Una volta arrivati su una “casella” controllata da truppe nemiche, cominceranno invece le fasi di battaglia vere e proprie. Assisterete a un cambio di visuale, che andrà avvicinandosi all’area interessata, strutturandola come una piccola arena a griglia, sulla quale potrete spostare i gruppi di combattenti (solamente i guerrieri più forti ed importanti sono gestiti come unità singole) a seconda delle loro capacità di movimento, secondo la tipica struttura dei titoli strategici a turni. Ciascun gruppo di combattenti avrà un numero di unità, direttamente proporzionale alla “barra della vita”, dei valori di attacco e difesa, tramite i quali gli scontri con i soldati nemici verranno gestiti. A variare le statistiche, come detto in precedenza, subentrano vari aspetti, tra i quali i più interessanti sono ovviamente quelli legati alle card trovate durante le fasi di esplorazione e selezionate come “attive” prima di ogni scontro. Un elemento che arricchisce di freschezza e varietà una fase di combattimento che, altrimenti, sarebbe invece onestamente piuttosto piatta. Sia dal punto di vista estetico, che da quello ludico, con poca varietà e profondità del sistema di combattimento.

Immortal Realms: Vampire Wars - ROW

Anche il versante grafico in più di un’occasione non aiuta ad ammaliare il fruitore: non tanto per l’insieme delle aree o gli effetti di luce, aiutati dall’ambientazione dark ma comunque discretamente ricreati, quanto da animazioni davvero semplicistiche e un frame rate non sempre del tutto fluido. Se  a questi aspetti affiancate anche un sistema di interfaccia a metà tra il complesso e il confusionario e tempi di caricamento poco inclini a favorire partite mordi&fuggi in modalità portatile, capirete che qualcosa non eccelle in questa produzione. Discreto l’accompagnamento sonoro, così come la longevità – grazie a diverse modalità di gioco che fanno da corollario a quella principale e legata alle vicende del racconto studiato dagli sviluppatori.

Immortal Realms: Vampire Wars è un progetto interessante, vuoi per cornice narrativa e per mix di elementi ludici mutuati da generi differenti (strategici e card game), incapace però di convincere fino in fondo sia per un aspetto tecnico poco più che sufficiente, sia per una certa ripetitività di fondo nella reiterazione delle principali dinamiche di interazione proposte. Un gioco comunque in grado di risultare accattivante, per coloro capaci di soprassedere ad alcuni difetti oggettivi pur di arrivare al nocciolo di un mondo infestato tanto dai vampiri, quanto dagli umani.