Sono passati ormai cinque anni da quando lo sperimentale Her Story ha rivoluzionato lo storytelling tradizionale nei videogiochi, proponendo un’esperienza assolutamente innovativa e senza precedenti. Il suo creatore, Sam Barlow – conosciuto anche per aver lavorato, tra le altre cose, a Silent Hill: Shattered Memories – è tornato a distanza di qualche anno con Telling Lies, un nuovo ambizioso progetto con il quale vuole scrostare ulteriormente i canoni spesso stantii della narrazione nel medium videoludico. E finalmente, anche i fedeli di Nintendo possono ora immergersi in questa avventura tanto suggestiva quanto unica.

Telling Lies Recensione: il nuovo gioco di Sam Barlow, autore di ...

Telling Lies può essere considerato un seguito spirituale di Her Story, dal quale mutua diversi elementi, pur proponendo una storia indipendente e completamente a se stante. In primis, non può non saltare all’occhio come entrambi siano degli FMV game, acronimo che sta per “full-motion video”: in poche parole, al posto dei soliti personaggi in pixel o poligoni, abbiamo filmati con veri attori in carne e ossa. Di per sé, questa non è una novità assoluta, anche se bisogna ammettere che il risultato finale non sempre riesce ad essere convincente. Il rischio maggiore è quello di concentrarsi sull’aspetto cinematografico, trascurando invece la componente videoludica. L’anello di congiunzione tra i due media è rappresentato dai film interattivi, ovvero delle storie che si dipanano a seconda delle scelte del giocatore in determinati snodi: la loro popolarità è così in aumento che persino un colosso mainstream come Netflix ha deciso di applicarlo ad alcuni suoi show (vedi Black Mirror o Unbreakable Kimmy Schmidt).

Telling Lies Recensione: il nuovo gioco di Sam Barlow, autore di ...Il grande merito di Sam Barlow è quello di riuscire ad integrare questi due elementi in un’intelaiatura nella quale cinema e videogioco sono uno al servizio dell’altro, e viceversa. Insomma, Telling Lies non potrebbe funzionare sul grande schermo data la sua profonda natura da videogioco vero e proprio. Chi ha avuto modo di provare Her Story, si troverà infatti davanti ad una struttura ben nota che comprende la consultazione di una raccolta di video. Per richiamarne uno è sufficiente inserire nel motore di ricerca una o più parole pronunciate dai personaggi in quello spezzone: se per esempio digitiamo la parola “amore”, compariranno davanti a noi solamente filmati in cui ad un certo punto viene nominata la parola “amore”. L’inghippo, nonché la parte più affascinante del gameplay, sta nel fatto che ad ogni ricerca verranno visualizzati solamente i primi 5 risultati in ordine cronologico. Ciò significa che inizialmente sarà molto più probabile imbattersi in registrazioni che raccontano gli esordi della storia, ma se vogliamo accedere agli spezzoni più recenti saranno necessarie ricerche sempre più mirate sulla base degli indizi e delle suggestioni che ricaveremo man mano dai dialoghi.

In realtà, “mezzi dialoghi”. Ed è qui che Telling Lies mostra la sua peculiarità più rilevante: la quasi totalità dei filmati prevede lo scambio di battute tra due personaggi tramite videochiamata su smartphone o PC, ma in ogni video è possibile visionare solamente un capo della conversazione, costringendoci ad immaginare cosa stia accadendo dall’altra parte del dispositivo. Ogni filmato è contrassegnato dalla data in cui è stato registrato e dalla sua durata, consentendo tecnicamente di poter abbinare i due video che costituiscono la conversazione completa. Tuttavia, la strategia con cui approcciare l’indagine è totalmente a discrezione del giocatore: si può decidere di saltare da un video all’altro a proprio piacimento oppure incaponirsi e cercare di trovare il gemello di ogni spezzone per ricostruire il dialogo nella sua interezza. Se vi ritrovate nella seconda categoria, allora potranno farvi comodo anche le funzioni che permettono di inserire segnalibri per salvare determinati video in passaggi potenzialmente utili in un secondo momento, e di apporre ad essi delle etichette per catalogarli a seconda dell’argomento trattato o delle persone coinvolte (pur rimanendo il fatto che il gioco segnala sempre i video già visualizzati e salvati tra i preferiti).

Telling Lies (Switch eShop) Game Profile | News, Reviews, Videos ... Telling Lies' is bigger, but not better, than 'Her Story' | Engadget

[ATTENZIONE! Come avrete notato, finora ho cercato di evitare il più possibile alcun riferimento diretto alla trama o ai personaggi, così da evitare SPOILER. Per chi volesse continuare la lettura della recensione completamente al buio, passi direttamente alla pagina seguente. Tenete comunque presente che nelle prossime righe mi limiterò al minimo indispensabile per inquadrare la storia, così da non compromettere il gusto della scoperta]. Non vi ho ancora rivelato come siamo in grado di accedere a questa libreria. Il nostro alter ego entra in possesso – in un modo non del tutto chiaro ma che sembra nascondere qualcosa di losco – di un hard disk contenente numerosi video che ruotano attorno ad un agente speciale dell’FBI e alle sue conversazioni con la famiglia, il lavoro e altri personaggi. Più di 160 filmati che raccontano quasi un anno e mezzo di missioni, e di un incidente che coinvolgerà tutti quanti, in un modo o nell’altro. La schermata principale ricrea il desktop di un PC e, ad alimentare la sensazione che stiamo spiando indebitamente nella vita delle persone, sullo schermo è possibile intravedere i contorni del riflesso del nostro alter ego, ampliando ancora di più l’effetto straniante della situazione a ricordarci che quello che stiamo facendo non rientra necessariamente del tutto nella legalità. [FINE “SPOILER”]