Se vi piace seguire il mondo dello streaming e ogni tanto bazzicate su piattaforme come Twitch, probabilmente avrete già sentito parlare di Jackbox Games. Ormai da anni attiva nella produzione di party game dedicati ad un pubblico più maturo, è riuscita nel tempo a conquistare una vasta fetta di pubblico che ogni anno aspetta con trepidazione l’uscita del nuovo Jackbox Party Pack, una raccolta di giochi uno più pazzo dell’altro [nel caso aveste perso la nostra recensione del settimo episodio, potete recuperarla qui]. Dopo poco più di un mese, si torna a sbizzarrirsi con Quiplash 2 InterLASHional, una versione del gioco di culto pensata appositamente per il pubblico non anglofono.

Partiamo da una presentazione veloce delle meccaniche per chi non conoscesse come funziona. Fino a 8 giocatori si collegano al sito jackbox.tv tramite dispositivo digitale (PC, smartphone, tablet) e inseriscono il codice di quattro lettere che compare a schermo e che permette di unirsi a quella determinata partita. Questo è la filosofia della serie Jackbox: mai più quindicimila controller iper-costosi! Basta prendere il telefono dalla tasca e ci si può unire al divertimento!

Terminate queste incombenze tecniche, si può passare al gioco vero e proprio. Ad ogni giocatore vengono mostrati in sequenza due “suggerimenti” che richiedono un nostro input, che sia completare una frase o rispondere a una domanda. L’obiettivo è cercare di essere il più divertenti possibile, perché un altro giocatore riceverà i vostri stessi suggerimenti e solo uno dei due la spunterà. La fase successiva è infatti una serie di scontri tra battute (anonime, per evitare favoritismi o strategie) nei quali il vincitore viene decretato dagli altri partecipanti, i quali devono votare la risposta migliore. Facciamo un esempio pratico: “Il titolo di un album inciso da una capra”. I due giocatori interpellati se ne escono con “Let it beeeeee” e “Gioventù brucata”. Gli altri votano quella che li ha fatti più ridere e si assegnano i punti di conseguenza. Nuovo scontro con altri due giocatori, e così via. E nel caso si fosse in più di otto, si può partecipare in qualità di “pubblico” e, sebbene senza la possibilità di scrivere, almeno si può contribuire alla fase di votazione. Questo meccanismo è particolarmente utile per gli streamer, dato che il pubblico può contenere ben 10.000 persone! A questo si aggiungono anche molte altre opzioni per gestire al meglio la propria partita online.

Le regole sono più o meno tutte qui. Ma è proprio la loro immediatezza a rendere Quiplash il gioco ideale per coinvolgere anche gli amici che non hanno molta confidenza con il mondo dei videogame. Allora che cos’è a rendere questa versione così speciale? Ebbene, è la prima volta che un titolo Jackbox viene localizzato interamente in italiano! Una vera e propria rivoluzione, considerando che finora l’unica lingua disponibile è stata sempre e solo l’inglese. Complice anche il periodo complicato che stiamo vivendo a livello globale, gli sviluppatori hanno notato come gli utenti online interessati alla serie siano notevolmente aumentati, ma come molti di questi debbano superare la barriera linguistica di dover essere ironici in una lingua che non è la loro. Hanno quindi pensato di localizzare l’intero gioco in italiano: domande, testi a schermo e sito web.

Non solo! Oltre a tradurre le domande già presenti nell’originale, sono stati aggiunti 100 nuovi suggerimenti pensati appositamente per i giocatori italiani. Ad esempio: “Sfera Ebbasta ha scelto un nuovo nome d’arte. Ora è Sfera e ______”, oppure “Perché Leonardo Pieraccioni continua a fare film?”. Domande che vanno a pescare direttamente dalla cultura pop del nostro paese, spaziando tra gli argomenti più disparati e includendo personaggi anche recenti. Un’aggiunta che non può che rendere il gioco ancora più stimolante e coinvolgente perché ancora più vicino a noi. Purtroppo, nella localizzazione si è persa però la brillante voce del conduttore fittizio che non perde occasione per sbeffeggiare i giocatori: il doppiatore italiano non riesce a bissare la verve comica dell’originale.

Dal punto di vista del gioco in sé e per sé, non c’è quindi nulla di significativo da mettere nella lista dei “contro”. Anzi, rispetto a Quiplash 3 (presente nel Party Pack 7), il round finale offre anche una certa varietà, dove ad esempio ci viene chiesto di completare un fumetto o inserire una determinata parola in un contesto bislacco. Cosa non convince del tutto è invece la modalità in cui ci viene proposto questo titolo. Il punto forte dei Party Pack è il fatto che possiamo alternare tra ben cinque giochi molto diversi tra loro, mentre in questo modo viene a perdersi la varietà tipica delle serate a tema Jackbox. Non fraintendetemi, il gioco è MOLTO divertente, ma perché non pensare anche solo ad una sorta di “mini-pack”, magari aggiungendo un paio di giochi che non richiedevano uno sforzo di localizzazione eccessivo, come ad esempio quelli basati sulle abilità di disegno artistico?

 

In realtà non si tratta del primo titolo che viene venduto separatamente: sull’eShop di Switch si possono trovare anche giochi come Drawful e Fibbage, anche loro derivanti dai Party Pack. Ad accomunarli, c’è anche la fascia di prezzo, che si aggira attorno agli 8-10€. Quando si ha la possibilità di portarsi a casa un Party Pack completo per 20-25€ (senza tenere conto dei frequenti sconti), il biglietto forse non è dei più convenienti. La speranza è però che questo possa essere solo l’antipasto, un esperimento per vedere se possa convenire un cospicuo investimento di localizzazione per altri giochi in futuro. Sperando anche che si possa tornare presto a giocare tutti insieme sullo stesso divano.