Strategia, avventura, mostri, vampiri e carte da gioco…un mix interessante quello messo in scena dagli sviluppatori di Immortal Realms: Vampire Wars, disponibile da pochi giorni sull’eShop di Nintendo Switch. Un universo finzionale a base fantasy, infarcito di giocabilità strategica e gestione del deck necessario per affrontare al meglio ogni battaglia. Diverse fazioni pronte a sfidarsi per il controllo di queste regioni magiche, nel palmo delle vostre mani, grazie alla natura ibrida di Nintendo Switch. Intrigante, non è vero?

Il team responsabile dell’opera, come abbiamo potuto seguire passo passo nel corso dei mesi grazie ai diari degli sviluppatori pubblicati anche sul nostro sito, si sono concentrati prima di tutto nella creazione di un’ambientazione affascinante, di grande richiamo per atmosfere e toni, capace di creare la giusta cornice narrativa per lo svolgimento delle vicende ludiche. Eccoci così in una sorta di Transilvania fantasy, dove umani e vampiri convivono, anche se non pacificamente, soprattutto a causa di guerre sanguinolente generate dalle diverse fazioni di mostri, le une più vicine ai sudditi mortali, le altre prive di scrupoli nel considerare questi ultimi come semplice carne da macello. Proprio l’esistenza di tre diversi gruppi, ciascuno spinto dalle proprie motivazioni, dotato delle proprie caratteristiche e in grado quindi di portare avanti il racconto e il gioco dal proprio punto di vista, rappresenta l’elemento distintivo più rappresentativo di questa opera.

Immortal Realms Vampire Wars | Recensione | Game Division

Iniziata la campagna, disponibile in diversi capitoli per ciascuna fazione, sbloccabili secondo una progressione continua lungo l’arco del gioco stesso, ci troveremo catapultati nel mezzo della mischia, in un’opera che fa del mix di elementi un tratto distintivo. Il gioco infatti si distingue in due fasi principali, a loro volta strutturate secondo diversi criteri di interazione: da un lato, iniziata una missione potremo muoverci sulla mappa specifica visualizzata isometricamente a volo d’uccello, alternando i turni di azione del nostro esercito a turni di spostamento degli avversari gestiti dalla CPU. Muovendoci lungo il percorso potremo entrare in contatto con diverse aree (delimitate da caselle di movimento adiacenti alla nostro posizione) dove reclutare soldati, esigere tasse di sangue (impersonando il ruolo dei vampiri), trovare tesori e, più in generale, arricchire il nostro equipaggiamento (vuoi di guerrieri, vuoi di armi, vuoi di energia). Una fase più gestionale che esplorativa, fondamentale però per prepararsi agli scontri che avranno luogo in battaglia: aumentare il numero delle truppe in alcuni casi sarà un requisito fondamentale e imprescindibile per poter uscire vincitori dalle sfide, così come raccogliere le carte, altro elemento cruciale del gioco. Il titolo, infatti, ha al suo interno anche una componente legata alla formazione di un mazzo, composto da elementi diversi dotati di caratteristiche peculiari, vuoi che siano armi piuttosto che incantesimi, capaci in ogni caso di influenzare notevolmente le statistiche di combattimento delle truppe sia nostre (bonus) che altrui (malus).