Come avrete intuito, i toni di questa analisi sono sopra le righe, ma semplicemente perché sopra le righe, in maniera puramente anni ’90/2000 sono i giochi qui proposti. Tutto, nel mondo di Serious Sam, è spigoloso e spoglio, crudo e rude: le geometrie che definir poligonali è compito arduo; le texture che appaiono più che semplici superfici; i nemici, assenti nel giorno in cui il creatore degli universi videoludici distribuì l’intelligenza artificiale. Le animazioni, piuttosto robotiche e inanimate; i dialoghi, così ridotti all’osso da far sembrare DOOM Slayer un atipico Marzullo; il comparto audio, preso direttamente dai MAC OS di una volta. Tutto questo vi spaventa? Lasciate perdere questa collection; al contrario vi esalta, in una nostalgica reminiscenza del glorioso passato videoludico che vi siete ormai lasciati alle spalle, entrando nella vita adulta? Correte a scaricarlo dall’eShop.

Se proprio vogliamo analizzare più nel dettaglio lo sforzo profuso nel porting specifico, possiamo dire che paradossalmente, se i primi due prodotti risultano ancora oggi capaci di una certa attrattiva forse proprio grazie alla loro innata limitatezza, Serious Sam 3: BFE pecca un po’ troppo su Switch, come resa finale, tanto da limitarne la godibilità. Frame rate e bug lo affliggono in maniera ovviamente ingiustificata, viste le nette capacità di calcolo dell’hardware ibrido di Nintendo, tagliando un po’ le gambe a quella che altrimenti, vuoi anche per l’inedita possibilità di fruizione portatile, avrebbe potuto essere un’operazione consigliata, seppur evidentemente nostalgica.

Serious Sam Collection, Recensione: attenzione agli aaaalieni! ~ Pokémon  Millennium

Serious Sam Collection fa ridere, a tratti in maniera assolutamente voluto (non avendo MAI voluto prendersi sul serio, nemmeno ai suoi tempi, ormai effettivamente andati), a tratti in maniera inconsapevole. Comparto tecnico, giocabilità, struttura, toni, storia, controlli…tutto grida “preistoria videoludica”, in questi tre prodotti, andando a restringere la cerchia di potenziali acquirenti interessati a coloro che, memori dei tempi andati (un po’ il passare del tempo, un po’ per i cambiamenti nella tipologia di sparatutto intercorso nell’arco dell’ultimo ventennio) non possono fare a meno di un tuffo nel passato. Perché anche la nostalgia, è una cosa seria.

5 Commenti

  1. Giocai il una decina scarsa di anni fa, ed era già vecchio.
    Lo adorai per la sua ignoranza; era frenetico, con un buon livello di sfida, umorismo da quattro soldi e un gameplay becero, ma assolutamente divertente.
    Aspettavo questa conversione con una moderata trepidazione, sia per rigiocare quel piccolo classico, sia per provare con mano gli altri episodi.
    Insomma, l’unico dubbio rimastomi era nella qualità della conversione, che purtroppo leggo non essere buona. Posso chiedere se e quanto questi problemi inficiano il gameplay?

    PS: resto comunque in speranzosa attesa di una patch correttiva. Ho letto la recensione di un gioco chiamato “The way remastered” in cui si diceva che per colpa di un bug l’avventura terminava dopo un paio d’ore scarse. Il problema venne poi risolto, ma intanto il gioco viene venduto a un euro…