Il rapporto tra 2K e Nintendo è da anni un equilibrio delicato tra ambizione e compromesso. Da un lato, la casa americana ha progressivamente riportato sulle console della Grande N alcune delle sue produzioni sportive più rilevanti, rafforzando un catalogo che su Switch prima e su Switch 2 oggi può contare su esperienze più complete rispetto al passato. Dall’altro, però, non sono mancati ritardi, conversioni tecnicamente inferiori e qualche assenza pesante, come dimostrano i casi più discussi legati ad altre serie del catalogo 2K. Sul versante sportivo, il percorso appare comunque in crescita: il basket targato NBA ha trovato una sua stabilità, il wrestling è migliorato sensibilmente di anno in anno e ora anche il golf ufficiale fa il suo ingresso su Switch 2 con PGA TOUR 2K25. È un segnale importante, perché testimonia una maggiore fiducia nel nuovo hardware Nintendo. Eppure, come spesso accade in questo rapporto “croce e delizia”, entusiasmo e prudenza continuano a convivere: l’offerta si amplia, ma resta da capire se la qualità tecnica e il supporto a lungo termine riusciranno davvero a colmare il divario con le altre piattaforme.
Con PGA Tour 2K25, 2K porta su Nintendo Switch 2 un’esperienza golfistica strutturata e ricca di contenuti, già consolidata su altre piattaforme. Non si tratta di uno spin-off alleggerito o di una versione “ridotta” pensata per adattarsi al contesto Nintendo, ma di un pacchetto sostanzialmente completo, comprensivo di licenze ufficiali, modalità carriera approfondita e supporto online. Il cuore dell’esperienza è la presenza dei tornei ufficiali del circuito PGA, con campi riprodotti su licenza e un roster di professionisti reali che contribuiscono ad aumentare l’autenticità del prodotto. Il sistema di swing, ulteriormente raffinato in questa edizione, punta a un equilibrio tra simulazione e accessibilità, con diverse opzioni per adattarsi tanto ai veterani quanto ai nuovi giocatori. Non manca una componente gestionale legata alla creazione del proprio MyPLAYER, con progressione tramite abilità, equipaggiamenti e personalizzazioni estetiche. A completare il quadro troviamo il Course Designer, uno degli strumenti più apprezzati della serie, che permette di creare e condividere percorsi personalizzati, ampliando notevolmente la longevità. In sintesi, PGA Tour 2K25 su Switch 2 si presenta come un progetto ambizioso e completo sul piano contenutistico. L’offerta è ampia, strutturata e fedele alla controparte multipiattaforma: una proposta solida per gli appassionati di golf, meno immediata per chi cerca un’esperienza sportiva più leggera o spettacolare.

L’offerta ludica di PGA Tour 2K25 è indubbiamente corposa, ma rivolta a un pubblico ben definito. La modalità Carriera rappresenta il fulcro dell’esperienza: qui il giocatore costruisce il proprio MyPLAYER, partecipa a stagioni complete, affronta tornei ufficiali e scala il ranking attraverso prestazioni costanti e gestione strategica delle abilità. La progressione è articolata, con alberi di skill, sponsorizzazioni e scelte che influenzano l’andamento della stagione. Accanto alla Carriera troviamo partite rapide, tornei personalizzati e sfide locali, oltre a una componente online che include matchmaking competitivo e classifiche stagionali. È proprio il comparto online a voler allungare la vita del titolo, con eventi ricorrenti e community challenges che mantengono attiva la base giocante. Non manca il già citato Course Designer, che consente di creare percorsi dettagliati e condividerli, ampliando esponenzialmente la varietà delle ambientazioni. Tuttavia, al netto della quantità, l’impostazione resta fortemente simulativa: chi cerca immediatezza arcade o ritmi serrati potrebbe percepire una certa lentezza strutturale. PGA Tour 2K25 offre molto, ma parla una lingua precisa, comprensibile soprattutto agli appassionati di golf virtuale.












