Nippon Ichi Software non lesina: né sul supporto a Switch in generale, né nel tentativo di lanciare svariate nuove IP per soddisfare i palati più diversificati. Sin dal lancio della console, infatti, abbiamo visto approdare svariate produzioni, sia dei brand più consolidati come Disgaea (con tanto di annuncio di distribuzione esclusivo per l’occidente proprio su Switch), sia di nuove offerte come Lapis x Labyrinth o The Liar Princess and the Blind Prince. Spesso e volentieri, sempre e comunque produzioni legate all’immaginario, sia estetico che ludico, proprio del mondo “Jrpg”, colonna portante da sempre della casa di produzione. Ma con il passare dei mesi e l’aumentare della sicurezza offerta degli ottimi risultati di vendita ottenuti proprio su Switch, ecco arrivare anche una maggior varietà di genere e il tentativo di differenziare ulteriormente l’offerta. Ed è così che nasce Mad Rat Dead!

La nuova produzione di Nippon Ichi si ascrive a pieno titolo nel novero dei rhythm game; in essa dovremo infatti affrontare diversi livelli a ritmo di musica, cercando di fa coincidere le nostre mosse e i nostri input con le battute a tempo delle diverse tracce musicali proposte, per riuscire ad ottenere il meglio dalle azioni nostre e del nostro avatar, in relazione ad ostacoli ambientali e nemici di varia natura. Il tutto entrando nel ritmo delle selezione musicale composta ad hoc per l’occasione, così da facilitarci il compito di interpretazione sonora e conseguente risultato ludico a schermo. Un rhythm game a tutti gli effetti, quindi, ma ovviamente con più di un “twist” da parte dei mattacchioni di NIS!

MAD RAT DEAD è il nuovo rhytmh game di NIS America

Sì, perché ovviamente, come ogni produzione nuova e irrispettosa proveniente da piccoli team di sviluppo giapponesi, il titolo qui analizzato propone più di una bizzarria. Innanzitutto, nel protagonista: niente idol né ragazzine in abiti succinti, ma nemmeno band seriose fiere di sé. No, in Mad Rat Dead il protagonista è un topo di laboratorio; per di più, morto. Trapassato mestamente a miglior vita dopo un’insulsa esistenza come cavia da laboratorio, il topastro in questione si trova al cospetto niente meno che della Divinità dei Topi, capace di resuscitarlo, facendogli rivivere l’ultimo giorno sulla terra, per poter realizzare il suo ultimo desiderio prima di far definitivamente visita al paradiso dei roditori. Ma, ottenuto il potere di ridar forza al proprio cuore attraverso il battito a tempo, rispettando il ritmo della magica musica rigeneratrice, il nostro decide di godersi le ultime 24 ore…in cerca di vendetta. Sì, l’obiettivo delle vostre gesta videolludiche sarà quello di vendircarvi del ricercatore che vi ha torturati a morte quando eravate in vita: solo allora il nostro topo pazzo potrà ritenersi soddisfatto e accettare di trapassare definitivamente.