Una larga fetta di appassionati di videogiochi è anche amante dei giochi da tavolo. Per chi vuole mettere insieme le due cose, su Switch è già presente una vasta gamma di scelte: basti pensare al più tradizionale 51 Worldwide Games pubblicato da Nintendo, ma anche alle riproduzioni digitali di grandi classici come Carcassonne, Ticket to Ride o Pandemic. Nella scia di quest’ultimi, si aggiunge alla lista anche Wingspan, gioco del 2019 creato da Elizabeth Hargrave e che è riuscito in breve a farsi largo nei cuori di critica e giocatori, vincendo anche prestigiosi premi (tra cui il prestigioso Kennerspiel des Jahres). Saranno riusciti gli sviluppatori della Monster Couch a riportare il fascino di Wingspan anche su Switch?

Come il titolo e il logo lasciano intuire, i protagonisti del gioco sono gli uccelli: 170 esemplari di volatili, per essere precisi, rappresentati su altrettante carte con delle bellissime illustrazioni che prendono vita quando gli uccelli vengono messi in gioco. Per quanto secondario, è proprio l’armonia estetica a colpire immediatamente: non si è cercato di riprodurre la tridimensionalità del gioco in scatola con effetti fotorealistici, ma i vari elementi sono piacevolmente replicati in maniera più che fedele in un tripudio di colori. Per chi fosse già entrato in contatto con la versione fisica, non ci sono novità dal punto di vista delle meccaniche di gioco, ma per chi invece non conoscesse le regole, un approfondito tutorial iniziale illustra tutto quello che c’è da sapere. Il primo impatto potrebbe essere scoraggiante, vista la non indifferente mole di opzioni da ricordare, ma grazie ad esempi guidati e un po’ di impegno, dopo un paio di partite si iniziano già a padroneggiare i principi di base.

 

L’obiettivo è quello di accumulare il maggior numero di punti popolando la nostra riserva naturale con quanti più uccelli possibili. Ogni voliera è costituita da tre habitat: la foresta, utile per ottenere cibo con cui sfamare i nostri uccelli; la campagna, dove deporre le uova utili non solo a livello di punteggio ma anche per giocare nuove carte; le zone umide, nelle quali si possono pescare altre carte. Ad ogni turno possiamo visitare uno di questi tre habitat e attivare l’azione corrispondente che sarà tanto più efficace quanto maggiore sarà il numero di uccelli in quell’ambiente. Su ogni carta, oltre al nome e all’illustrazione dell’uccello, vengono riportati anche gli habitat in cui è possibile giocarla e i punti piuma guadagnati, le risorse alimentari necessarie per selezionarla (semi, frutta, pesce…), gli slot in cui è possibile deporre le uova, il tipo di nido (a cavità, a tazza…) fondamentale per obiettivi e punti extra, e l’apertura alare (wingspan, appunto).

L’aspetto affascinante è il fatto che, anche se non è richiesto essere esperti ornitologi per giocare, la creatrice ha cercato di tradurre le caratteristiche reali degli uccelli in feature del gioco, così che ogni elemento riportato sulle carte rispecchi le abitudini e le peculiarità dei volatili in piume ed ossa. Persino alcune abilità speciali presenti sulle carte sono state scelte con questa filosofia che ha richiesto un lungo periodo di ricerca ed osservazione sul campo, oltre ad una quantità enorme di appunti. Gli esperti potrebbero dire che le specie di uccelli scelte siano piuttosto americanocentriche, ma nell’attesa di sapere se le espansioni dedicate a Europa e Oceania verranno integrate anche nella versione digitale, da completo profano in materia posso dire che la varietà stilistica e ludica è assicurata.

A tal proposito, il gioco può essere considerato come un semplice passatempo, ma ha anche la non indifferente duplice funzione di diffondere la cultura ornitologica e sensibilizzare sulle tematiche ambientali. Possiamo infatti selezionare l’opzione di una voce (in inglese) che descrive brevemente i vari uccelli quando vengono giocati per la prima volta (o sempre), con il testo riportato in italiano nella sezione in cui vengono collezionate tutte le carte attivate durante le nostre partite, con tanto di cartina geografica per conoscerne l’habitat e registrazione dei loro autentici richiami.

7 Commenti

    • “Fauna” non lo conoscevo, ma mi sembra molto più a quiz come meccaniche. Entrambi i giochi hanno questa tematica “zoologica”, ma in Wingspan non è richiesta alcuna conoscenza della materia: può essere un ottimo modo per scoprire qualcosa sull’ornitologia, ma ci si può giocare anche solo focalizzandosi sulle meccaniche di gioco.
      A me è piaciuto molto, soprattutto come viene declinato il tema MOLTO di nicchia! ^^