo che intercorre tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020. I dati sembrano confermare la cavalcata trionfale di Switch, con ben 21,03 milioni di unità vendute negli ultimi 12 mesi e un incremento del 24% su base annua. Il numero di Switch nel mondo sale così a 55,77 milioni di console complessive, superando ufficialmente i 49,10 milioni del Super Nintendo e mettendo il fiato sul collo al NES (61,91 milioni unità). Riuscirà Switch a raggiungere i 100 milioni di Wii?

Ottime notizie anche sul versante software, grazie a 168,72 milioni di giochi venduti nell’ultimo anno (addirittura +42,3% rispetto all’anno precedente!), attestandosi ad un totale di 356,24 milioni di unità, meno di 30 milioni per superare il volume di software per il 3DS. Ed è proprio nei confronti dell’ormai pensionata console portatile che si attesta il confronto più impietoso, con appena 690.000 console vendute nell’ultimo anno e un crollo del 73%.

Ma quali sono le prospettive per il prossimo anno? Nintendo prevede di piazzare altre 19 milioni di Switch nei prossimi 12 mesi, il che vuol dire che ci si aspetta una diminuzione di ben 2 milioni di unità. Queste attese al ribasso non sono imputabili solamente ad una base installata sempre maggiore, ma soprattutto alla pandemia di COVID-19 che ha rallentato la distribuzione fisica di hardware e software (a discapito delle vendite digitali su eShop in largo aumento, con +72% di ricavi). Timori anche che questa situazione possa provocare dei rallentamenti nello sviluppo di nuovi giochi, soprattutto per gli studi non situati in Giappone.

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