Nintendo Switch è nel cuore dei NetherRealms Studio sin dall’uscita della loro ultima fatica, ma il supporto di Warner Bros. alla piattaforma ibrida della casa di Kyoto raggiunge ora il suo apice, con l’edizione di Mortal Kombat 11 Aftermath: apogeo dei continui, costanti e interessanti aggiornamenti offerti dagli sviluppatori all’ultimo capitolo del picchiaduro più violento di sempre, arriva ora a offrire un’edizione assolutamente completa acquistabile per altro con diverse modalità e a prezzi più che congrui rispetto alla mole dei contenuti offerti. Eccoci qui a recensire per voi questo compendio di lotta senza esclusione di colpi, per controllare i netti miglioramenti tecnici apportati nel corso dei mesi ma anche per esservi da guida nell’enorme montagna di lottatori e modalità disponibili da ieri.

L’espansione è disponibile per tutti i possessori della versione base del gioco, sia in versione liscia (al prezzo di 39,99€) che sommata all’ultimo Kombat Pack (al prezzo di 49,99€), ma è anche possibile acquistare l’intero pacchetto per chi ancora non avesse il gioco di partenza, al prezzo di 59,99€: in sostanza, al costo normale di lancio di un nuovo prodotto sarà per tutti possibile accedere a un’enorme quantità di contenuti, che andremo ora a vedere nel dettaglio, potendo usufruire per altro (come per chi avesse il gioco base e volesse anche solo aggiornare la versione del titolo a sua disposizione) di tutta una serie di nette migliorie tecniche rispetto al periodo del primo lancio. Sia il publisher che gli sviluppatori hanno dimostrato, nel corso dei mesi, di tenere davvero alla loro produzione, continuando a rifornire gli appassionati di continui aggiornamenti sia a pagamento (con l’introduzione di numerosi nuovi guerrieri, per lo più ispirati al concetto di “guest”, cioè di partecipazioni di personaggi famosi esterni al mondo narrativo di Mortal Kombat, sfruttando al massimo l’egida Warner Bros, colosso dell’intrattenimento globale) che gratuiti (legati in particolar modo su Switch al continuo miglioramento delle performance del gioco). Ora, con Aftermath, si raggiunge il picco di un supporto continuativo che, sostanzialmente, potrebbe essere addirittura equiparato a un secondo lancio.

Kanzukiryu - Andres Blanco (@Kanzukiryuu) | Twitter

La versione Aftermath propone, oltre ovviamente a tutti i contenuti “base”, sia nuovi lottatori che una nuova porzione di storia: la modalità narrativa di Mortal Kombat 11 denota un notevole impegno da parte di NetherRealm Studios, andando ad offrire svariate ore di gioco e un canovaccio intricato ma ampiamente soddisfacente, capace di tessere le fila di un discorso “multi-verso” complicato ma allo stesso tempo intrigante, offrendo a tutti i numerosi lottatori uno spazio e una disposizione precisa e piuttosto coerente anche con gli impedimenti del passato (cioè dei precedenti episodi, a volte invece poco convincenti per quanto riguarda il racconto proposto) all’interno del quadro dipinto dagli eventi. Con l’espansione la storia continua, mettendoci nei panni di Liu Kang, il nuovo custode del tempo e protettore del Regno della Terra, costretto ad affidarsi all’aiuto sia del dio del vento Fujin che a quello di Sheeva, regina degli uomini-drago a quattro braccia, dell’antica razza Shokan. Il tutto, per mantenere il delicato equilibrio tra i “due mondi”. Mondi tra i cui interstizi si infilano anche personaggi mutuati da altri universi finzionali, come in questo caso il famosissimo Robocop, pronto a dare battaglia con armi e corpo cybernetici. Accanto a personaggi e nuovi capitoli della trama trovano poi spazio anche nuove modalità di gioco e di combattimento, tra le quali ad esempio la bizzarra e simpatica “Friendship”, per sconfiggere gli avversari con un sinistro sorriso sul volto tirato dei protagonisti, piuttosto che un intero nuovo pacchetto di skin (capaci di rimandare a precedenti episodi della saga, in particolare per Sub Zero). Insomma, chi più ne ha, più ne metta.