Un party, dicevamo: termine tipico delle produzioni JRPG, cui Cold Steel III appartiene di diritto. Il gioco infatti è suddiviso tra fasi di esplorazione, spesso fortemente interconnesse anche a elementi di dialogo capaci di approfondire ulteriormente i principali personaggi messi a schermo dagli sviluppatori, e fasi di combattimento, con un ritmo di scene animate non invasivo, ma anzi ben dosato nella sua presenza, ottenendo un ottimi mix capace di non affaticare la fruizione e anzi di invogliarla (fino al completamento, non lontano dal centinaio di ore di gioco). Lontano, per limiti tecnici e di budget che ne inficiano il “respiro”, rispetto a opere come quelle dei Monolith Soft. sotto il versante dell’ampiezza del mondo di gioco, il titolo si difende però più che egregiamente sotto il versante del battle system, con un ottimo sistema a turni fresco e accattivante. Evolvendo non poco il gameplay rispetto al passato, eccoci equipaggiati con il sistema di potenziamento individuale denominato ARCUS II che permetterà l’esecuzione di svariate mosse sul campo di battaglia: oltre infatti ai normali colpi base “fisici” (siano essi gestiti con armi da taglio o da fuoco), ciascun personaggio (davvero ottimamente differenziato da tutti gli altri) sarà in grado di utilizzare magie o mosse speciali, tramite lo sfruttamento di specifiche “barre di energia”. Cosa ancora più interessante è poi la possibilità di sfruttare lo schieramento dei personaggi del party sul campo di battaglia, secondo strategie o ordini, che andranno ad aumentare le possibilità di combo e attacchi combinati a seconda del posizionamento dei soldati rispetto alle truppe nemiche. La profondità del sistema di combattimento risulta quindi ottima, soprattutto perchè ricca ma senza risultare lenta o pedante: vuoi per l’ottimo studio dell’interfaccia dei comandi, vuoi per la possibilità di velocizzare le animazioni (soprattutto ovviamente quelle degli avversari) il tutto risulta fresco e sufficientemente frenetico.

Sotto il versante puramente tecnico, il gioco evidenzia un budget non stratosferico, con una impostazione piuttosto semplice sia della modellazione poligonale che degli effetti di superficie e luce, ma nonostante questo (come da tradizione Falcom) il tutto riesce comunque a risultare piuttosto curato. Pare quasi che il team fosse consapevole sin dall’inizio dei limiti intrinseci del proprio progetto, in modo da poter destinare le risorse in maniera ponderata su diversi aspetti, senza tralasciarne nemmeno uno e riuscendo quindi ad offrire un prodotto coerente e ben bilanciato. Quindi sì, dobbiamo ammettere che la complessità del titolo sotto il profilo meramente tecnico non eccelle, ma allo stesso tempo sarà comunque piuttosto piacevole ammirare il character design, la diversità dei nemici a schermo, gli effetti profusi per le mosse più spettacolari, senza dimenticare un discreto lip-synch (per quanto il doppiaggio e i sottotitoli siano soltanto in inglese), il tutto accompagnato da un frame rate piuttosto stabile e fluido. Sia in modalità TV che portatile, quindi, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III sarà più che fruibile e godibile per i possessori di Nintendo Switch. Anche grazie a una OST più che orecchiabile, anche se forse non propriamente epica.

TRAILS OF COLD STEEL III – Nintendo Switch | Yessgame

The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III è un esordio promettente della saga su console Nintendo: il port è ben realizzato, pur conservando ovviamente i limiti per lo più di ambizione tecnica della produzione originale; il sistema di combattimento è accattivante e il ritmo di gioco ben calibrato tra esplorazione, lotte e narrazione. E proprio qui, nel racconto così sfaccettato di avventure non banali risiede il punto di maggior forza di questa saga e di questo capitolo in particolare. Un plauso a NISA che è riuscita a convincere Falcom ad estendere gli orizzonti del proprio parco di appassionati, anche perchè una produzione di questa tipologia si adatta perfettamente alla fruizione anche portatile. Non vediamo l’ora di poter continuare a seguire le intricate e affascinanti vicende del mondo di Erebonia e delle terre circostanti, con il quarto inedito capitolo già confermato in arrivo su Switch nel corso del prossimo anno, sperando che possa segnare un ulteriore slancio verso la modernità per questa importante serie di JRPG: