Il panorama delle produzioni indipendenti al giorno d’oggi è florido, persino troppo. Ed è così che a volte può capitare di perdersi il lancio di un gioco, soprattutto se non supportato da un’adeguata campagna marketing (come nel caso delle grandi produzioni o, in casa Switch, ottenendo spazio in uno dei seguitissimi Nintendo Direct). Cose che capitano, niente di grave; se non che talvolta il gioco in questione potrebbe rivelarsi una piccola gemma, un qualcosa di prezioso nell’intricato dedalo di pubblicazioni, una pietra preziosa nel mare magnum delle innumerevoli uscite che ci soverchiano. Che sia questo il caso di Filament? Scopriamolo insieme…

Il compito del vostro avatar sarà quello di correre in soccorso di una astronauta bloccata, causa interruzione di fornitura di energia elettrica, all’interno di una stazione spaziale orbitante. Arrivati sul posto, però, scopriremo come ogni singola area e, all’interno di essa, ogni singola stanza sono rimaste prive di corrente e, pertanto, quanto risulti difficile l’esplorazione dell’ambiente circostante. A ogni piè sospinto, infatti, dovremo letteralmente entrare nel pannello di controllo elettrico che governa l’apertura delle paratie e delle porte della navicella, per poter proseguire. Ed è a quel punto, che si inizia a giocare davvero.

Filament (Nintendo Switch) | Ludomedia

Sì perché Filament offre un interessante scenario  durante le fasi in terza persona, nelle le quali il nostro astronauta potrà dialogare con la compagna di sventure relegata in un angolo remoto del velivolo spaziale grazie all’interfono e alle telecamera a circuito chiuso, che consentono ai due di mantenersi in costante contatto: una cornice narrativa fatta di dialoghi interessanti e non banali, a tratti persino introspettivi e comunque sempre intriganti, capaci a poco a poco di svelare l’ombra di mistero che avvolge questa situazione di impasse interstellare; una cornice fatta dipinta da una piacevole direzione artistica, a metà tra il minimale e l’astrattisimo; una cornice fatta però anche di scarsa interazione ludica, ma non per questo dovete temere. Filament si fa giocare, e più che volentieri.