Come dicevamo solo pochi giorni fa, da Apple Arcade sono in arrivo svariati titoli per Switch che, sotto molti punti di vista, stanno rappresentando una seconda ondata di qualità per l’eShop della console Nintendo. Tra questi si era tanto vociferato, tra gli appassionati di puzzle game, di una “piccola gemma” chiamata Grindstone, di Capybara Games ed eccolo qua, finalmente tra le nostre mani…o dita, se preferite. Sì perché Grindstone, per fortuna, si può giocare come su mobile, anche con i controlli touch. Ma andiamo con ordine, visto che questa atipica produzione ha molte frecce al proprio arco e vogliamo elencarvele tutte: un trattamento che questo mix tra l’estetica di Adventure Time e la giocabilità di Cand y Crash merita assolutamente, anche solo per consentirgli di uscire da pregiudizi di varia natura e dargli la possibilità di deliziarvi. Affilate le lame, indossate il cappello di lana e preparatevi a squartare deliziosi mostriciattoli: non ve ne pentirete.

Grindstone è un puzzle game con dinamiche di gioco sostanzialmente basate sulla concatenazione cromatica di più elementi contigui tra loro; questo significa che dovrete riuscire a creare un percorso per il vostro personaggio all’interno di una griglia di mostri di colore differente, guidandone il movimento obbligatoriamente attraverso avversari del medesimo elemento. Attraverso, sì, perché il vostro avatar muovendosi eliminerà, squartandoli, tutti i nemici che incontrerà lungo la strada. Il gioco infatti ha un’estetica davvero particolare, molto colorata ed allegra, con una direzione stilistica chiaramente ispirata ad Adventure Time e, come esso, dietro a una patina pastello nasconde contenuti e tematiche forse non propriamente adulte, ma senza dubbio violente. Il protagonista, infatti, vive in povertà in prossimità di montagne ricche di esseri viventi e minerali che, nella misera ma importante locanda al centro del paese, vengono visti come vere e proprie risorse. Per recuperare pietre preziose e ricchezze varie, necessarie al sostentamento della propria famiglia, l’eroe del caso esce ogni giorno per affrontare le grotte infestate e, possibilmente, recuperare gli elementi fondamentali per continuare a perpetrare il continuo ciclo economico del suo borgo. Ma non fraintendete: la narrazione è minimale e ridotta all”osso, come i resti dei nemici che vi lascerete alle spalle dopo averli smembrati con il filo della vostra spada.

Puzzle - Battle game, Grindstone is coming your way onto Switch this fall - BunnyGaming.com

Sì perché Grindstone è giocabilità pura, e di altissimo livello. In inglese lo si definirebbe senza dubbio “addictive”, capace cioè di generare una vera e propria dipendenza. Partendo dal personaggio dovrete cercare di colpire il più alto numero di avversari dello stesso colore possibile, così da raggiungere al più presto il numero di nemici sconfitti necessario per sbloccare il portone situato nella parte alta della grotta, per concludere il livello e passare al successivo; a volte sarà più saggio giocare sulla difensiva, evitando di avvicinarsi agli sgorbi arrabbiati, che sono quelli pronti a sferrare un attacco alla fine del vostro turno, ma inanellare almeno 10 avversari lungo una singola catena di distruzione avrà diversi effetti positivi per la vostra progressione: da un lato, così facendo gli sconfitti rilasceranno le tanto agognate pietre preziose, utilissime per aumentare le vostre caratteristiche e i vostri equipaggiamenti tornando al villaggio tra una sfida e l’altra. Dall’altro, gli sviluppatori hanno pensato bene di inserire un’ampia varietà di nemici o oggetti ambientali, i quali potranno essere disintegrati soltanto raggiungendo uno specifico valore di attacco, rappresentato dal numero di mostri concatenati durante un singolo percorso. Questa è la dinamica di base, piuttosto semplice, che rappresenta il fulcro dell’esperienza di gioco di Grindstone, capace di trascinarvi addentro alla più tipiche delle situazioni: “Ancora una e poi smetto”. E sappiamo benissimo tutti come va poi a finire, questa storia…

3 Commenti