I tutorial sono numerosi, ma le meccaniche vengono introdotte gradualmente, integrate nei momenti narrativi e nelle fasi di esplorazione. Questo approccio spezza la didattica in segmenti più brevi e digeribili, permettendo al giocatore di allenarsi con nuove combo e sistemi senza mai appesantire il ritmo. Il sistema di drop casuale di armi ed equipaggiamenti incentiva ulteriormente l’esplorazione, spingendo il giocatore a prendersi il tempo necessario per migliorare e sperimentare nuove build. La gestione dell’equipaggiamento, la forgiatura e l’acquisizione di abilità tramite punti Samurai e Ninja contribuiscono a creare un sistema di crescita complesso ma estremamente flessibile.

Il carattere cupo e disfattista del gioco è equilibrato dalla presenza degli Spiriti Guardiani. Oltre a essere visivamente affascinanti, questi spiriti permettono al giocatore di attingere a nuovi poteri, eseguire mosse speciali o attivare lo stato di Living Artifact, una trasformazione temporanea che potenzia attacchi e difese. Questa meccanica, già iconica nella serie, assume qui un ruolo ancora più centrale, sia in combattimento sia durante l’esplorazione. La mappa risulta intuitiva e leggibile, con aree contrassegnate chiaramente e indicazioni sul livello consigliato. I punti di rinascita fungono anche da nodi di viaggio rapido, semplificando il ritorno ai boss o la ripresa dell’esplorazione. Ogni regione possiede un proprio livello di esplorazione, che aumenta completando attività, scoprendo segreti o portando a termine missioni secondarie. Questo sistema garantisce bonus alle statistiche, nuovi oggetti e indicazioni sui collezionabili, rendendo l’esplorazione parte integrante della progressione. La ricerca e l’incontro con spiriti amichevoli regalano momenti di leggerezza, offrendo un contrasto gradito rispetto alle ambientazioni cupe e ostili. L’esplorazione del mondo di gioco è arricchita da numerose subquest, spesso legate a memorie o anime smarrite. Completandole si ottengono bonus alle caratteristiche e si aumenta il livello di esplorazione della regione. Oltre alla funzione pratica di guidare il giocatore verso aree segrete o ricompense, queste storie risultano spesso toccanti e ben bilanciate, aggiungendo un lato umano a un mondo dominato da guerra e demoni. Gli ambienti di gioco, le colonne sonore e il comparto sonoro accompagnano il giocatore in un viaggio attraverso un Giappone feudale in conflitto, ma al tempo stesso ricco di elementi poetici e suggestivi. I paesaggi, tra templi, foreste e rovine infestate dagli yokai, creano un senso costante di tensione e mistero. La direzione artistica riesce a equilibrare brutalità e spiritualità, alternando scenari oscuri a momenti di quiete e contemplazione.
La recensione
Team Ninja si conferma capace di evolvere la propria formula senza snaturarla, ampliando struttura e libertà d’azione attraverso l’open field e il sistema di doppio stile Samurai/Ninja, che arricchisce sensibilmente ritmo e profondità del combattimento. Pur restando un titolo tecnicamente esigente e non sempre immediato, il gioco risulta più accessibile grazie a una progressione meglio bilanciata e a un’introduzione graduale delle meccaniche, riuscendo a soddisfare sia i veterani sia i nuovi giocatori. Non tutte le novità sono rivoluzionarie e alcune soluzioni restano ancorate alla tradizione della serie, ma l’equilibrio tra rinnovamento e identità è solido, rendendo Nioh 3 un action RPG profondo, coerente e appagante.













