Ammettetelo: avete mai sognato di essere dittatori despoti a capo di una nazione delle banane? Secondo me sì e non temete: non lo saprà nessuno a parte me. A meno che non compriate Tropico 6 per Nintendo Switch, ovviamente: se foste in bilico in attesa di dirimere il dubbio morale che vi attanaglia, o più prosaicamente di capire se il gioco possa valere la candela dell’acquisto, ecco che Switchitalia vi viene incontro (e poi non dite che non ci preoccupiamo dei nostri amati lettori!): mettete i contanti nella vostra valigetta preferita e preparatevi a partire per un viaggio emozionante, con la nostra recensione di Tropico 6 – Nintendo Switch Edition!

Il titolo qui preso in esame ci mette infatti nei panni di un dittatore di un piccolo ma florido e fiorente paese non meglio specificato, ma sito nella regione dei tropici. Fortemente improntato alla satira politica e antropologica di questi regimi purtroppo ancora esistenti e capaci di soggiogare il reale sviluppo di moltissime aree del globo, il titolo però non si prende troppo sul serio, risultando più ironico e leggero di altri capitoli, pur toccando tematiche anche piuttosto importanti. L’eloquio senza senso del Presidente, protagonista delle vicende narrate, ricco di false promesse e miti irraggiungibili davanti al pubblico, contrapposto ai loschi traffici che voi stessi in prima persona, nei suoi panni, dovrete continuare a mettere in atto alle spalle del popolo pur di mandare avanti l’economia corrotta del paese hanno poco di divertente, ma riescono a venir presentati in modo da non urtare troppo la sensibilità del giocatore, pur non nascondendo mai il paradosso di cui sopra.

Tropico 6, la recensione su Nintendo Switch - Multiplayer.it

La curiosa e atipica cornice narrativa viene poi inserita dagli sviluppatori (nuovi all’interno di questo storico brand, nato e sviluppatosi prevalentemente su PC per diversi anni) all’interno di un gameplay tipicamente indicato come gestionale. Visuale (per quanto ultra mobile, per carità) a volo d’uccello con inquadratura isometrica, ampiamente gestibile tra doppie leve analogiche e combinazioni di tasti; abbondante (seppur pulita) interfaccia informativa a schermo; progressione graduale ma continua di elementi interattivi da utilizzare sulla mappa; numerose informazioni testuali da seguire e controllare. Il tutto finalizzato al raggiungimento di obiettivi e missioni, al mantenimento del regime economico della regione sotto il nostro controllo, alla sua espansione e alla sistemazione dei vari elementi affinché ciascuno possa continuare a produrre la sua parte, contribuendo al funzionamento dell’insieme.

5 Commenti

    • Se non hai mai provato la serie, guadagna un mezzo voto, perchè ovviamente non soffrirai di un effetto “già visto”. Di per sé infatti la serie E’ originale, con il discorso del dittatore-simpaticone-ma-mica-poi-tanto: è anche abbastanza attuale (make Tropico GREAT AGAIN, direbbe qualcuno..!).
      Lato tecnico sì, non ci siamo…ed è un peccato, perchè la modalità portatile (secondo me) sarebbe ORO per un gestionale di questo tipo!
      Peccato non aver recuperato anche Jurassic World, sarei curioso di vedere un confronto di titoli dello stesso genere, applicati a tematiche così diverse!

    • Di Jurassic World avevo visto una videorecensione che però non si soffermava tanto sul gioco in quanto lo avevano già recensito su altre piattaforme, ma si concentrava sul lato tecnico. Anche là c’era stato un downgrade, ma non riportavano le difficoltà col touchscreen o altri problemi, segno che il lavoro di conversione era stato svolto con maggior cura… o che il recensore non ci aveva fatto caso.
      Di gestionali su Switch per ora ho solo Civ VI, e ne sono felicissimo.