Ecco la vostra console Nintendo preferita!

GameBoy? Switch? Super Nintendo? No..!

La scorsa settimana vi abbiamo chiesto di votare la vostra console Nintendo preferita di sempre: tra portatili e hardware casalinghi, prodotti di una volta e console più moderne…avevate totale libertà di scelta e avete espresso la vostra opinione. Ebbene, ecco i risultati. Per certi versi, davvero sorprendenti!

PORTATILI vs HOME

La prima sorpresa arriva dal confronto spietato tra hardware da fruire chiusi tra le mura di casa e quelli pensati per essere giocati anche in giro per la città. Da sempre a livello commerciale i maggiori successi per la casa di Kyoto sono sempre derivati proprio dalle console portatili: tutti i suoi prodotti studiati per questo segmento di mercato sono stati un successo, sia assoluto che relativo, sbaragliando la concorrenza tanto da spingerla fuori da questa particolare area. Persino Sony ha dovuto arrendersi allo strapotere di Nintendo, decidendo dopo due generazioni di togliere il brand PlayStation dal mondo dei portatili. Al contrario, le offerte in ambito home hanno incontrato destini altalenanti, riuscendo in alcuni casi a ergersi a sinonimo di videogame da salotto, in altri affrontando invece esiti piuttosto deludenti. Eppure, nonostante questo, voi lettori di Switchitalia non avete avuto dubbio alcuno: le console che hanno rapito il vostro cuore erano tutte sotto la TV.

50 SFUMATURE DI NINTENDO

L’altro aspetto interessante è quello per cui non c’è un vincitore chiaro e preciso. Dal nostro sondaggio, infatti, troviamo addirittura ben tre console vincitrici, capaci di conquistare il primo posto ad ex-aequo. Ancora più interessante è il fatto che sostanzialmente i tre hardware a pari merito rappresentino fasi molto diverse della proposta e della produzione di  Nintendo, quasi a dire che, in fondo, la casa di Kyoto è fatta di tanti aspetti, tutti interessanti. Che si cerchi la potenza grafica sopra ogni altro valore; che si decida di rivoluzionare tutto; che si cerchi di conciliare i due mondi…sotto sotto, una cosa sembra restare uguale, per i nostri lettori. L’amore per i prodotti della grande N, per i suoi giochi e per il loro modo tutto speciale di intrattenerci, con ore e ore di divertimento. Andiamo quindi a capire quali sfumature di Nintendo vi sono rimaste maggiormente nel cuore.

NINTENDO 64

Transparent Nintendo 64 Logo Png - Nintendo 64 Logo Png, Png ...

Detto anche “Nintendone”, questo hardware ha segnato un’epoca, nel bene e nel male. Può infatti essere considerato un vero e proprio spartiacque tra tutto ciò che Nintendo rappresentava prima, e tutto quello che negli anni è diventata dopo. Sì, perché nell’era dei “bit”, le console della casa di Kyoto lottavano, anche in maniera piuttosto sporca e scorretta, nel campetto di casa (la stragrande maggioranza delle produzione per console arrivata dal Sol Levante) con SEGA e, sfruttando una posizione spesso dominante sul mercato, attirava a sé e costringeva con le cattive a restare con sé moltissime “terze parti”. Con l’avvento però del nuovo agguerrito concorrente targato Sony e l’introduzione non soltanto di innovazioni tecnologiche considerate “fuori portata” da Kyoto (il passaggio dalle cartucce ai CD) ma anche di politiche commerciali nettamente più collaborative, tutto è cambiato. Il passaggio in esclusiva dell’attualissimo Final Fantasy 7 da Nintendo a Sony è un’icona, un simbolo, ma anche l’esempio chiarissimo di un rapporto che, da allora, non si è mai più ricucito (ogni volta per motivi diversi), tra la grande N e tutti gli altri. Ma, allo stesso tempo, il Nintendo 64 segnò l’evoluzione dei videogame anche in tutt’altro modo, in un modo ben più che positivo. In modo paradigmatico: sì perché, tra le tante produzioni interne e gestite da team partner, è innegabile che il passaggio dal 2D al 3D fu segnato soprattutto da due saghe, e una mente. Miyamoto, con The Legend of Zelda Ocarina of Time e con Super Mario 64 fece capire a tutti come si dovessero sviluppare le produzioni di intrattenimento interattivo audio-visivo per i successivi decenni. Un solco, quello che da un lato allontanava le terze parti dagli hardware Nintendo e dall’altro osannava a livello di idolatria la maestria suprema della programmazione talentuosa degli studi “first party”, che ha caratterizzato la casa di Kyoto da allora, e probabilmente per sempre.

NINTENDO Wii

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Cosa dire della seconda console capace di conquistarsi l’oro del nostro sondaggio? Probabilmente non è mai esistito un hardware così prima, né mai più esisterà. Sì, perchè la Nintendo Wii ha cambiato tutto, sia in casa N che fuori. Ha spinto Nintendo a cambiare il proprio branding completamente, passando dallo storico rosso a un più neutro, moderno e minimal “white-style”; ha abbandonato la corsa alla concorrenza grafica, concentrando assolutamente tutto sull’interfaccia tra uomo e macchina; ha costituito il più grande “pivot” del mondo dei videogiochi moderni, con l’approccio “blue ocean”, capace con la sua strategia disruptive di scombussolare tutto e tutti, dentro e fuori dal settore. Sì perché con il suo “telecomando”, punta di un iceberg concettuale molto più profondo, in realtà quelle barriere le annientava, le distruggeva, facendo semplicemente finta che non esistessero. Movimento, intuitività, offerta allargata sconvolsero i difensori dell’hobby nella loro torre d’avorio, aprendo le porte del regno videoludico a chiunque fosse anche solo curioso, pur sapendo premere soltanto un grosso taso A al centro del Wiimote. Inutile dire come il solco con le terze parti si inasprì ulteriormente, ma anche inutile sottolineare come Mario Galaxy (tra i tanti) era lì a ricordare allo stesso tempo a tutti, ma proprio a tutti, cosa significasse l’arte del videogame. Ma segnò anche una frattura interna per la prima volta tra gli appassionati pluriennali della grande N, una prima scissione tra chi si sentiva tradito da quella casa che fino ad allora aveva indicato la strada agli altri. Peccato non ci si accorgesse quanto lo stesso facendo ancora, semplicemente su una direzione diversa, che più che una linea retta sembrava ora abbracciare orizzonti molto più ampi. Tanto che, lo ricordiamo: a oggi rappresenta il maggior successo commerciale di sempre, per una home console Nintendo. E chiedete agli appassionati del VR cosa ne pensino dei loro “Wiimote”: son forse più “hardcore” perché neri anziché bianchi?

NINTENDO Wii U

Wii U Logo Png

Incredibile ma vero, la terza console ad aggiudicarsi il vostro amore è il fallimentare Wii U. Sì perché non possiamo girarci attorno in nessun modo: il successore del Wii è la peggior operazione commerciale di Nintendo di sempre, seconda soltanto al Virtual Boy. Una console nata strana, senza una identità precisa, forse semplicemente figlia di sogni non realizzabili e un ancoraggio pavido al successo del passato. Difficile abbandonare il fagotto mediatico del Wii, anche se la nuova console voleva in realtà riavvicinarsi ai suoi appassionati più di vecchia data da un lato e proporre un concetto di gaming ibrido dall’altro. Il sospetto infatti che Wii U fosse una Switch ancora incapace di spiccare il volo dal retaggio del successo passato è forte, a tratti fin troppo forte. E poco importa a molti, ma non a voi lettori di Switchitalia, che il parco titoli first party sia di livello impressionante (tanto da fare oggi la fortuna di molti possessori del nuovo hardware ibrido), che il GamePad sia forse il controller tradizionale più completo ed ergonomico che sia mai stato immesso nel mercato, che la giocabilità off-screen e il multiplayer asimmetrico nonché il doppio schermo indipendente da quello TV fossero concetti ludici di primissimo impatto. Poco importa che il Miiverse sia ad oggi il servizio online migliore tra quelli offerti dalla casa di Kyoto nella sua storia o che nessuna console al mondo sia in grado di garantire un panorama storico completo come quello della meravigliosa Virtual Console offerta da Wii U. In molti, probabilmente in troppi, non hanno saputo apprezzare quanto ci fosse da offrire sotto quelle confuse spoglie di marketing che tanto male hanno fatto al prodotto. Un sacrificio però forse necessario, quantomeno in termini di immaturità tecnologica, sull’altare dell’ottimo successo di Nintendo Switch che tutti stiamo vivendo, qui e ora.

TIRANDO LE SOMME

Con tre voti ciascuno, il nostro sondaggio termina con tre vincitori. Nintendo 64, Nintendo Wii e Nintendo Wii U hanno saputo parimenti conquistare il cuore dei nostri lettori, appassionati della grande N ciascuno a modo proprio. Una casa, quella di Kyoto, che ha saputo continuare a reinventarsi, pur mantenendo invariato il proprio “cuore”: offrire tanto divertimento videoludico, a modo proprio, cercando sempre novità e freschezza nel rapportarsi coi proprio clienti. Una cosa è certa: con Nintendo non ci si annoia mai!

11 Commenti

  1. Risultati davvero interessanti.
    Delle 3 vincitrici l’unica console che avrei inserito in una mia potenziale Top 3 è il Wii, per motivi già spiegati al momento del mio voto.
    La Wii U è stata una console sfortunata e sotto-utilizzata, ma aveva feature interessanti. Non mi sarei mai aspettato di vederla qui, ma la sua presenza mi sorprende comunque meno rispetto a quella del nintendone!
    Non me ne vogliate, ma il Nintendo 64 aveva degli ottimi titoli first party (Mario e i due Zelda su tutti), ma quasi nessun supporto e un controller innovativo ma infernale per la sua scomodità. Il valore nostalgico per chi lo ha posseduto è indubbio, ma resto comunque un po’ basito.

    • Concordo più che in parte: io ho proprio votato il Wii, mentre l’N64 per me all’epoca era sovrastato e schiacciato tra PS1 e Dreamcast (per i miei gusti personali eh!). Il Wii U…davvero contraddittoria come console. Ho amato il “free-tv”, avendo avuto il primo figlio all’epoca, ma anche tecnologicamente era una Switch monca. Senza contare il disastro completo sotto il profilo del supporto, con pochissimi titoli dopo i primi mesi dalle terze parti e, al contrario, un’enorme fatica a iniziare a ricevere gioconi da Nintendo. Insomma, non me lo sarei aspettato assolutamente nemmeno io!

  2. Purtroppo delle tre vincitrici l’unica che abbia usato è la Wii, una grande console, forse un po’ “svenduta” alla massa casual, ma che ha comunque dimostrato come anche gli appassionati di videogiochi sappiano essere più conservatori e ostili verso le novità di quanto non si pensasse.
    Il n64 ai tempi l,’ho ignorato per la ps1, ma confesso che un po’ mi dispiace. Alcuni titoli mi sarebbero davvero piaciuti da giocare, donkey kong 64 su tutti.

    • E secondo me sta accadendo una cosa simile anche con Switch: magari in proporzioni diverse, ma ho potuto constatare di persona che diversi conoscenti (che non definirei propriamente videogiocatori) fossero incuriositi da Switch, e in particolare da quel fenomeno di massa che è diventato Animal Crossing.

    • Possibile..stando alla popolarità della console (derivata dalle sue vendite) siamo in linea con le vendite del Wii (in termini di LTD: attorno ai 100 milioni di console!)

    • Sì, in parte hai ragione, ma per fortuna switch non la stanno presentando troppo come la console casual, perché comunque stanno valorizzando i giochi più importanti (zelda su tutti). Forse hanno trovato il giusto compromesso. Poi, in fondo, è anche giusto che un giocatore si avvicini ai videogichi perché attirato da un fenomeno di massa come AC. Magari poi si appassioneranno e diventeranno giocatori “seri”.